Esenzione bollo su conto corrente bancario e certificato iscrizione al Registro… CONI o RAS?
A oggi non è possibile stampare il certificato di iscrizione al Registro Coni per l'anno 2023. Se le banche o l'Agenzia delle Entrate richiedono questo certificato per applicare l'esenzione dell'imposta di bollo e l'associazione non lo possiede perché attualmente non è stampabile dal sito del CONI, è possibile presentare il certificato di iscrizione al Nuovo Registro delle Associazioni Sportive per ottenere questa agevolazione? Grazie
Voga alla veneta e inquadramento dei collaboratori
In una a.s.d. con sede in Venezia - affiliata alla FIC e alla FICSF con atleti tesserati che praticano canottaggio e la disciplina delle VIP partecipando a diverse manifestazioni agonistiche, campionati regionali e campionati nazionali - numerosi soci, non tesserati, praticano la voga alla veneta, pratica sportiva molto diffusa in zona e legata alla tradizione storico/culturale della città. Molti neo iscritti, poco pratici della voga veneta e delle imbarcazioni tipiche veneziane o delle acque veneziane, vengono accompagnati, nelle loro uscite in barca, da soci più esperti che insegnano loro a riconoscere i percorsi lagunari e le condizioni ambientali (correnti, venti, maree) oltre a perfezionare la tecnica di voga. A questi "accompagnatori" viene riconosciuto, per la loro disponibilità, un contributo simbolico di 8 euro per ciascuna uscita in barca. L’assistenza ha carattere saltuario con una frequenza media di 4/5 uscite nell’arco di un mese per 2/3 volte l’anno (stiamo parlando di un contributo annuo che in genere non supera i 1000 €). Si chiede come debba essere considerata la loro prestazione alla luce della nuova normativa sul lavoro sportivo e quali adempimenti fiscali e contributivi siano necessari per questa tipologia di collaboratori. Grazie
Gestione “ex-Enpals” istruttori post-riforma
A oggi, come ribadito anche in vostri interventi, un istruttore con partita IVA che fattura a un ente sportivo (sia a.s.d. sia s.s.d.) deve essere iscritto alla gestione INPS EX-ENPALS (mentre basta la gestione separata per fatturare a privati o imprese): con la riforma (ovviamente con quanto previsto al momento) non esisterà più questa distinzione e quindi basterà l’iscrizione alla gestione separata INPS? Grazie per la collaborazione
La corretta denominazione di una Polisportiva
Un'associazione sportiva dilettantistica nello Statuto viene indicata come Polisportiva ma la ragione sociale nello Statuto è Associazione Sportiva Dilettantistica Pinko Palla.
In tutte le comunicazioni ufficiali o richieste o carta intestata viene utilizzata la denominazione "Associazione sportiva dilettantistica Pinko Palla" mentre sulle maglie dei vari sport, sull'insegna della sede, nel sito web, sugli striscioni degli eventi, gazebo, pulmino, locandine eventi si usa semplicemente la scritta "Polisportiva Pinko Palla.
Si chiede se questo comportamento si corretto o se vi sia il rischio di perdere la qualifica di ente sportivo dilettantistico. Eventualmente, per variare la denominazione in Polisportiva Pinko Palla Associazione Sportiva Dilettantistica basta la variazione all'Agenzia Entrate o si deve anche modificare lo Statuto? Grazie.
Dichiarazioni IRAP e CO.CO.CO. amministrativo-gestionali
Dopo aver letto il vostro articolo relativo alle novità introdotte in tema di IRAP, dove sono citate le co.co.co. come elementi di calcolo *, è sorto un dubbio: se in questa dicitura siano incluse anche le co.co.co. amministrative-gestionali rese a favore delle a.s.d. Dalla normativa in vigore, visto che il compenso è compreso nella categoria di redditi esenti fino alla soglia di 10.000,00, si evince la sua esclusione dal calcolo della base imponibile?
Grazie per l'attenzione
Soci di una s.s.d. a r.l. e regime forfettario
Anzitutto molte grazie per le vostre informazioni, siete preziosi. In una s.s.d. a r.l. i tre soci titolari di quote al 33% risultano essere professionisti in regime forfettario come personal trainer e fatturano i loro compensi alla società. Tutto ciò era possibile perché la società non ha scopo di lucro, e svolge prestazioni di servizi nei confronti della società non fiscalmente deducibili; dal 2023 ci sarà la possibilità di distribuire gli utili fino alla soglia del 50%: questo sarà causa di esclusione dal regime forfettario? Vi ringrazio moltissimo
Regimi applicabili ora e in futuro alle a.s.d. che sono anche APS
Per le associazioni sportive dilettantistiche che siano anche APS, iscritte al RUNTS o ivi trasmigrate dai registri regionali o nazionali delle associazioni di promozione sociale di cui alla L.383/2000, non è agevole individuare i regimi applicabili alla c.d. doppia qualifica nel panorama delineato dalle due grandi riforme in corso di attuazione. Ne sono dimostrazione i vari quesiti che giungono dai nostri lettori. Ne prendiamo spunto per fare un sintetico - e ci auguriamo utile - riepilogo del complessivo quadro di riferimento quanto alla disciplina dei compensi, del lavoro sportivo e del regime fiscale di cui alla l. 398/91
Attività di volontariato all’interno dell’APS
Una APS si avvale dell'attività di volontariato dei propri associati iscritti nel registro dei volontari e con apposita copertura assicurativa. Può un socio/volontario svolgere un'attività di prestazione occasionale a pagamento per la APS chiedendo la cessazione dell'iscrizione nel registro dei volontari per l'esecuzione di questa prestazione e, successivamente alla cessazione di questa prestazione occasionale della durata di un mese, richiedere nuovamente l'iscrizione del registro dei volontari?
Regime ex l. 398/91 a cavallo tra il plafond da 250mila e quello da...
Una a.s.d. in regime 398/91 nel mese di settembre dell'anno 2016 ha "splafonato" avendo avuto ricavi superiori a 250 mila euro; a partire dal mese di ottobre è passata pertanto in regime IVA ordinario. Si chiede se dal 1 gennaio 2017 (nuovo plafond 400 mila) poteva optare nuovamente per il regime 398, considerato che nel periodo di imposta precedente (2016) i ricavi sono stati inferiori ai 400 mila. Grazie
Riforma dello sport e modifica statuti: ancora chiarimenti
Nello statuto di una a.s.d. che si occupa prevalentemente di danza sportiva manca il riferimento alla didattica, sebbene vi sia l'indicazione di attività di "formazione, corsi propedeutici e di educazione nelle arti performative". Alla luce del recente articolo dell'avv. Barbara Agostinis in tema di riforma dello sport e necessità di adeguare gli statuti delle a.s.d., si chiede se la citazione sopra virgolettata possa essere intesa come attività didattica o se invece sia consigliabile modificare lo statuto ed esplicitare "attività didattica". Grazie







