LA RILEVANTE ATTIVITA’ SOCIALE PER ACCEDERE AL 5 PER MILLE – Risposta al Quesito...
Un'associazione sportiva dilettantistica, che vorrebbe accedere al beneficio del 5xmille, ha entrate istituzionali considerevoli che provengono in massima parte da attività ludiche rivolte agli associati che in maggioranza non sono da ricomprendere tra i soggetti che la norma intende agevolare; d'altra parte l'attività dei volontari, gli istruttori, e le strutture messe in campo, nonchè l'organizzazione, invece sono a rivolte in buona misura a favorire il settore giovanile, persone svantaggiate a livello fisico, e anziani. La norma per accedere al beneficio prevede che vi sia "una rilevante attività sociale" e che vi sia "svolgimento prevalente di una delle seguenti attività: - avviamento e formazione allo sport dei giovani di età inferiore a 18 anni; - avviamento alla pratica sportiva in favore di persone di età non inferiore a 60 anni; - avviamento alla pratica sportiva nei confronti di soggetti svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari." Si chiede quali potrebbero essere i parametri utilizzabili per i due aggettivi rilevante e prevalente: la ratio della norma dovrebbe portare a considerare come parametri non tanto le entrate o i meri dati economici di un'attività rispetto ad un'altra, ma bensì le forze, organizzazione, volontari, strutture fisiche dedicate, messe in campo per le attività sociali e di avviamento per le categorie di soggetti giovani, svantaggiati e anziani. Una valutazione fatta in tali termini potrebbe essere ritenuta corretta?
SOCI MINORENNI E PRINCIPIO DI DEMOCRAZIA ALL’INTERNO DELLA ASD – Risposta al Quesito dell’Utente...
Una asd settore danza, i cui soci sono per l'80% minorenni, intesta le domande di ammissione a questi ultimi facendole firmare da uno dei genitori. Da statuto i soci minorenni non hanno diritto al voto. Le convocazioni di assemblea oltre che essere esposte in bacheca vengono firmate dai soci maggiorenni per presa visione; dopo le assemblee viene stilato un foglio presenze che viene allegato al verbale. I genitori dei soci minorenni non vengono coinvolti. Si chiede se tale comportamento è regolare dal punto di vista della democrazia interna.
QUALIFICA SOCIO/TESSERATO E MINORI DI ETA’ – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18649
Si chiede se è corretto evitare la prassi dell’iscrizione di tutti i ragazzi minorenni a libro soci, lasciando nell’associazione 6/7 soci, fra cui la gran parte fondatori e anche istruttori, considerando sufficiente ai fini dell’esclusione IRES e IVA il tesseramento ai fini sportivi.
Status di lavoratore del volontario di una ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Gli articoli pubblicati su Fiscosport fanno riferimento alla normativa vigente al momento della redazione degli stessi, normativa che è soggetta a modifiche e variazioni che possono disorientare quando si vanno a confrontare contributi distanti nel tempo. E' il caso dell'attento lettore che, in materia di sicurezza sul lavoro ex D.Lgs 81/2008, ha rilevato differenze a proposito dello status di lavoratore volontario all'interno di una A.S.D. fra quanto riportato in un articolo del febbraio 2011 e il materiale utilizzato nell'ambito di un Convegno organizzato in collaborazione con Fiscosport il 5 ottobre 2013.
Compensi ai c.d. “sportivi dilettanti” – Risposta al quesito dell’Utente n. 5068
Un nostro affezionato lettore ci scrive in merito "all'annosa questione dei compensi ai c.d. sportivi dilettanti". Il quesito è articolato e per facilitare lettura e comprensione delle risposte, procediamo per punti, riportando anche il testo di quanto scritto dall'Utente.
CONSIGLIO DIRETTIVO: Elezioni – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7533
Si chiede quale sia la procedura prevista e/o necessaria per l'elezione del nuovo consiglio direttivo di una associazione sportiva dilettantistica dal momento della convocazione alla proclamazione degli eletti, quali siano i tempi e la modulistica di tutto l'iter.
SOCI/TESSERATI e PAGAMENTO QUOTA SOCIALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11539
Torniamo nuovamente sul tema "soci, associati e partecipanti di una Asd": viene chiesto, infatti, chi debba essere iscritto nel libro soci, e se debbano pagare la quota sociale i ragazzi agonisti tesserati e i bambini che frequentano i corsi.
E’ POSSIBILE INQUADRARE COME “SPORTIVO” IL CONTRATTO PER L’ASSISTENTE BAGNANTE? (Risposta al Quesito dell’Utente...
E' stato postato un quesito nel quale si chiede se l'assistente bagnante possa essere considerato sportivo dilettante e quindi assoggettabile al contratto degli sportivi dilettantistici. Ora, la figura dell'assistente bagnante, pur strettamente necessaria - e anzi indispensabile - allo svolgimento dell'attività sportiva, presenta alcune caratteristiche che di regola ne rendono critico l'inquadramento nel rapporto di prestazione sportiva dilettantistica regolato dall'art. 67 comma I lett. m) e art. 69 comma 2 T.U.I.R.
Responsabilità per debiti tributari nelle a.s.d. non riconosciute – Risposta al Quesito dell’Utente n....
Gli Uffici finanziari ed Equitalia, in presenza di debiti tributari a carico di associazioni sportive dilettantistiche prive di riconoscimento giuridico, fanno generalmente valere una responsabilità solidale "automatica" nei confronti del rappresentante legale dello stesso sodalizio, in carica al momento dell'accertamento o della notifica della cartella esattoriale. Sembrerebbe che tale comportamento contrasti con il contenuto della sentenza n.19486 del 03/07/2009 con la quale la Corte di Cassazione, Sez. Tributaria, ha precisato che la responsabilità personale e solidale non è collegata alla mera titolarità della rappresentanza dell'associazione, bensì all'attività concretamente svolta e che, come precisato da altra sentenza, chi invoca tale responsabilità, ha l'onere di provare l'effettivo esercizio di tale attività che ha dato origine al debito. Alla luce delle suddette sentenze si chiede: in presenza di debito per mancato pagamento dell'Iva a carico di una a.s.d. priva di riconoscimento giuridico, verso chi scatta e con quale scala di gradualità, la responsabilità personale e solidale di cui all'art.38 c.c.? a) verso il Presidente (per il fatto di avere egli sottoscritto le dichiarazioni, atti ed altri modelli per conto della a.s.d., così come affermato anche dalla sentenza n.191/3/2013 della C.T.P. di Reggio Emilia); b) verso i membri dell'intero Consiglio Direttivo (per avere lo stesso organo esercitato i poteri di gestione del sodalizio e, quindi, a conoscenza dell'inadempienza); c) quale procedura deve adottare il Presidente destinatario dell'avviso o della cartella di pagamento, per rigettare richieste di pagamento di debiti tributari riferiti a "periodi d'imposta nei quali non rivestiva la carica" e chiederne, così, la sua completa estraneità?
MARCHE DA BOLLO SULLE RICEVUTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 7573
Poiché la questione delle marche da bollo sulle ricevute rilasciate dalle società e associazioni sportive è oggetto di numerosi quesiti, nella prima parte della risposta ricordiamo le norme di legge che a esse si riferiscono, nella seconda individuiamo gli effetti di tali norme sui sodalizi sportivi.









