Presentazione Mod. UNICO per a.s.d. in liquidazione

Volendo cessare l'attività una as.d. ha dovuto seguire la previsione dello statuto e iniziare la fase di liquidazione con nomina del liquidatore. In data 17/06/2019 è stata presentata variazione IVA con la nomina del liquidatore e la liquidazione (poiché solo una formalità necessaria da statuto) è stata chiusa il 31/08/2019. Al momento di inviare la dichiarazione modello Unico ENC per il 2019 (con dati a zero poiché nel corso del 2019 ha svolto solo attività istituzionale) è sorto il dubbio che si sarebbero comunque dovute rispettare le norme previste per l'invio delle dichiarazioni nel caso di liquidazione, e pertanto...

Ripartizioni dei costi di una a.s.d. per la determinazione dell’imponibile ai fini Iva e...

In fase di accertamento l'Agenzia delle Entrate ha proceduto a un calcolo proporzionale tra gli introiti commerciali e quelli totali - sia a fini delle imposte sui redditi che ai fini IVA - diverso da quello proposto nel quesito giunto in Redazione. Quale metodo può essere ritenuto corretto?

Le delibere sulle quote associative e sulle quote di frequenza

Si chiede se nel verbale del Consiglio direttivo, oltre a deliberare la quota associativa annuale, sia anche obbligatorio deliberare e stabilire le quote e i contributi mensili per le attività sociali svolte dai soci. Il dubbio nasce dal fatto che queste ultime possono variare in base alla frequentazione e allo svolgimento dell'attività sociale che, diversamente dalla quota sociale che è uguale per tutti, possono essere differenti per ciascun socio.

Riforma dello Sport: perché non si parla di compensi per il CD?

Relativamente alla Riforma dello Sport di cui tanto si parla in queste settimane, è stato chiesto alla Redazione come mai nessuno prenda in considerazione rimborsi o compensi per i componenti dei Consigli Direttivi, che svolgono un "lavoro" continuo, delicato e molto importante all'interno delle Associazioni che amministrano. Oltretutto questo è un motivo per cui i giovani non entrano volentieri a far parte dei Consigli Direttivi, e le classi dirigenti sono sempre più "vecchie".

Opzione legge 398/91 e contestazioni in merito alla tempistica della comunicazione

Una a.s.d. di pallavolo riconosciuta dal CONI, con anno contabile non coincidente all’anno solare (01.07./30.06), ne corso dell’annata 2017/218 comunica all'Agenzia delle Entrate di avvalersi del regime di cui alla legge 398/91, e lo fa mediante l’invio della dichiarazione annuale dei redditi e dichiarazione annuale IVA casella quadro VO. La trasmissione della dichiarazione avviene a fine novembre mentre la comunicazione alla SIAE nei primi di dicembre 2017. In fase di verifica la SIAE contesta il periodo di partenza del regime 398/91: dal 01 ottobre anziché dal 01.07.2017. Si chiede gentilmente se questa interpretazione sia corretta.

Aliquota IVA da applicare per ampliamento della sede per le attività sportive e didattiche,...

0
Un club nautico (affiliato FIV e FIPSAS) ha in progetto la costruzione di una nuova sede per le attività sportive e didattiche, magazzini e zona ristoro per i soci  come ampliamento dell'attuale impianto a mare (pontili per ormeggio imbarcazioni - censito dal CONI) su un area in concessione demaniale per trent'anni. Il progetto prevede sia la ristrutturazione di vecchi edifici sia un sostanziale ampliamento delle cubature. Già al termine dei lavori il nuovo edificio sarà accatastato a nome dello stato. Fondamentalmente un'operazione simile al "project financing" con l'intero costo dell'opera a carico del circolo.  Il circolo ha ricevuto pareri discorsi sull'applicazione dell'IVA (che per il club è un puro costo) in forma agevolata (10%) o piena (22%) e anche la locale Agenzia delle Entrate non si pronuncia fino alla formalizzazione di un interpello. La nuova sede potrebbe forse rientrare nell'ipotesi di "urbanizzazione secondaria" ovvero "impianto sportivo di quartiere" essendo di proprietà pubblica e con utilizzo almeno parziale disponibile per altre realtà sportive locali (caso esaminato da Agenzia Entrate - Ris. 11 ottobre 2001, n. 157/E). Vorremmo avere un vostro parere in merito. Grazie

