Somministrazione di alimenti e bevande presso una s.s.d. a r.l.
Si pongono i seguenti quesiti:
1. - la somministrazione di alimenti e bevande nei confronti dei soli tesserati di una s.s.d. a r.l. all'interno dei locali dove svolge la propria attività, è da considerarsi commerciale? In caso non lo sia, sarebbe comunque soggetta a IVA, essendo la società in regime di 398? Nell'ipotesi che tale attività non sia da considerarsi commerciale, come si devono registrare gli incassi di tale attività?
2. - è possibile erogare tali servizi occasionalmente nei confronti di non tesserati (es. accompagnatori di tesserati, partecipanti a tornei, ecc.)?
3. - come si devono inquadrare, da un punto di vista contrattuale, le persone che lavorano presso il bar del circolo? È possibile utilizzare il compenso sportivo?
Nel ringraziarvi per la vostra attenzione, vi rivolgiamo i nostri saluti.
Esenzione dall’imposta di bollo per le A.P.S.
Un'APS iscritta ai registri regionali ai sensi del codice del terzo settore, art. 82, può non applicare la marca da bollo sulle ricevute per erogazioni liberali?
Iscrizione agli elenchi 5 x 1000 per a.s.d. neo-costituita
Una a.s.d. costituitasi nel 2020 intende iscriversi negli elenchi del 5x1000. Si chiede se tra i requisiti richiesti sia previsto anche almeno un anno di iscrizione al Registro CONI e da quando calcolare tale termine.
Lezioni online e inquadramento fiscale
Sono Presidente di una a.s.d. e la nostra palestra, come molte altre in questo periodo di chiusura forzata senza fine, sta svolgendo lezioni on-line.
Con la prima chiusura (primavera 2020) le lezioni sono state svolte a titolo gratuito, soprattutto per continuare ad avere un contatto con i nostri iscritti, ora però stiamo percependo un compenso per la partecipazione ai corsi.
Come dobbiamo inquadrare fiscalmente tali compensi?
Elezioni del consiglio direttivo in tempi di emergenza sanitaria
Un'a.s.d., in vista delle prossime elezioni del consiglio direttivo, si pone un paio di problemi:
1. Quante preferenze può esprimere il socio nel voto ai consiglieri?
2. Vista l'emergenza sanitaria in corso, potrebbe essere possibile far votare i soci a mezzo posta con voto segreto? Grazie
Compilazione della CU per la a.s.d. con esercizio sociale a cavallo dell’anno
Relativamente alla CU 2021 si chiede se si debbano indicare i compensi corrisposti e incassati per l'intero anno solare 2020 (01/01/n-31/12/n+1) o invece i compensi corrisposti e incassati tenendo conto dell'esercizio sociale dell'associazione (01/09/n-31/08/n+1)
Revisore dei conti: a partire da quando va nominato?
Nell’ottobre 2020, con assemblea notarile, una associazione culturale riconosciuta in regime forfettario ex legge 398/91 ha modificato lo statuto ai fini dell’iscrizione negli ETS sezione APS. Lo statuto in relazione alla “revisione” indica "se previsto" e nell'art.1 dello statuto si precisa che tutte le norme avranno validità con l'iscrizione al RUNTS. È sorto un dubbio tra i soci in relazione all'attivazione del revisore: vi è chi asserisce che attualmente non c’è l'obbligo del revisore fino all'iscrizione nel RUNTS e trascorsi due anni in cui si siano superati i limiti previsti dal d.lgs 117, e chi invece sostiene che avendo modificato lo statuto a ottobre indipendentemente dalla clausola sospensiva c’è già l'obbligo entro gennaio 2021 di attivare la figura del revisore. Si chiede gentilmente chi dei due soci abbia ragione, al fine di essere in linea con la normativa vigente
Credito IVA in regime ordinario e successiva opzione per l. 398/1991
Un'a.s.d. con partita Iva in regime ordinario ha deciso di optare per applicazione Iva con regime agevolato ex l. 398/1991 dal 2021.
Nel 2020, in regime Iva ordinario, ha maturato un credito Iva, per il quale viene inviata la dichiarazione Iva.
Si chiede se tale credito possa essere utilizzato per compensazioni durante il 2021.
Il Decreto Milleproroghe e l’approvazione dei bilanci
Dalla conversione del decreto milleproroghe più tempo per l'approvazione dei bilanci. Prorogata fino al 31 luglio 2021 la possibilità di procedere in videoconferenza
Vendita divise sociali e gadget ai soci ai fini di “raccolta fondi”
Una a.s.d. iscritta al registro CONI, con solo Codice Fiscale e senza partita IVA, può acquistare divise sociali e venderle ai soci della stessa a.s.d. come raccolta fondi e pagate tramite un contributo volontario? Alla stessa maniera possono essere vendute ai soci altri tipi di gadget (tipo cappellini, borracce, borse ecc.) con il logo della a.s.d. sempre a titolo di raccolta fondi e pagati con contributi volontari?










