Biancamaria STIVANELLO
0 POSTS
0 COMMENTS
Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994.
Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale.
Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI.
Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”.
Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo riservato agli abbonati
E’ possibile la collaborazione sportiva dilettantistica di un dipendente di s.s.d. a r.l.? – A margine del Quesito dell’Utente n. 9854
Il contributo che segue è stato occasionato da un interessante quesito giunto in redazione: è stato chiesto se un dipendente a tempo indeterminato di una s.s.d. a r.l. con mansioni diverse da quelle meramente sportive (es. dipendente con mansioni amministrative o fisioterapista etc...) possa dalla medesima società sportiva percepire compensi afferenti all'attività sportiva dilettantistica (istruttore di nuoto etc..) e se sì,quale accortezza sia bene avere per non incorrere in contestazioni da parte degli organi ispettivi di ipotesi di trasferimento di compensi da busta paga a compensi sportivi dilettantistici.
articolo riservato agli abbonati
Procedura domanda di ammissione all’Associazione – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21285
Lo Statuto di una a.s.d. affiliata CSAIn prevede solo"ammessi su delibera del Consiglio Direttivo". Si vorrebbe inserire nel Regolamento, che nulla prevede in merito (e per evitare le indicazioni di CSAIn nazionale, macchinose e inutilizzabili) quanto segue: "Per aderire all’Associazione il richiedente deve compilare la scheda “Richiesta di iscrizione all’Associazione” e versare, a titolo di deposito cauzionale, la quota associativa. La domanda di ammissione sarà valutata dal Presidente o da un suo delegato consigliere e ratificata dal Consiglio. Nel caso di ammissione, la quota associativa sarà incassata; nel caso sia respinta, la quota intera sarà restituita al richiedente. E’ ammesso che il richiedente, in contemporanea alla domanda di ammissione, chieda pure l’iscrizione alle attività istituzionali versando, a titolo di deposito, le relative quote che saranno incassate nel caso di esito positivo della domanda, mentre saranno totalmente restituite nel caso la domanda sia respinta." Si chiede un parere in merito.
articolo consultabile liberamente
COMPENSI per attività esclusiva o prevalente – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19057
Un lettore pone un quesito legato al commento alla sentenza n. 380/14 del Tribunale di Venezia pubblicato nelle Newsletter n. 14/2014: si chiede in particolare spiegazione a proposito del fatto che non vi siano accenni all'interpretazione della norma (a detta del lettore "assurda") secondo cui, qualora i compensi costituiscano l'unico introito, sarebbero da considerare non dilettantistici. Significa che gli atleti/allenatori in questione avevano tutti un altro reddito (tra l'altro prevalente) o erano a carico di un famigliare? Oppure che la suddetta norma non è stata nemmeno presa in considerazione? Si tratta di un dettaglio non da poco, perchè molti operatori/atleti/istruttori spesso sono disoccupati e non hanno altri introiti (nè riescono facilmente a trovare lavori "prevalenti)".
articolo consultabile liberamente
Condivisione di spazi per lo svolgimento di attività sportiva tra ASD – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18597
Una ASD affiliata a un EPS (non Uisp) e iscritta al registro Coni utilizza spazi per svolgere attività sportiva, rimborsando le spese delle utenze per quota parte a un comitato Uisp che ha in gestione tali spazi. Ai sensi dell'art. 4, co. 4 d.p.r. 26/10/1972 n. 633 si può considerare tale rimborso non imponibile iva? E ai sensi dell'art. 148 TUIR co. 3 tale rimborso si può considerare di natura non commerciale?
articolo consultabile liberamente
COMPENSI PER ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA: due recenti pronunce di merito (Trib. Roma, sez. lav., 11/7/2013 n. 9284 e Trib. Firenze, sez. lav., 6/6/2013 n.671 ) “bocciano” gli istruttori dilettanti.
Continuità, competenze tecniche e ammontare dei compensi denotano professionalità della prestazione e fondano la pretesa contributiva dell’INPS (ex ENPALS): è quanto affermano le decisioni in commento, ma le motivazioni offrono spunti di riflessione critica e non appaiono sempre così coerenti con la portata delle norme agevolative. A meno di non concludere che siano esenti da tassazione e contribuzione solo i compensi occasionali... ma è evidente che non può essere così. Fiscosport sta preparando un approfondimento specifico per affrontare in maniera organica le diverse problematiche sul regime dei compensi erogati agli sportivi dilettanti: in questo numero, con una breve analisi delle decisioni annotate, ne offriamo un'anticipazione.
articolo consultabile liberamente
ABOLITI I REQUISITI PROFESSIONALI PER LA VENDITA E LA SOMMINISTRAZIONE DEI PRODOTTI ALIMENTARI AI SOCI – A cura di Biancamaria Stivanello * , Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Tra le varie novità introdotte dal d.lgs. 6 agosto 2012 n. 147, pubblicato in G.U. il 30 agosto 2012 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legisativo 26/3/2010 n. 59, recante attuazione della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno , si evidenzia l'abrogazione dei requisiti professionali per la vendita e somministrazione dei prodotti alimentari per tutti i casi in cui la vendita sia effettuata con modalità o spazi nei quali l'accesso non è consentito liberamente, come ha avuto modo di chiarire anche la circolare ministeriale n. 3656/C del 12 settembre 2012. * Biancamaria Stivanello, Avvocato in Padova
articolo consultabile liberamente
Nota a Tribunale di Venezia, sez. distaccata di San Donà di Piave, 17 agosto 2011 n. 377, in tema di lesioni durante l’allenamento di karate tra atleti minori di età – A cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Responsabilità contrattuale dell'a.s.d. - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c. degli allenatori - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art.2049 c.c. dell'a.s.d. per fatto illecito degli istruttori - non sussiste. Attività dimostrativa e non agonistica - accettazione del rischio consentito in sport a contatto necessario - esclusione. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova
articolo riservato agli abbonati
Quesito N. 676 del 04/11/2012 – utente fiscosport n. 17557 – prov. di LECCE
Siamo una asd con solo codice fiscale, facciamo solo attività istituzionale, abbiamo tutto quello che serve per decommercializzare i corrispettivi specifici (corsi di danza). La mia domanda è questa: per incassare i corrispettivi specifici dei corsi e decommercializzarli, oltre a tutto quello che serve (statuto a norma, affiliazione a un eps, registro c.o.n.i. ecc), è indispensabile avere la partita iva? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
articolo riservato agli abbonati
Quesito N. 677 del 23/ 11 /2012 – utente fiscosport n. 5469 – prov. di FORLI’
Una Associazione sportiva dilettantistica ricadente nel regime l. 398 deve pagare il bollo di € 14,00 da applicare sulle domande indirizzate al Comune per ottenere la disponibilità delle palestre o eventuali contributi per l'attività istituzionale? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello *, Collaborat rice di Fiscosport
articolo riservato agli abbonati
Quesito N. 639 del 08/03/2012 – utente fiscosport n. 5586 – prov. di TERAMO
Buongiorno Vorrei gentilmente sapere senza girare intorno al problema se si possono erogare compesi ad atleti fino ad un importo di € 516,45? Vale detto importo in contanti per le erogazioni liberali? Risposta a cura Biancamaria Stivanello *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
Ultimi articoli
La nuova disciplina IVA delle operazioni permutative: i riflessi sulle sponsorizzazioni...
Dal 1° gennaio 2026 è stata modificata la disciplina IVA delle operazioni nelle quali non c’è un pagamento ma uno scambio di beni o servizi: le sponsorizzazioni tecniche ne sono un caso specifico, molto comune nel mondo sportivo






