IN FEBBRAIO DUE IMPORTANTI ADEMPIMENTI PER A.S.D E S.S.D.

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Nel mese di febbraio scadono due non trascurabili adempimenti per le associazioni e società sportive dilettantistiche: uno interessa tutti gli enti associativi che abbiano optato per la L. 398/1991 (regime forfetario di determinazione del reddito e dell'IVA), l'altro la generalità dei soggetti che erogano compensi di lavoro autonomo o dipendente. Approfondiamo di seguito queste due importanti scadenze.

LE BUONE PRATICHE PER LA CORRETTA GESTIONE DI UNA A.S.D.: raccomandazioni sul corretto espletamento...

"Le buone pratiche per la corretta gestione di una associazione sportiva dilettantistica", con il suo sottotitolo "raccomandazioni sul corretto espletamento degli adempimenti amministrativi e tributari" è un titolo che non ha bisogno di ulteriori spiegazioni: in questa prima parte si muove dal quadro normativo di riferimento per passare poi all'analisi delle condizioni necessarie per poter fruire delle agevolazioni, e giungere al cuore della tematica, vale a dire il riepilogo dei comportamenti e degli adempimenti che è bene (rectius: necessario) tenere (sezione, quest'ultima, che proseguirà nella seconda parte, pubblicata nella prossima Newsletter n. 18/2012). Il presente contributo riprende il tema trattato nel corso de l Convegno " Sport e Fisco: una partita amichevole ", tenutosi a Treviso il 6 ottobre scorso: si ringraziano i l Coni Regionale V eneto e la Scuola dello Sport del Veneto.

LE BUONE PRATICHE PER LA CORRETTA GESTIONE DI UNA A.S.D.: raccomandazioni sul corretto espletamento...

Prosegue in questo numero la disamina di quei comportamenti ai quali occorre prestare la massima attenzione, perché il mancato rispetto degli stessi rende difficoltosa l’eventuale difesa sia in sede precontenziosa che in sede contenziosa. Come già sottolineato nella Prima parte (pubblicata nella Newsletter 17/2012 del 18 ottobre 2012), parliamo qui non tanto degli adempimenti a cui le a.s.d. sono tenute per legge, quanto di quei principi di comportamento che potremmo definire “buone pratiche”, adempimenti, insomma, che possono aiutare ad affrontare più agevolmente un eventuale accertamento fiscale. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Pesaro

IL GARANTE DEL CONTRIBUENTE, QUESTO SCONOSCIUTO

Interessante raccomandazione del Garante per il Veneto sull'accertamento a carico di una a.s.d.: l’Agenzia delle Entrate deve valutare attentamente se al di là delle omissioni statutarie vi siano in concreto atti commerciali.

LEGGE 398/1991: È NECESSARIA L’ISCRIZIONE AL REGISTRO CONI?

Sentenza C.T.R. Milano 09/03/2015 n. 873: Un’associazione sportiva dilettantistica non affiliata a una F.S.N./E.P.S. e non iscritta al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche non può usufruire delle agevolazioni fiscali previste per il settore sportivo dilettantistico, ivi comprese le agevolazioni previste dalla L. 398/1991, nonostante la prova dell’effettivo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica. Questo il principio stabilito dalla CTR lombarda nella sentenza oggetto del presente articolo. La pronuncia pone nuovamente in evidenza una problematica relativa a contestazioni ancora piuttosto diffuse in sede di accertamento in capo ai sodalizi sportivi, nonostante siano ormai trascorsi diversi anni dall’istituzione del c.d. “Registro CONI” e sulle quali permangono incertezze interpretative, soprattutto in relazione ai requisiti previsti per la fruibilità del Regime ex L. 398/1991.

DIRITTI FONOGRAFICI: UN AGGIORNAMENTO

Prendiamo spunto dal quesito di una a.s.d. (Quesito dell'Utente n. 18363) per "fare il punto" sulla questione SCF/Fonografici, che ha avuto negli ultimi mesi importanti sviluppi.

SPLIT PAYMENT PER I SOGGETTI IN REGIME 398: TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE...

La Circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate (v. Newsletter Flash del 15 aprile scorso) risolve un problema certamente serio, e lo risolve nel migliore modo possibile, esonerando dallo split payment i soggetti in 398. Risolto il problema, esaminiamo come comportarsi relativamente a quanto è accaduto nel breve periodo di applicazione della particolare disciplina.

LA “RIAPERTURA” DEL REGIME DEI MINIMI: UN’OPPORTUNITA’ DA SFRUTTARE

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Il “D.L. Milleproroghe” riapre fino al 31/12/2015 la possibilità di scegliere il regime dei minimi, che era stato abolito contestualmente all’introduzione del nuovo regime forfetario; dal raffronto fra i due regimi è evidente la convenienza del primo rispetto al secondo

I DORMITORI DEGLI SPORTIVI DILETTANTI: FRINGE BENEFIT O TUTT’ALTRO?

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Come è noto il legislatore fiscale ha ricompreso le somme percepite per l’esercizio diretto dell’attività sportiva dilettantistica nella categoria dei “redditi diversi” (art. 67, co. 1, lettera m), T.U.I.R.), indicando in un successivo articolo (art. 69, co. 2, T.U.I.R.) quelle voci di rimborso che non concorrono a formare reddito. In questo panorama, come inquadrare fiscalmente gli alloggi destinati a giocatori che abitano in appartamenti messi a disposizione dalla società?

LE A.S.D. IN “REGIME 398” ESONERATE DAL REVERSE CHARGE

Nella Newsletter n. 5/2015 del 12 marzo scorso avevamo evidenziato il problema del reverse charge per i soggetti in regime 398: la Circolare 27/3/2015 n. 14/E lo risolve, dando una interpretazione assolutamente ragionevole della recente modifica legislativa.

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Premi sportivi e soglia dei 300 euro: destinatari, periodo di riferimento...

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L’art. 9 del d.l. 27 marzo 2026, n. 38 ha reintrodotto, per il periodo dal 28 marzo al 31 dicembre 2026, l’esenzione dalla ritenuta del 20% sui premi corrisposti agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche, entro il limite complessivo di 300 euro. Dopo averne dato conto all’indomani della pubblicazione del decreto, torniamo sulla disposizione per esaminarne l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della soglia e il rapporto con la disciplina ordinaria dei premi sportivi