L’inquadramento del meccanico attrezzista nella a.s.d. di hockey su pista
In una a.s.d. che pratica Hockey su pista va inquadrata la figura del meccanico attrezzista che svolge anche controlli sulla pista di pattinaggio. La FISR federazione di riferimento ha elencato tra i lavoratori sportivi anche la figura del meccanico attrezzista. Il suddetto lavoratore svolge circa 30 ore settimanali all'interno dell'impianto e si dovrebbe configurare come lavoratore dipendente non avendo altre posizioni lavorative. Si può usufruire delle agevolazioni relative al lavoro sportivo anche nel caso di lavoro subordinato? Come va gestito? Grazie
Contributi Inail e collaborazioni amministrativo-gestionali
Si chiede se nella versione definitiva della riforma, l'esenzione dei contributi INAIL sia prevista anche per le collaborazioni amministrativo/gestionali? Grazie
Lavoratore sportivo con partita IVA e gestione ex ENPALS
Nelle fatture emesse a una a.s.d. da un lavoratore sportivo con partita IVA fino al 30.06.2023 era indicata la quota ex Enpals pari al 9,19% a suo carico. Le fatture emesse dal 01.07 proseguono con il vecchio metodo, rimanendo iscritto alla gestione ex Enpals, oppure addebita il 4% di rivalsa (gestione separata) e provvede a versare autonomamente i contributi Inps? Altra ipotesi è quella di seguire la contribuzione delle co.co.co., ovvero 1/3 carico prestatore e 2/3 committente (il quale provvede al versamento). Quale delle tre ipotesi dovrà essere seguita? Grazie
Co.co.co. sportivi: i pagamenti devono essere tracciabili
Niente più contanti per la corresponsione della retribuzione dei lavoratori sportivi, sia che si tratti di lavoro dipendente o che sia relativa a contratti di collaborazione coordinata e continuativa. E questo anche per importi inferiori a 1.000,00 euro
Compensi a componenti il direttivo in a.s.d. senza P.IVA (e con eventuale residenza all’estero)
Una a.s.d. senza Partita IVA, con limitato numero di soci (inferiore a 100) e con un direttivo di 3 persone chiede se sia possibile riconoscere ai componenti il direttivo un rimborso rientrante, fino al 30 giugno 2023, nella previsione di cui all’art. 67 del d.p.r. 917/1986 e, quindi, sostanzialmente, detassato ai fini IRPEF e contributi fino a 10.000 euro. Nel caso in cui il componente sia residente all’estero, il riconoscimento del “compenso/rimborso” potrebbe rientrare comunque nell’art. 67? Diversamente, come ci si dovrebbe comportare? Grazie
Inquadramento della figura del manutentore nell’ottica del “lavoro sportivo”
Quattro anni fa, il 30 maggio 2019, sulle pagine di Fiscosport veniva pubblicata la risposta a un quesito relativo all'inquadramento dei manutentori campi da tennis *. Alla luce delle norme del decreto che riforma il "lavoro sportivo", cosa è cambiato da allora, e come potrà/dovrà essere inquadrato il manutentore dei campi da tennis nelle piccole realtà sportive dilettantistiche?
“Salvacalcio” e rateizzazione dei debiti erariali
Passata la scadenza del 29 dicembre 2022 vediamo le criticità rimaste aperte
Lavoro sportivo e “quota 100”: divieto di cumulo anche per i compensi inferiori a...
Il cambio di paradigma introdotto con la riforma del lavoro sportivo a opera del d.lgs. n.36/21, che prevede il totale superamento del sistema dei compensi sportivi dilettantistici e qualifica sempre come lavoratore colui che opera a titolo oneroso, comporta una serie di conseguenze a cascata anche in ordine all’applicazione di specifiche discipline, come ad esempio la c.d. “quota 100”.
Sportivi senza prestazioni occasionali
Nel nuovo quadro della riforma del lavoro sportivo alla luce del decreto legislativo correttivo n. 163/22 che ha integrato e modificato il d.lgs. n. 36/21 non trovano spazio le prestazioni occasionali e pertanto a partire dal 1.01.2023 – o dalla ulteriore data di differimento della riforma, totale o parziale, che è allo studio del Governo – l’inquadramento dei lavoratori sportivi con applicazione della disciplina fiscale e contributiva differenziata non sembra potersi applicare al lavoro occasionale. Vediamo perché
Il dipendente della pubblica amministrazione e il lavoro sportivo
Il correttivo al d. lgs. 36/2021 integra le poche righe dedicate dall’ ex art.25 ai lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche che prestano la propria attività anche in ambito di società e associazioni sportive dilettantistiche, intervenendo in particolare con l’eliminazione del disposto che stabiliva, a detti soggetti, l’applicazione del regime retributivo previsto per le prestazioni sportive amatoriali regolamentate ex art.29 e ora abrogate. Analizziamo le disposizioni attuali










