Scuola di danza: scegliere la forma dell’a.s.d. o dell’associazione culturale?
Una a.s.d. che si occupa di tango argentino, gestendo corsi ed eventi, vorrebbe trasformarsi in associazione culturale. Si chiede se ne valga la pena o se sia più conveniente rimanere associazione sportiva. In questo secondo caso, a quale federazione affiliarsi: alla Federazione italiana danza sportiva? O meglio scegliere un Ente di promozione sociale?
Pulmino di proprietà del Presidente in comodato d’uso alla a.s.d.
Per portare le atlete alle gare oppure agli allenamenti una polisportiva utilizza un pulmino intestato al Presidente, che lo ha messo a disposizione della associazione. Ora l’associazione vorrebbe farsi carico delle spese (gomme, manutenzione, assicurazione, bollo ecc.) e chiede quale sia la soluzione più idonea lasciando comunque la proprietà del mezzo al Presidente. Si è pensato al comodato d'uso e si vorrebbe sapere se in questo modo il proprietario sarebbe esente da tutte le spese.
Corrispettivi occasionali da non associati
Una a.s.d. - club nautico in regime di 398/91, senza partita IVA, regolarmente registrata al registro nazionale CONI e affiliata alla Federazione Italiana Vela – dispone di un ricovero imbarcazioni in uso esclusivo ai soci. A causa delle cattive condizioni meteo, occasionalmente, vengono ospitate imbarcazioni di non soci. Si chiede se per tali imbarcazioni si possa richiedere il pagamento per il servizio di ormeggio, e – in caso affermativo - che tipo di documento si debba emettere. L'operazione sarebbe soggetta a IVA? Quali adempimenti farebbero scattare tale operazione?
Misure “anti-covid” quando si lavora a contatto con minori
In una a.s.d. regolarmente iscritta al CONI si tengono corsi di ginnastica ritmica per bambini e bambine. Trattandosi di minorenni e, essendoci la possibilità che l’istruttrice debba anche avvicinarsi e toccare i bambini o le bambini per aiutarli nei movimenti, quali norme anticovid si debbono o tenere? Fermo restando le distanze di sicurezza l’igienizzazione di ogni cosa toccata ecc., è sufficiente che l’istruttrice tenga la mascherina e provveda a igienizzarsi ogni volta le mani, o è necessario adottare ulteriori accorgimenti?
Esenzione dell’imposta di bollo su atto costitutivo e statuto
Un'associazione di nuova costituzione si è recata presso un ufficio dell'agenzia delle entrate per la registrazione di atto costitutivo e statuto e nonostante sia stato specificato nell'atto la richiesta di esenzione dell'imposta di bollo, l'ufficio dell'agenzia ha richiesto il pagamento di tale imposta senza motivare la richiesta. Si chiede se questa procedura sia corretta.
Rimborso abbonamenti e scadenza del termine per richiederlo
L'art. 216 del "Decreto Rilancio" prevede che la richiesta scritta da parte di un iscritto/atleta alla società sportiva per il rimborso dell'abbonamento non goduto vada presentata entro trenta giorni; si chiede conferma che i 30 giorni decorrano dalla data di conversione in legge del Decreto, cioè dal 17 luglio, e che pertanto gli impianti sportivi, ad oggi 26 agosto, se non hanno ancora ricevuto alcuna comunicazione con email o con raccomandata dagli iscritti potrebbero anche esimersi dal dare voucher. Si chiede inoltre se sia rimasto tutto invariato, e cioè che il gestore può proporre o il rimborso in termini economici o un voucher dello stesso valore da utilizzare senza alcuna condizione ed entro un anno all’interno della stessa struttura.
Contributo a fondo perduto e s.s.d.
Si chiedono informazioni circa la possibilità per una s.s.d. di accedere al contributo a fondo perduto di cui all'art. 25 del cosiddetto decreto Rilancio. Si precisa che trattasi di s.s.d. che ha subìto una riduzione superiore al 33 per cento dei ricavi commerciali (esclusi pertanto i ricavi decommercializzati) nel confronto tra aprile 2019 e aprile 2020.
“Decreto agosto” e credito di imposta sulle sponsorizzazioni
Si chiedono informazioni a proposito di quanto emerge dalla bozza del decreto di agosto per il credito d'imposta sulle sponsorizzazioni, e cioè che sarebbero escluse per chi ha optato per il regime 398/91.
Quale contributo a fondo perduto per le a.s.d. che non hanno inviato la richiesta...
Un'associazione sportiva dilettantistica possiede i requisiti per richiedere sia il contributo della seconda sessione sulla piattaforma dell'Ufficio dello sport della presidenza del consiglio dei ministri (partito dal 22 giugno), sia il contributo a fondo perduto che spetta anche alle imprese per calo del fatturato commerciale ai sensi dell'art. 25 del Decreto Rilancio. Si desidera sapere quale sia più corretto richiedere, considerando anche che il contributo previsto dal Decreto Rilancio prevede un minimo di 2.000,00 Euro, mentre l'istanza all'ufficio dello sport dà diritto solo a 800,00 euro (e sarebbe pertanto meno conveniente); inoltre, stando al tenore letterale delle norme, sembra che una richiesta escluda l'altra, cioè che una a.s.d. possa richiedere uno solo di questi contributi a fondo perduto.
Attività di palestra gestita da ditta individuale e possibilità di compensi sportivi
Una ditta individuale in regime forfettario svolge attività di palestra. A tal fine è stata presentata al Suap l'inizio attività con Scia e contestuale avvio dell'attività in camera di commercio. È corretto documentare le entrate della palestra con emissione della fattura (fuori campo iva essendo in regime forfettario)? Il titolare della palestra inoltre allena due mesi all'anno all'aperto un gruppo di ragazze di pattinaggio artistico (allenamento a secco non su ghiaccio) per un'a.s.d. È corretto che percepisca il compenso dall'a.s.d. come compenso esente fino a 10.000, oppure avendo una P.IVA come palestra dovrebbe fatturare con la posizione IVA della palestra?






