Stefano ANDREANI
155 POSTS
0 COMMENTS
Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo consultabile liberamente
Istruttore con Partita IVA forfettaria aperta nel primo semestre del 2023
Consideriamo, nel contributo che segue, il caso di un istruttore sportivo che ha aperto partita IVA in regime forfettario nei primi mesi dell'anno che sta per chiudersi. Si esamineranno sia gli aspetti fiscali che quelli previdenziali, e - relativamente a questi ultimi - richiamiamo fin d'ora l'attenzione al termine del 31 dicembre 2023 per esercitare l'opzione che permette il mantenimento del regime previdenziale "ex-Enpals"
articolo consultabile liberamente
Istruttore di tennis, anche amministrativo-gestionale
Un'istruttrice per un circolo tennis svolge anche prestazioni di carattere amministrativo gestionale per una palestra. Considerato che la co.co.co. di carattere amministrativo gestionale non è lavoro sportivo, potrà beneficiare di doppie soglie di esenzione contributiva e fiscale? Grazie
articolo consultabile liberamente
Liquidazione IVA trimestrale/mensile per s.s.d a r.l.
È corretto ritenere che in una s.s.d. a r.l., per verificare il passaggio a fine anno dalla liquidazione IVA trimestrale a quella mensile, è necessario prendere in considerazione solo le operazioni di vendita commerciali (quindi soggette a IVA) e non anche i corrispettivi decommercializzati ai sensi art. 148 c. 3 T.U.I.R.?
articolo consultabile liberamente
Credito di imposta commissioni POS B2C ex art. 22, 1° comma, d.l. 124/2019
Una società sportiva dilettantistica, che incassa con moneta elettronica i compensi per le attività sportive, potrebbe beneficiare del credito di imposta di oggetto qualora i ricavi/compensi non superino i 400.000 €. La medesima società decommercializza i corrispettivi ai sensi dell'art. 148 TUIR e ha optato per il regime forfetario L. 398/1991. Si chiede se per la verifica della spettanza del credito (e quindi per la corretta quantificazione dei ricavi e compensi) vadano considerati tutti i ricavi e compensi oppure solo quelli considerati commerciali e sui quali viene applicato il coefficiente di redditività del 3% in seno al regime forfetario. Il dubbio sorge in quanto in un vostro articolo del maggio scorso è stato precisato che in RS107 vanno indicati tutti i ricavi (anche quelli decommercializzati). Ovvio che se in RS 107 si indicano tutti i ricavi e quello è il parametro per la verifica della soglia dei 400.00 allora il credito di imposta di cui si discorre non spetta. Se invece il parametro di riferimento sono solo i ricavi commerciali (e quindi il dato annotato in RS107 non rileva al fine della verifica) allora il credito in oggetto spetta. Grazie per la collaborazione
articolo consultabile liberamente
Lavoro sportivo e attività di personal trainer a privati
Si chiede se istruttore sportivo con partita IVA possa godere delle nuove agevolazioni della riforma dello sport anche per l'attività di personal trainer svolta direttamente nei confronti dei clienti. Grazie
articolo consultabile liberamente
Co.co.co.”transitori” e successiva apertura P.IVA forfettaria: operazione rischiosa!
Molti sodalizi stanno proponendo ai collaboratori contratti di co.co.co. fino al 31 dicembre 2023 con ipotesi di apertura della partita IVA in regime forfetario dal 1 gennaio 2024: attenzione ai co.co.co. “transitori”, perché sono possibili solo in casi molto particolari e nella stragrande maggioranza dei casi impediscono la successiva apertura della posizione IVA nel regime forfetario
articolo consultabile liberamente
Obbligo iscrizione INAIL per le co.co.co. sportive
In un articolo del Sole 24 ore del 28/09/2023 viene commentata la Nuova guida del dipartimento dello sport in materia di adempimenti del lavoro sportivo attraverso il RAS. In tale articolo viene specificato che per i co.co.co. sportivi non è possibile utilizzare il RAS per l'iscrizione all'Inail, ma occorre passare dal sito Inail. Ma se i co.co.co. sportivi sono esenti da assicurazione Inail perché occorre effettuare l'iscrizione sul sito Inail? Mi sfugge qualche cosa?
articolo consultabile liberamente
Spese di promozione su canali social e trattamento IVA
Una a.s.d. in regime di legge 398 sostiene spese per la promozione dei propri eventi tramite canali social (Facebook e Instagram); riceve Fattura da Meta Ireland Limited (IRLANDA) senza IVA, con indicazione di liquidare l'IVA autonomamente. Di qui una serie di dubbi: l'a.s.d. è tenuta a inviare elettronicamente l'autofattura? L'IVA da autofattura che emerge deve essere versata interamente visto che le associazioni in regime di L. 398 non detraggono l'IVA? Con che codice tributo e periodicità deve essere versata l'IVA da autofattura? Quest'IVA e operazioni vanno annotate anche sui registri di cui al d.m. 11/02/1997? Grazie
articolo consultabile liberamente
Cessione del diritto di partecipazione al campionato
Un'associazione sportiva dilettantistica ha deciso di cedere i diritti per disputare il campionato serie C attraverso emissione di fattura e ricevendo un compenso da tale cessione. Si richiede se tale operazione ai fini IVA rientri nel regime 398/91 oppure se l'IVA vada versata integralmente
articolo consultabile liberamente
Compensi a componenti il direttivo in a.s.d. senza P.IVA (e con eventuale residenza all’estero)
Una a.s.d. senza Partita IVA, con limitato numero di soci (inferiore a 100) e con un direttivo di 3 persone chiede se sia possibile riconoscere ai componenti il direttivo un rimborso rientrante, fino al 30 giugno 2023, nella previsione di cui all’art. 67 del d.p.r. 917/1986 e, quindi, sostanzialmente, detassato ai fini IRPEF e contributi fino a 10.000 euro. Nel caso in cui il componente sia residente all’estero, il riconoscimento del “compenso/rimborso” potrebbe rientrare comunque nell’art. 67? Diversamente, come ci si dovrebbe comportare? Grazie
Ultimi articoli
Il volontario sportivo – Disciplina normativa, rimborsi e adempimenti pratici
Relazione illustrativa delle slide proiettate in occasione del XII Convegno Nazionale Fiscosport "Lo sport dilettantistico dopo la Riforma: buone pratiche e questioni ancora aperte nella gestione di ASD e SSD" - Milano, 15 maggio 2026





