BREVI CENNI AL REGISTRO DEL CONI
PREMESSA L’iscrizione di associazioni e società sportive dilettantistiche nel Registro Coni, pone il problema della valenza dell’iscrizione stessa ai fini della fruizione delle agevolazioni a favore dello sport dilettantistico. I problemi che attualmente si pongono all’interprete sono i seguenti: 1. se l’iscrizione sia costitutiva del carattere sportivo del sodalizio; 2. se l’iscrizione sia obbligatoria ai fini della fruizione del regime fiscale agevolato; 3. se l’iscrizione ottenuta senza il possesso dei requisiti richiesti dalla legge, sia opponibile all’Amministrazione Finanziaria; 4. se, in caso di mancata iscrizione nel Registro, ma in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, possa essere comunque applicato il regime fiscale agevolato.
L’ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL CONI: un impegno troppo spesso disatteso
Sono ormai anni che Fiscosport ribadisce l'IMPORTANZA dell'ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL CONI per acquisire il riconoscimento a fini sportivi (che ora dà diritto anche al riparto del 5 per mille) e per usufruire delle agevolazioni fiscali. La Dott.ssa Patrizia Sideri , Dottore Commercialista in Siena, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena e Consulente Provinciale Fiscosport Siena ha realizzato le interessanti slides sul REGISTRO CONI (allegate in formato Microsoft Powerpoint - file ppt) che sono state proiettate al convegno CONI / Fiscosport di PRATO del 4 aprile scorso.
IL NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI: GLI ADEMPIMENTI IVA – le slides del Prof....
In allegato la 2^ parte delle interessanti slides del Prof. Marco Fava (file ppt). La 3^ e 4^ parte saranno inserite on-line a partire dal 15 gennaio (ed inserite nella newsletter n. 2/2008 del 24 gennaio 2008).
EROGAZIONI LIBERALI: Le agevolazioni fiscali
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul sito internet www.agenziaentrate.it la versione aggiornata della guida che fornisce dettagliate informazioni sugli "sconti" tributari di cui può godere chiunque, cittadino o impresa, sostenga iniziative non profit.
IL CONTRATTO DI AFFITTO DI AZIENDA NELLE ASSOCIAZIONI E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE – CONFIGURABILITA’...
L’azienda, disciplinata dagli articoli 2555 e seguenti del codice civile, viene definita “complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”, ovvero come l’insieme di beni organizzati per l’esercizio di una attività economica. Oggetto del presente lavoro è verificare la possibilità di utilizzare il contratto di affitto di azienda qualora uno od entrambi i contraenti sia costituito sotto forma di una società/associazione sportiva dilettantistica: infatti potendo esercitare tali soggetti un’attività di impresa, ovvero un’attività commerciale, possono rientrare a pieno titolo tra i destinatari della disciplina sull’affitto di azienda, sia come soggetto “concedente”, che come soggetto “conduttore”.
ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: ASPETTI CIVILISTICI E FISCALI – Pubblicità e sponsorizzazione (relazione dell’Avv. Katia...
In assenza di espresse disposizioni di legge che definiscano la pubblicità e la sponsorizzazione, l'interprete deve giungere a delinearne gli elementi essenziali e le peculiarità. Nel corso del Convegno tenuto a Monza dall'Ordine dei Dottori Commercialisti di Monza e della Brianza sul tema "Associazioni Sportive Dilettantistiche: aspetti civilistici e fiscali - Pubblicità e sponsorizzazione", si è cercato di esaminarne le caratteristiche, avendo riguardo ai principi generali di diritto comune in tema di libertà negoziale e di interpretazione dei contratti. Di seguito si riporta il testo di parte della relazione dell'Avv. Katia Scarpa.
La relazione della Dott.ssa Valentina Di Renzo al convegno nazionale fiscosport di Rimini (20/10/2007):...
