Quesito N. 663 del 09/07/2012 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA
Una a.s.d. si trova a dover risolvere la seguente controversia con il proprio allenatore. In data 05/08/2011 viene stipulato un accordo tra l'associazione e l'allenatore che prevedeva le seguenti due tipologie di erogazioni: 1) un premio di tesseramento annuale di €. 4.500 da corrispondersi in nove rate mensili di €.500 a partire dal 01/10/2011; 2) un rimborso spese per indennità chilometrica in relazione alle trasferte effettuate fuori sede. In data 10/08/2011 viene emanata, dalla L.N.D., una Circolare che, nel disciplinare i rapporti tra le a.s.d. e gli allenatori dilettanti, recitava testualmente: " fino al riordino complessivo della materia, sono vietati premi di tesseramento in favore degli allenatori dilettanti per la stagione sportiva 2011/2012". Sulla base di detta Circolare, l'associazione ha proceduto, in data 20/08/2011, alla stipula di un nuovo accordo con l'allenatore che prevedeva solo il rimborso delle spese di trasferta, eliminando il compenso per premio di tesseramento, proprio in ossequio a quanto stabilito dalla Circolare stessa. Essendo stato risolto anticipatamente il rapporto tra l'associazione e l'allenatore, quest'ultimo richiede il pagamento del premio di tesseramento maturato fino alla data di prestazione della sua opera, in virtù del primo contratto sottoscritto. Si chiede di sapere se l'associazione è tenuta a corrispondere detto premio. Da tenere presente che entrambi gli accordi sottoscritti sono stati, a suo tempo, regolarmente depositati in Lega. Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 686 del 08/01/2013 – utente fiscosport n. 16404 – prov. di PADOVA
Buongiorno, sono il Presidente di un circolo tennis A.S.D. affiliato FIT e iscritto nel registro CONI. All'interno del circolo vorremmo ottenere la licenza dal Comune per la somministrazione di bevande riservata ai soli soci.Il comune ci fa notare che non facciamo parte di quelle associazioni riconosciute e quindi non possiamo usufruire delle semplificazioni ma che dovremmo eventualmente associarci a una associazione magari di tipo assistenziale, altrimenti dovremmo seguire un iter diverso paragonabile al rilascio di licenze commerciali.E' possibile che la nostra Associazione possa usufruire delle agevolazioni delle associazioni assistenziali?Faccio notare che siamo già in possesso dell'autorizzazione sanitaria. Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena
Quesito N. 676 del 04/11/2012 – utente fiscosport n. 17557 – prov. di LECCE
Siamo una asd con solo codice fiscale, facciamo solo attività istituzionale, abbiamo tutto quello che serve per decommercializzare i corrispettivi specifici (corsi di danza). La mia domanda è questa: per incassare i corrispettivi specifici dei corsi e decommercializzarli, oltre a tutto quello che serve (statuto a norma, affiliazione a un eps, registro c.o.n.i. ecc), è indispensabile avere la partita iva? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 677 del 23/ 11 /2012 – utente fiscosport n. 5469 – prov....
Una Associazione sportiva dilettantistica ricadente nel regime l. 398 deve pagare il bollo di € 14,00 da applicare sulle domande indirizzate al Comune per ottenere la disponibilità delle palestre o eventuali contributi per l'attività istituzionale? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaborat rice di Fiscosport
Quesito N. 671 del 16/10/2012 – utente fiscosport n. 17557 – prov. di LECCE
Siamo un'a.s.d. e per alcuni anni non abbiamo effettuato l'affiliazione con l'EPS. Siamo eventualmente sanzionabili per i contributi riscossi come quota associativa in tali anni? Tenendo presente che l'effetività del rapporto associativo si evince dai verbali, dalle richieste di ammissione, ecc., la stessa cosa non penso sia possibile per i corrispettivi specifici dei corsi di danza, che prevede l'affiliazione per detassare tali contributi. Sono in errore? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 664 del 15/09/2012 – utente fiscosport n. 10159 – prov. di BELLUNO
Buongiorno, sono il segretario di una piccola A.S.D.Nell'ultima settimana abbiamo ricevuto le dimissioni del Vice presidente e di due consiglieri dal consiglio direttivo, composto inizialmente da 11 consiglieri eletti in assemblea ordinaria dai soci. Leggendo il nostro statuto ci è sorto il dubbio dell'iter da seguire per sostituire i tre consiglieri mancanti, considerato che oltre agli 11 eletti non vi sono altri soci che hanno ricevuto voti.Avendo ad oggi ancora la maggioranza possiamo sostituire i tre mancanti attingendo dai nuovi soci iscritti nell'ultimo anno a libro soci? Inoltre possono essere sostituiti con la prima assemblea utile, in questo caso quella di approvazione del bilancio? Oppure dobbiamo continuare con i rimanenti consiglieri fino a fine mandato in scadenza nel 2013?Riporto testo dell'articolo del nostro statuto relativo alle dimissioni dei soci: "Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esecizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio,i rimanenti provederranno alla convocazione dell'assemblea dei soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamete e senza ritardo l'assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo". Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 674 del 15/10/2012 – utente fiscosport n. 16878 – prov....