Rimborsi per trasferte e indennità a genitori non soci o tesserati

Una a.s.d. di calcio con settore giovanile, per il servizio trasporto nell'organizzazione delle trasferte delle squadre giovanili, viene aiutata da alcuni genitori dei ragazzi con utilizzo delle proprie autovetture. Si chiede se l'a.s.d. possa erogare un rimborso forfettario spese, in base  art. 67, co. 1 lett. m) T.U.I.R., ai genitori che non siano né tesserati né soci: a nostro avviso proprio per la natura dei redditi diversi e occasionali, riteniamo che sia erogabile anche a soggetti non tesserati, sulla base di un corretto contratto scritto e firmato tra le parti; ma si vorrebbe avere conferma.

31 ottobre termine ultimo per l’approvazione dei bilanci delle a.s.d.: assemblea non fatta

Non tutte le associazioni sportive, per motivi sia di spazio sia personali, sono riuscite a fare l'assemblea di approvazione del rendiconto 2019 entro il 31/10/2020. E d’altra parte, mentre lo stato di emergenza è stato prorogato a gennaio 2021 - con i conseguenti divieti di assembramento e mantenimento delle distanze di sicurezza – non pare sia stato detto nulla sullo slittamento del termine di cui sopra per le assemblee. Si chiede se sia comportamento corretto quello del Consiglio Direttivo che, riunitosi, spieghi i motivi per cui non è stato possibile fare l'assemblea dei soci allegando copia del rendiconto al verbale e scrivendo che l'assemblea verrà svolta alla prima data utile o se possano essere offerte in questa sede altre indicazioni.

Credito di imposta locazioni marzo-giugno: anche per s.d.d. senza senza attività commerciale?

Il DL Rilancio stabilisce che il credito d'imposta per immobili non abitativi spetta anche agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, in relazione al canone di locazione, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell'attivita' istituzionale. Questa specifica norma non espone le ASD che svolgono solo attività di natura istituzionale (incasso quote associative e vendita servizi vs soci/tesserati) alla verifica del requisito della perdita di fatturato. Si chiede un parere sul diritto al predetto credito d'imposta da parte di una SSD che non svolge attività commerciale ma solo vendita servizi vs soci/tesserati (solo attività istituzionale esentasse), in considerazione del fatto che tale soggetto non può annoverarsi fra gli enti NON commerciali. Grazie

Credito d’imposta su canoni di locazione marzo-giugno: anche per a.s.d. con solo Codice Fiscale?

Una asd con solo codice fiscale gestisce una palestra; ha un contratto di locazione regolarmente registrato e ha pagato l'affitto per marzo e giugno. Secondo l'articolo 28 del d.l. 34 del 19/05/2020 avrebbe diritto a un credito di imposta del 60%. Si chiede se esistano limiti nell'utilizzo di tale credito oppure se sia utilizzabile per qualsiasi pagamento tramite f24 intestato all'associazione (nello specifico si tratterebbe di TARI, ritenute d'acconto su lavoro occasionale e lavoro autonomo).

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Esenzioni e soglie contributive per il lavoratore sportivo dilettante: valgono solo...

0
Uno sportivo diettantistico fattura sia a A.S.D. che a ditte commerciali, es. SRL. Nella compilazione della Dichiarazione dei Redditi le soglie di esenzione potranno essere applicate per entrambi i clienti? Esempio: fattura a ASD €7.000 + fattura a SRL €8.000: pagherà solo Inps sul 50% dei 10.000€? O danno diritto alla franchigia solo le ASD?