La prima parte è stata pubblicata nella newsletter n. 36/2007 dell' 8 novembre 2007 (vedasi Novità - home page www.fiscosport.it - LE NEWSLETTERS DEL 2007 A PORTATA DI MANO) UN CHIARIMENTO SULL’ESENZIONE DELLA PUBBLICITA’ Il Ministero delle Finanze, con Nota del 3 aprile 2007, ha offerto chiarimenti in materia di esenzione dall’imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni per la pubblicità realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a tremila posti. L’agevolazione, introdotta dall’art. 1, comma 128, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Finanziaria 2006), prevede l’esenzione dall’imposta dell’attività di pubblicità realizzata negli impianti utilizzati per manifestazioni sportive dilettantistiche con capienza inferiore a tremila posti, effettuata dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro. Alcuni Comuni hanno posto dei limiti all’applicazione di tale agevolazione ritenendo che l’esenzione non operasse quando la pubblicità veniva realizzata da soggetti commerciali che pubblicizzavano il loro nome, marchio o prodotto all’interno dell’impianto sportivo. Lo striscione dello sponsor non veniva pertanto considerato esente. La stessa Associazione nazionale Comuni italiani (ANCI), rispondendo ad un quesito posto in materia, ha affermato (in data 8.2.2006) che "la ratio della norma esonerativa nell’esplicazione del comma 128 della Legge 266/05 fa riferimento soggettivo alle dirette attività delle società sportive dilettantistiche, per cui non si ritiene legittima un’estensione delle esenzioni alle pubblicità commerciali degli sponsor delle società medesime". Di tutt’altro avviso il Ministero delle Finanze che finalmente ha posto fine al contenzioso in materia. Il Ministero afferma, infatti, che
BREVI NOTE IN TEMA DI NOTIFICAZIONE AGLI ENTI SPORTIVI a cura dell’Avv. Katia...
La legge n.263/2005 recante i correttivi alla riforma attuata dal c.d. decreto “competitività” (DL n.35/2005 convertito nella L. n.80/2005) ha modificato in parte le disposizioni del codice di procedura civile in tema di notificazione agli enti associativi e societari, con rilevanti riflessi sulla procedura di comunicazione degli atti recettizi dell'Amministrazione Finanziaria.
La relazione della Dott.ssa Valentina Di Renzo al convegno nazionale fiscosport di Rimini (20/10/2007):...
L’anno 2007 è stato caratterizzato da numerose novità fiscali promulgate dal Legislatore e da un incessante e frenetico susseguirsi di nuovi obblighi e scadenze e successive proroghe che hanno movimentato la gestione amministrativa dei sodalizi sportivi. La Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge Finanziaria 2007) conteneva alcune disposizioni normative che hanno interessato direttamente le società e le associazioni sportive dilettantistiche. Le novità, fatte salve alcune eccezioni, sono entrate in vigore con decorrenza 1° gennaio 2007. Il provvedimento di fine anno è stato pubblicato nella G.U. 27.12.2006, n. 299, Supplemento Ordinario n. 244.
LA PRIVACY NEI RAPPORTI DI LAVORO DEGLI ENTI SPORTIVI a cura del Dott. Andrea...
Anche in presenza di sodalizi sportivi, sia costituiti in forma associativa, sia in forma di società di capitali, l’instaurazione di rapporti di lavoro rappresenta una rilevante fonte di acquisizione di dati personali, rispetto ai quali è necessario adottare accorgimenti e cautele di gestione. Le ordinarie relazioni tra lavoratori e sodalizi sportivi, comportano l’acquisizione di dati di tipo anagrafico e patrimoniale ma anche l’assunzione di informazioni sensibili inerenti la salute o attinenti alla sfera politico/sindacale. Proprio la gestione dei predetti dati, sempre più frequentemente effettuata con l’ausilio di strumenti informatici, come pure mediante l’intervento di soggetti terzi (consulenti del lavoro, fiscali ecc.), richiede l’adozione delle misure di sicurezza dettagliate nell’allegato B al D.Lgs.196/2003, che tra gli altri può stabilire la necessità di redigere il documento programmatico sulla sicurezza. Volendo concentrare l’attenzione sulle problematiche connesse alla gestione dei dati nei rapporti di lavoro, è necessario considerare nel dettaglio i chiarimenti che l’Ufficio del Garante per la privacy ha fornito con la Deliberazione n.53 del 23/11/2006. L’organigramma privacy Informativa e diritti di accesso Le cartelle sanitarie Le comunicazioni e la diffusione di dati nel rapporto di lavoro I dati sanitari






