Patrizia SIDERI
0 POSTS
0 COMMENTS
Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
articolo riservato agli abbonati
QUESITO N. 350 del 11/02/2008 – utente fiscosport n.5890 – prov.di RAGUSA
Sono un dipendente statale settore Difesa. In modo saltuario e quando il mio lavoro me lo permette mi occupo del settore tecnico di un'associazione sportiva dilettantistica che si dedica all'insegnamento della pallavolo. La mia domanda e': nel caso in cui ricevo compensi per la prestazione di tecnico inferiori a 7.500,00 €, sono tenuto a dichiararli come cumulo con il mio stipendio da dipendente pubblico? Grazie in anticipo per la risposta. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
articolo riservato agli abbonati
REGIONE TOSCANA: Regolamento Regionale 7/R del 13/02/2007 sul riordino della disciplina sulle attività motorie – a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
Inizia con questa newsletter la rassegna sulle diverse normative regionali che disciplinano l'esercizio delle attività motorie, gli impianti sportivi e le palestre. La prima regione ad essere analizzata è la Toscana, che con il Regolamento Regionale nr. 7/R del 13/02/2007 ha dato attuazione alla L.R. 72 del 31/08/2000.
articolo riservato agli abbonati
IL CONTRATTO DI AFFITTO DI AZIENDA NELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE – CONFIGURABILITA’ ED ADEMPIMENTI a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
L’azienda, disciplinata dagli articoli 2555 e seguenti del codice civile, viene definita “complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”, ovvero come l’insieme di beni organizzati per l’esercizio di una attività economica. Oggetto del presente lavoro è verificare la possibilità di utilizzare il contratto di affitto di azienda qualora uno od entrambi i contraenti sia costituito sotto forma di una società/associazione sportiva dilettantistica: infatti potendo esercitare tali soggetti un’attività di impresa, ovvero un’attività commerciale, possono rientrare a pieno titolo tra i destinatari della disciplina sull’affitto di azienda, sia come soggetto “concedente”, che come soggetto “conduttore”.
articolo consultabile liberamente
RINNOVO AUTOMATICO DELL’ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL CONI DELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Molti utenti Fiscosport hanno trasmesso quesiti circa le modalità da seguire per rinnovare l’iscrizione presso il Registro tenuto dal Coni: si è pertanto ritenuto di pubblicare la presente nota di interesse generale.
articolo consultabile liberamente
IL REGIME FISCALE DEI RIMBORSI SPESE NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE
Le associazioni sportive dilettantistiche, ed in generale le associazioni, fanno spesso ricorso all’erogazione di rimborsi spese. Ai fini fiscali e previdenziali è importante distinguere tra erogazione del compenso ed erogazione del rimborso spese, al fine di non incorrere in errori circa il loro rispettivo inquadramento ed al conseguente rischio di assoggettamento ad imposizione diretta (IRPEF ed IRAP) ed all’applicazione dei contributi (ove previsti). Le principali situazioni nelle quali l’associazione dovrà valutare la disciplina il regime dei rimborsi spese, sono le seguenti:
articolo consultabile liberamente
QUESITO N. 281 del 23/04/2007 – utente fiscosport n. 4031 – prov.di CASERTA
Si chiede se in riferimento ad un'associazione sportiva dilettantistica in regime 398/91 il calcolo dei ricavi imponibili IRES vada fatta sul volume di affari oppure solo sulle fatture incassate nell'anno d'imposta, ovvero se è applicabile il principio di cassa o di competenza. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
articolo consultabile liberamente
QUESITO N. 284 del 26/04/2007 – utente fiscosport n.1235 – prov.di SIENA
Volevo sapere se un'associazione sportiva dilettantistica può avere come soci altre associazioni sportive (anche non dilettantistiche) al fine di gestire in comune un impianto sportivo. In caso affermativo, se si possa optare per la L. 398/1991. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
articolo consultabile liberamente
QUESITO N. 286 del 27/04/2007 – utente fiscosport n. 515 – prov.di ROVIGO
Un'azienda che produce e commercializza solo ed esclusivamente per un'altra azienda puo' effettuare attivita' pubblicitaria e/o di sponsorizzazione per una societa' sportiva? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
articolo consultabile liberamente
QUESITO N. 288 del 30/04/2007 – utente fiscosport n. 3317 – prov.di BERGAMO
Spett.le Fiscosport, siamo un'Associazione Sportiva Dilettantistica, operante nel settore sportivo della pallavolo, affiliata ad un Ente di promozione Sportiva riconosciuto - CSI - con iscrizione al Registro delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, tenuto presso il CONI, con espressione di opzione per la L.398/1991, dotati di statuto adeguato a tutte le indicazioni di legge previste per il godimento delle agevolazioni fiscali previste per le associazioni sportive dilettantistiche. Vorremmo porVi il seguente quesito: "Abbiamo la possibilità d'acquistare, presso un rivenditore all'ingrosso, materiale attinente l'attività sportiva della pallavolo, tute, completi da gioco, palloni, borse ecc., con l'applicazione di particolari sconti. Una parte di questo materiale viene fornito gratuitamente in dotazione ai nostri atleti associati e tesserati con noi, per la partecipazione a campionati di varie categorie. Un'altra parte di tale materiale da noi regolarmente acquistato, ci viene rischiesto dai nostri soci e tesserati (per un uso proprio ovvero per la pratica sportiva) ai quali lo "rivendiamo allo stesso prezzo d'acquisto a noi praticato, senza alcun margine di ricavo. Il corrispettivo pagato dai nostri associati ha carattere commerciale? In ogni caso, a quali adepimenti dobbiamo ottemperare (emettere fattura ovvero ricevuta fiscale)? Ringraziamo per la cortese attezione. Cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
articolo consultabile liberamente
Regione Toscana : inquadramento delle somme erogate da Enti Locali Territoriali a fronte di convenzioni stipulate per l’affidamento in gestione dell’impiantistica sportiva ad enti privati.
a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena. Le nuove convenzioni stipulate per l’affidamento in gestione dell’impiantistica sportiva ad enti privati vengono stipulate ai sensi del nuovo dettato normativo regionale, nello specifico la Legge Regionale 6/2005, emanata in base al disposto dell’art. 90, comma 25, della Legge 289/2002. Tale norma, prevede, nello specifico: -che gli enti pubblici territoriali, ove non gestiscano direttamente l’impiantistica sportiva, ne affidino la gestione a soggetti privati, prioritariamente ad enti e società sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e federazioni sportive nazionali; -che nell’affidamento in gestione vengano rispettati specifici criteri (tra i quali):
Ultimi articoli
I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...
Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026






