Co.co.co. sportivi: i pagamenti devono essere tracciabili
Niente più contanti per la corresponsione della retribuzione dei lavoratori sportivi, sia che si tratti di lavoro dipendente o che sia relativa a contratti di collaborazione coordinata e continuativa. E questo anche per importi inferiori a 1.000,00 euro
Compensi a componenti il direttivo in a.s.d. senza P.IVA (e con eventuale residenza all’estero)
Una a.s.d. senza Partita IVA, con limitato numero di soci (inferiore a 100) e con un direttivo di 3 persone chiede se sia possibile riconoscere ai componenti il direttivo un rimborso rientrante, fino al 30 giugno 2023, nella previsione di cui all’art. 67 del d.p.r. 917/1986 e, quindi, sostanzialmente, detassato ai fini IRPEF e contributi fino a 10.000 euro. Nel caso in cui il componente sia residente all’estero, il riconoscimento del “compenso/rimborso” potrebbe rientrare comunque nell’art. 67? Diversamente, come ci si dovrebbe comportare? Grazie
Inquadramento della figura del manutentore nell’ottica del “lavoro sportivo”
Quattro anni fa, il 30 maggio 2019, sulle pagine di Fiscosport veniva pubblicata la risposta a un quesito relativo all'inquadramento dei manutentori campi da tennis *. Alla luce delle norme del decreto che riforma il "lavoro sportivo", cosa è cambiato da allora, e come potrà/dovrà essere inquadrato il manutentore dei campi da tennis nelle piccole realtà sportive dilettantistiche?
Sportivi senza prestazioni occasionali
Nel nuovo quadro della riforma del lavoro sportivo alla luce del decreto legislativo correttivo n. 163/22 che ha integrato e modificato il d.lgs. n. 36/21 non trovano spazio le prestazioni occasionali e pertanto a partire dal 1.01.2023 – o dalla ulteriore data di differimento della riforma, totale o parziale, che è allo studio del Governo – l’inquadramento dei lavoratori sportivi con applicazione della disciplina fiscale e contributiva differenziata non sembra potersi applicare al lavoro occasionale. Vediamo perché
Il dipendente della pubblica amministrazione e il lavoro sportivo
Il correttivo al d. lgs. 36/2021 integra le poche righe dedicate dall’ ex art.25 ai lavoratori dipendenti delle amministrazioni pubbliche che prestano la propria attività anche in ambito di società e associazioni sportive dilettantistiche, intervenendo in particolare con l’eliminazione del disposto che stabiliva, a detti soggetti, l’applicazione del regime retributivo previsto per le prestazioni sportive amatoriali regolamentate ex art.29 e ora abrogate. Analizziamo le disposizioni attuali
Oneri contributivi e fiscali per le collaborazioni coordinate e continuative di carattere amministrativo gestionale
Con l’intervento che segue procediamo nell’analisi delle modifiche relative agli aspetti contributivi e fiscali introdotte con il c.d. “correttivo” alla Riforma dello Sport
Oneri fiscali e contributi per le collaborazioni coordinate e continuative e professionisti
Il contributo che segue intende approfondire - con tabelle ed esempi - gli aspetti previdenziali e fiscali dei compensi erogati per il lavoro sportivo nell’ambito del dilettantismo
Il lavoratore sportivo con partita IVA
L’art. 25 del d. lgs 36 indica che l’attività di lavoro sportivo "può costituire oggetto di un rapporto di lavoro subordinato o di un rapporto di lavoro autonomo". Quando si parla di lavoro autonomo ci si riferisce, oltre che alla collaborazione coordinata e continuativa, a coloro che avendo aperto la partita IVA svolgono l’attività sportiva ai sensi dell’art. 53 comma 1 del T.U.I.R. - che considera reddito da lavoro autonomo quello che deriva “dall’esercizio di arti e professioni ovvero l’esercizio abituale, anche se non esclusivo, di un’attività diversa da quelle di impresa”
Figura e inquadramento del lavoratore sportivo
In questo contributo analizzeremo il nuovo concetto di lavoratore sportivo - che delimita l’ambito di applicazione della legislazione speciale in materia di lavoro sportivo - e le tipologie contrattuali, con particolare attenzione alla fattispecie del lavoro autonomo nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, quale naturale modello di riferimento che si adatta a molte situazioni di fatto largamente diffuse nel settore
Gli effetti del “decreto trasparenza” sulle collaborazioni sportive
Si ampliano i diritti dei lavoratori ad essere informati sugli elementi essenziali del rapporto di lavoro, sulle condizioni lavorative e sulla relativa tutela