Salve, sono socio di un maneggio costituito da una ASD regolarmente iscritta al CONI e alla FISE con solo codice fiscale ed avrei alcune domande da porvi: 1) L'associazione ha un piccolo bar interno dove vengono servite delle bevande e dei cibi preconfezionati nei confronti dei soci al prezzo di costo.Tuttavia vengono organizzate delle gare dove partecipano soci di altre associazioni iscritte alla FISE che potrebbero usufruire del bar. E' possibile continuare con il solo codice fiscale oppure occorre aprire la partita iva? Fiscalmente bisogna rilasciare una ricevuta? 2) Il Presidente dell'ASD e il Vicepresidente hanno stipulato un contratto di comodato d'uso gratuito nei confronti dell'ASD, il primo per i cavalli di sua proprietà da mettere a disposizione dei soci; il secondo il terreno per lo svolgimento dell'attività ippica. Questi contratti sono approvati dal Consiglio Direttivo che pertanto esonera il Presidente e il Vicepresidente dal versamento della quota sociale per tutti gli anni di durata dei contratti. E' giusto proseguire in questo modo? 3) Qualora si decidesse di organizzare gare con montepremi, come ci si deve organizzare per il compenso da erogare ai soci interni all'ASD e quelli di altre associazioni che partecipano alla gara? Si pensa di far firmare agli atleti una certificazione per esonerarli dall'applicazione della ritenuta se dichiarano meno di euro 7.500 tutelando la nostra ASD, per gli altri invece applicare la ritenuta. E' corretto? 4) Infine, è possibile avere atleti che gareggiano per la nostra ASD, avendo la tessera FISE da atleta, senza essere soci perchè non versano la quota annuale?Grazie mille per l'attenzione. Risposta a cura di Francesca Scendoni *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 640 del 09/03/2012 – utente fiscosport n. 8388 – prov. di PADOVA
Necessito di conoscere se persiste o meno la responsabilità degli amministratori per debiti assunti da un'associazione sportiva non riconosciuta che risulta essere stata cancellata dal registro delle imprese da oltre un anno.L'associazione in questione si occupava, tra l'altro, dell'editoria di una rivista in materia sportiva, ora gestita da altra associazione, i cui amministratori sono gli stessi.Dopo la cessazione dell'attività della prima associazione, con debiti verso terzi mai pagati, permane la responsabilità in capo agli amministratori ?Tale responsabilità può riflettersi in qualche modo sulla nuova associazione? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 639 del 08/03/2012 – utente fiscosport n. 5586 – prov. di TERAMO
Buongiorno Vorrei gentilmente sapere senza girare intorno al problema se si possono erogare compesi ad atleti fino ad un importo di € 516,45? Vale detto importo in contanti per le erogazioni liberali? Risposta a cura Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Quesito N. 641 del 09/03/2012 – utente fiscosport n. 2329 – prov. di RIMINI
Buongiorno, chiedo gentilmente un Vostro parere riguardo ad un compenso percepito da un Presidente di una Società Sportiva Dilettantistica a r.l. Il compenso è fisso e mensile ed è deliberato dal Cda, si chiede se il compenso/gettone va tassato: - come compenso co.co.pro quindi pnps, cud ecc - come compenso occasionale (ma supererebbe i 5000 euro e i trenta giorni) - come compensi art 67 tuir (7.500 e poi scaglioni) - come compenso con ra 20 % e null'altro. Risposta a cura di Maurizio Falcioni *, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini






