Biancamaria STIVANELLO
126 POSTS
0 COMMENTS
Avvocato cassazionista con studio in Padova dal 1994.
Si occupa di diritto e fiscalità dello sport dilettantistico e del Terzo Settore, prestando attività di consulenza e assistenza, in sede stragiudiziale e giudiziale.
Svolge attività di formazione per quadri e dirigenti di associazioni e società sportive dilettantistiche e di enti non profit nell’ambito degli Enti di Promozione Sportiva, degli Enti di Promozione Sociale e di alcuni progetti ed eventi della Scuola dello Sport del CONI.
Pubblicista e Direttore di PQM notiziario della Camera Civile degli Avvocati di Padova “Alberto Trabucchi”.
Dal 2019 socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo consultabile liberamente
Registrazione Rimborsi Forfettari allenatori – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18727
Nel tentativo di snellire le procedure amministrative di contabilizzazione si chiede se si possa omettere la redazione della ricevuta di accettazione del rimborso forfettario agli allenatori, visto che il medesimo è facilmente tracciabile attraverso il conto corrente delle società e il contratto di inizio stagione.
articolo riservato agli abbonati
Collaborazioni sportive con minori oltre 16 anni (A margine del Quesito dell’Utente n. 23105)
È possibile dar vita a una collaborazione sportiva con un minore che abbia già compiuto 16 anni? E, se sì, quale è la prassi da seguire?
articolo riservato agli abbonati
Compensi per docenti di musica in un’Associazione – Risposta al Quesito dell’Utente n. 181005
Si chiede come vadano inquadrati all'interno di un'Associazione che per statuto è sia una ASD sia una APS i docenti di musica, se abbiano qualche agevolazione oltre alle semplici indennità di trasferta, rimborso spese, ecc...
articolo riservato agli abbonati
Nuove e antiche questioni in tema di collaborazioni sportive dilettantistiche
Qual è lo "stato dell'arte", oggi, in materia di professioni sportive?
articolo riservato agli abbonati
Yoga, Pilates e Zumba: discipline riconosciute o no? (A margine del Quesito dell’Utente n. 21369)
La questione delle discipline non inserite nell'elenco CONI continua a suscitare dubbi: la si affronta muovendo da una serie di domande poste da una nostra gentile lettrice che chiede chiarimenti a proposito del regime applicabile alle attività non considerate sportive.
articolo riservato agli abbonati
Compensi e pagamento in contanti alla luce del c.d. Decreto Dignità (A margine del Quesito dell’Utente n. 20941)
Con la conversione in legge del c.d. decreto dignità sono stati abrogati, tra gli altri, i commi 358 e 359 della legge di bilancio 2018, quelli in pratica che facevano riferimento all'assimilazione ai contratti di collaborazione coordinata e continuativa che dal primo luglio vedono vietato il pagamento del compenso in denaro contante. La nostra associazione prevede il pagamento di piccoli rimborsi nell'ordine di poche centinaia di euro per giovani studenti, quasi sempre di scienze motorie, che svolgono il ruolo di assistenti o accompagnatori delle nostre squadre giovanili o mini-basket. Si chiede se questi rimborsi possano ancora essere erogati in contanti alla luce dell'abrogazione dei commi sopra citati.
articolo riservato agli abbonati
Contratto di comodato per attrezzature sportive (A margine del Quesito dell’Utente n. 22884)
Nel corso della vita di un'associazione sportiva può verificarsi il caso in cui un componente del Consiglio direttivo metta a disposizione gratuitamente delle attrezzature per la palestra della Associazione. Nella fattispecie posta all'attenzione della Redazione Fiscosport il Consiglio direttivo intende autorizzare il legale rappresentante della a.s.d. a sottoscrivere un contratto di comodato senza porre limitazioni sulle clausole contrattuali che verranno stipulate. Quali criticità potrebbe presentare la formula contrattuale del comodato fra un membro del consiglio direttivo della a.s.d. e la stessa associazione? Sarebbe forse preferibile optare per un contratto di affitto (rectius: locazione) con cifra simbolica? Il contributo che segue intende fare chiarezza sulle implicazioni che questo genere di operazione può comportare.
articolo consultabile liberamente
Distribuzione indiretta utili e compenso Consigliere – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1902
Nella risposta al quesito pubblicato nella Newsletter n. 4/2018 (utente n. 17899) si rimanda, in tema di distribuzione indiretta di utili, all’art. 10 del D.Lg.vo n. 460/97, comma 6, e in particolare alla lettera e) censurando “.. la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche”. Sempre nella predetta risposta al quesito si fa un esempio numerico usando le parole “..superiore al 20%..” che è ben diverso da quanto stabilito dal passaggio normativo in esame. A mio modesto avviso, infatti, l’uso delle parole “.. superiore del 20%.. ” sta a significare che se il salario annuo previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche fosse pari a 10.000, si incorrerebbe nel divieto di cui sopra se il salario (compenso sportivo) annuo fosse pari almeno ad euro 12.001 euro, ovvero superiore del 20% rispetto a quello previsto dal CCN. Diversamente, la risposta al quesito, indicherebbe in euro 2.000 la soglia massima di compenso annuo per non incorrere alla presunzione di distribuzione indiretta utili. Chiedo conferma della correttezza della mia interpretazione e, in caso contrario, relativi riferimenti di prassi ministeriale e giurisprudenziale. Sempre sul tema laburistico, vorrei sapere se, in una ASD, è corretto inquadrare mediante co.co.co. amministrativo gestionale (già adottato nei confronti del Tesoriere) il compenso/rimborso forfetario riconosciuto ad un Consigliere del CD a fronte di mansioni NON direttamente connesse all’esercizio dell’attività sportiva ma legate alla sua frequente presenza presso il centro sportivo al fine di supervisionare l’andamento delle attività, monitorare il regolare svolgimento delle attività amministrative e lo svolgimento delle mansioni di accoglienza/segreteria, intrattenere relazioni con clienti e collaboratori per sondare il grado di soddisfazione e/o lamentele degli utenti da riferire al Consiglio, ecc.
articolo riservato agli abbonati
Le nuove co.co.co. sportive e il regime dei redditi diversi: riflessioni in tema di professionalità. (A margine del Quesito dell’Utente n. 5132)
Da un interessante quesito di un nostro lettore cogliamo l’occasione per un’approfondita analisi delle disposizioni in materia di co.co.co. sportive dilettantistiche introdotte dalla l. 27.12.2017 n. 205: le nuove norme portano al superamento dell’incipit dell’art. 67, comma 1, lett. m), o è ancora richiesto il requisito della non professionalità della prestazione?
articolo riservato agli abbonati
Compensi sportivi a soci e riparto indiretto di utili. (A margine del Quesito dell’Utente n. 17899)
Si chiede se un'a.s.d. che eroga compensi sportivi ai sensi dell'art. 67 lettera m) T.U.I.R. ai propri soci (o membri del C.D.) in qualità di istruttori dilettanti (e tali compensi non superano annualmente il tetto dei 7.500,00 €) incorra nell'ipotesi di riparto indiretto di utili.
Ultimi articoli
Liste 5 per mille: possibile l’iscrizione tardiva entro il 30 settembre
Le a.s.d. che non sono presenti nelle liste permanenti del 5 per mille hanno ancora la possibilità di presentare la domanda entro il 30 settembre, purché in possesso dei requisiti già dal 10 aprile scorso. La "remissione in bonis" vale anche in caso di domande presentate per tempo e tuttavia irregolari





