Approfondimenti

Il 16 FEBBRAIO SCADE IL TERMINE PER IL VERSAMENTO DELL’IVA DEL QUARTO TRIMESTRE 2012...

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Cogliamo l’occasione di tale scadenza per segnalare le differenze con il regime trimestrale IVA ordinario, e fare un breve richiamo delle regole generali del “regime 398”: si dà spesso per scontato che tutti i dirigenti le sappiano ma, dai verbali di verifica che vediamo quotidianamente, sono ancora molti coloro che non hanno tutte le idee chiare. * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Firenze

IL TRATTAMENTO IVA DEI PROVENTI DA ATTIVITA’ COMMERCIALI E DA RACCOLTE PUBBLICHE DI FONDI...

Nella precedente Newsletter Fiscosport n. 10/2012 è stato approfondito il trattamento, ai fini delle imposte dei redditi, dei proventi conseguiti dalle associazioni e società sportive dilettantistiche ai sensi dell’art. 25 della legge 13/5/99 n. 133, come modificato dalla legge 21/11/00 n. 342. Oggetto del presente intervento sarà l’analisi del trattamento ai fini IVA, che presenta alcuni aspetti di incertezza per gli operatori. A cura del Comitato di Redazione di Fiscosport

Attività commerciale connessa agli scopi istituzionali e raccolta pubblica di fondi: punti in comune,...

Il presente lavoro vuole analizzare le differenze tra le due diverse tipologie di proventi contemplate dall’art. 25 della l. n. 133/1999 che possono godere della non imponibilità ai fini IRES, ove conseguiti da associazioni e società sportive dilettantistiche. Le due fattispecie previste dalla norma sono le seguenti: a)  i proventi realizzati nello svolgimento di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;  b)  i proventi realizzati mediante raccolta pubblica di fondi effettuata in conformità all’articolo 143, comma 3, lettera a), del T.U.I.R., ovvero “raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione”. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena

LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE NEI CIRCOLI – Parte terza – Gli aspetti...

Concludiamo in questo numero l'analisi degli adempimenti necessari per gestire un esercizio di somministrazione di alimenti e bevande, affrontando la questione della tassazione e soprattutto dell’assoggettamento a IVA delle somministrazioni rese all’interno dei circoli e delle associazioni a favore dei propri associati. Ricordiamo che la Prima parte è pubblicata nella Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012, e la Seconda nella Newsletter Fiscosport n.7/2012 del 5 aprile 2012. * Pietro Canta, Ragioniere Commercialista e Revisore Contabile in Imperia

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

Si conclude con questa ultima Quarta parte la disamina della figura dell'associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice di agevolazioni proprie dei diversi regimi nei quali la medesima può riconoscersi: abbiamo già analizzato le peculiarità delle a.s.d. in quanto enti non commerciali di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R. e in particolare le conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale ( Newsletter n. 6/2012 del 22 marzo 2012) e quello contabile ( Newsletter n. 7/2012 del 5 aprile 2012); le a.s.d. sono poi anche e soprattutto enti associativi e pertanto ne abbiamo esaminato le agevolazioni, i requisiti statutari, il modello EAS ( Newsletter n. 8/2012 del 19 aprile 2012); chiudiamo oggi guardando alle le a.s.d. come associazioni senza scopo di lucro inquadrabili nell'ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991 e di quest'ultima verranno in particolare esaminati i presupposti applicativi. * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

LA VALENZA IN GIUDIZIO DEI QUESTIONARI DISTRIBUITI DAI VERIFICATORI AI FREQUENTATORI DI UN CENTRO...

Il tema delle dichiarazioni di terzi rilasciate nella fase stragiudiziale è attuale e notevolmente rilevante soprattutto nell'utilizzo degli strumenti alternativi al giudizio dinanzi alla Commissione Tributaria e l’Agenzia delle Entrate sembra sempre più spesso avvalersene soprattutto in ambito sportivo. * Francesca Scendoni, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Porto San Giorgio (FM)

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

Prosegue in questo numero la disamina della figura dell'associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice di agevolazioni proprie dei diversi regimi nei quali la medesima può riconoscersi (tanto ente non commerciale, di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R., quanto un ente associativo, tanto infine una associazione senza scopo di lucro, inquadrabile nell’ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991) . Negli scorsi numeri l'analisi ha avuto per oggetto la qualificazione delle a.s.d. come enti non commerciali, con le conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale (Prima parte: Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012) e con le questioni legate agli obblighi contabili (Seconda parte: Newsletter Fiscosport n. 7/2012 del 5 aprile 2012 ). In questa Terza parte si guarda all'associazione sportiva dilettantistica quale ente associativo destinatario del particolare regime agevolativo di cui all’art. 148 del T.U.I.R. e all’art. 4, comma 4 del d.p.r. n. 633/72. * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

SPESOMETRO 2011: per la scadenza del prossimo 30 aprile finalmente regole chiare, ragionevoli e...

L'Interrogazione parlamentare del 28 marzo e il comunicato stampa del 5 aprile forniscono gli ultimi tasselli a una normativa tanto banale nel contenuto quanto travagliata nella formulazione. Ma saranno veramente gli ultimi, e soprattutto: i dubbi sono tutti chiariti? * Stefano Andreani, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Firenze

PUBBLICITA’ E SPONSORIZZAZIONI – Parte seconda – A cura di Maurizio Mottola *, Collaboratore...

Nello scorso numero Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012 è stata affrontata l'analisi della disciplina giuridica dei contratti di sponsorizzazione e pubblicità, individuando le differenze e le forme più comunemente adottate nel mondo sportivo. Oggetto di approfondimento di questa seconda parte è Il relativo trattamento ai fini tributari e la disamina delle più recenti posizioni assunte in materia da parte dell'Amministrazione Finanziaria e della Giurisprudenza. * Maurizio Mottola, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

ENTI NON COMMERCIALI, ENTI ASSOCIATIVI e ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: differenziazione ai fini tributari –...

Costituisce peculiarità propria delle associazioni sportive dilettantistiche quella di poter essere contemporaneamente tanto un ente non commerciale, di cui al Capo III del titolo II del T.U.I.R., quanto un ente associativo, destinatario del particolare regime agevolativo di cui all’art. 148 del T.U.I.R. e all’art. 4, comma 4 del d.p.r. n. 633/72, tanto infine una associazione senza scopo di lucro, inquadrabile nell’ambito del regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991. Questa peculiarità, che vede ogni associazione sportiva dilettantistica come potenziale fruitrice delle agevolazioni proprie di ognuno dei regimi sopracitati , giustifica e richiede una disamina, anche comparativa, delle disposizioni e delle caratteristiche proprie di ognuno di essi, onde chiarirne gli ambiti applicativi e i requisiti di applicabilità, in uno con i benefici fiscali connessi. Il lavoro, data l'ampiezza e l'importanza degli argomenti, è suddiviso in quattro parti: nello scorso numero ( Newsletter Fiscosport n. 6/2012 del 22 marzo 2012 ) la disamina ha preso le mosse dalla qualificazione delle a.s.d. come enti non commerciali e dalle conseguenze che da ciò discendono sotto il profilo fiscale; in questa Seconda parte affrontiamo invece le questioni legate agli obblighi contabili . * Francesco Sisani, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

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Dal 1° gennaio 2026 è stata modificata la disciplina IVA delle operazioni nelle quali non c’è un pagamento ma uno scambio di beni o servizi: le sponsorizzazioni tecniche ne sono un caso specifico, molto comune nel mondo sportivo
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