Gli adeguati assetti amministrativi

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Prosegue la nostra disamina sugli assetti ritenuti idonei per consentire il monitoraggio costante degli equilibri di carattere economico e finanziario dell’ente amministrato: dopo la Parte introduttiva sugli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, e il contributo sulle Modalità di adozione e applicazione dell’assetto organizzativo, nel presente articolo ci occuperemo dell’assetto amministrativo, rinviando da ultimo l’analisi dell’assetto contabile a una prossima pubblicazione

Promemoria per la ripresa delle attività sportive: Focus su alcuni aspetti giuridici

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Il presente contributo si pone in continuità con l’articolo “La ripresa delle attività sportive: promemoria per ASD e SSD” pubblicato qualche settimana fa, e ne rappresenta un utile corollario volto ad approfondire alcune tematiche da un punto di vista giuridico

L’Agenzia delle Entrate nega l’esenzione sui premi sportivi 2025

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Con risposta ad Interpello n. 265/2025 del 17 ottobre 2025 l’Agenzia delle Entrate - chiamata a fornire alcuni chiarimenti in tema di esenzione della ritenuta sui premi sportivi inferiori a 300 euro erogati agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche - nega l'applicabilità dell'esenzione nel corso del 2025, impone il pagamento della ritenuta del 20%, salvo poi riconoscere il diritto al rimborso a partire dal 2026... Una posizione che lascia perplessi

Sui contratti a uso foresteria si può applicare la cedolare secca? Un aggiornamento

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Continua il “braccio di ferro” fra Ministero dell’Economia / Agenzia delle Entrate e Corte di Cassazione, e a rimetterci sono ovviamente i contribuenti

Clausola di intrasferibilità delle quote sociali di una S.S.D.

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Lo statuto di una SSD in regime 398/91 - esercente attività di palestra nella quale i tesserati pagano i corrispettivi specifici per usufruire dei servizi - prevede la possibilità di cedere le quote sociali. Non è inoltre indicato in statuto che questa cessione debba avvenire al valore nominale delle quote. Il mancato inserimento della clausola di intrasferibilità delle quote permette al fisco di poter recuperare l'IVA sugli incassi dei corrispettivi specifici (di norma non assoggettati a IVA ai sensi dell’art. 148 c.3 TUIR). Accortisi dell'errore, i soci hanno redatto un apposito verbale (riportato nei libri sociali) nel quale hanno dichiarato che, in deroga a quanto indicato nello statuto sociale, le quote sociali non sono cedibili impegnandosi altresì a modificare lo statuto sociale alla prima occasione utile inserendo una clausola di intransferibilità delle stesse. Ad oggi lo statuto (datato 27.11.2023) non è stato ancora modificato. Premesso che la compagine sociale non è mai variata, questo verbale può mettere al riparo la società da un possibile accertamento del Fisco? Ringrazio anticipatamente per il riscontro

Regime forfettario per amministratore di S.S.D.

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Una società ha codice ATECO 85.51.09. L'Amministratore Unico della stessa, socio al 70%, ha anch'esso una Partita IVA con il medesimo codice ATECO. L'Amministratore Unico fattura in prevalenza alla SSD. Si chiede se sia corretta l'applicazione del regime forfettario per la posizione dell'Amministratore Unico, anche in considerazione del fatto che la S.S.D., essendo in regime 398/91, non deduce il costo relativo alle fatture emesse dall'Amministratore

I contratti di lavoro per i professionisti dello sport

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Si richiede cortesemente di sapere che forma di contratto hanno gli sportivi professionisti di qualsiasi disciplina e se sono inseriti e assimilati a qualche categoria (per es. artigiani, commercianti...o altro). Grazie

Modello 770/2025 a fronte di compensi a collaboratori sportivi

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Si chiede quali a.s.d. siano obbligate alla presentazione del Mod 770, in particolare se sia corretto che una a.s.d. che eroga compensi a collaboratori sportivi tutti inferiori a 15.000,00 euro, non sia tenuta alla presentazione del modello 770, nell'ipotesi che non abbia corrisposto compensi a lavoratori autonomi con ritenuta d'acconto. E ciò indipendentemente dal fatto che abbia operato ritenute previdenziali sui compensi superiori a 5.000 (in quanto le stesse sono già riepilogate nel modello CU). Il dubbio nasce dal fatto che le istruzioni 770 indicano "Il Mod. 770 deve essere utilizzato dai sostituti d’imposta, comprese le Amministrazioni dello Stato, per comunicare in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati fiscali relativi alle ritenute operate nell’anno 2024, i relativi versamenti e le eventuali compensazioni effettuate nonché il riepilogo dei crediti, nonché gli altri dati contributivi ed assicurativi richiesti"

Apertura Partita IVA in regime forfetario

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Una persona fisica si è licenziata nel corso del 2025 da una azienda; la stessa persona fisica ha percepito un compenso sportivo fino a maggio 2025 dalla Palestra “A”; nel 2026 può aprire partita IVA con il regime forfetario fatturando sempre alla Palestra “A”? Grazie in anticipo

La Cassazione interviene sulla mancata presentazione del modello EAS

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L’omessa presentazione del modello EAS costituisce una violazione formale e non comporta la decadenza dalle agevolazioni se il sodalizio sportivo rispetta nel concreto i requisiti qualificanti: lo afferma la Cassazione con una recente pronuncia (Cass.civ., sez. V, Ord. 18/7/2025, n. 20027) che, nel solco del principio di prevalenza della sostanza sulla forma, fornisce una chiara e condivisibile interpretazione della natura e degli effetti di tale adempimento, peraltro ormai abrogato dalla riforma dello sport. Perché ci interessa? Perché in attesa di chiarire se l’abrogazione possa avere effetto retroattivo, l’intervento dei giudici di legittimità assume un ruolo di fondamentale importanza su accertamenti e verifiche fiscali in corso e/o sul contenzioso tributario pendente, afferenti alle annualità pregresse, soprattutto quando i rilievi siano condotti e fondati esclusivamente sull’omessa o tardiva trasmissione del modello

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte