Introduzione di yoga e pilates come attività propedeutiche al ballo
Con un verbale di un consiglio direttivo, una a.s.d. senza partita IVA - che da statuto istituisce corsi e pratica di balli di coppia contemplati dal CONI - in considerazione della situazione pandemica - ha introdotto l'allenamento online di discipline sportive non contemplate dallo statuto come Yoga e Pilates propedeutici al ballo. Si chiede se per proseguire queste attività anche una volta usciti dall'emergenza occorra modificare lo statuto introducendo anche altre forme di sport individuali oppure se sia sufficiente che il consiglio direttivo autorizzi tali sport.
L’associazione può accollarsi le spese legali sostenute dal presidente?
Il presidente di una a.s.d. ha sostenuto ingenti spese legali per la sua difesa personale nei confronti di una richiesta di rinvio a giudizio di natura penale per ipotizzati reati di natura ambientale, richiesta poi commutata in oblazione dal giudice. Si chiede se, ai fini fiscali e civilistici, l'associazione abbia titolo per accollarsi le spese legali di cui sopra, facendosi intestare direttamente la fattura dall'avvocato penalista che ha assistito il suo presidente. In caso di risposta negativa, c'è eventualmente la possibilità che il presidente richieda all'associazione un rimborso delle spese sostenute, tramite presentazione di nota spese a pie' di lista con allegata nota spese del professionista? Grazie in anticipo per la collaborazione che vorrete offrire.
Quadro di sintesi delle disposizioni del “Decreto Sostegni-bis” per il settore sportivo
Il Consiglio dei Ministri con proprio comunicato del 20 maggio u.s. ha approvato in via definitiva il decreto “Sostegni Bis”. Tale provvedimento, completata la revisione nel testo finale, è stato pubblicato con il numero 73/2021 nella Gazzetta Ufficiale n.123 del 25 maggio 2021 ed è entrato in vigore il 26 maggio 2021, giorno successivo a quello di pubblicazione. Si tratta di un provvedimento corposo di 78 articoli di cui, in questa informativa, sarà fornito un quadro di sintesi per i principali provvedimenti di interesse nel settore sportivo.
Istruttori di vela in un circolo di kitesurf
Una s.s.d., che gestisce un circolo velico presso cui esercita attività di Kitesurf come disciplina dilettantistica, formalizza accordi ai sensi del combinato disposto degli artt. 67, co.1, lett. m) e 69, co. 2, d.p.r. 917/1986, compensi per istruttori sportivi da parte di associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al CONI. L'incarico viene conferito a istruttori ("Formatori") iscritti alla IKO, ente presso cui hanno conseguito il titolo. Si chiede se lo stesso accordo e trattamento fiscale possa essere formalizzato con coloro i quali hanno conseguito il titolo di istruttori vela e sono iscritti all'apposito albo. Complimenti per la gestione del sito e dei suoi sempre utilissimi contenuti. Grazie
Confermati i BONUS aprile e maggio
L’art. 44 del decreto “Sostegni-bis” ha riconfermato anche per i mesi di aprile e maggio l’indennità per collaboratori sportivi inquadrati nel regime dei compensi di cui all’art. 67 co.1 lett. m) T.U.I.R. I requisiti andranno confermati entro il prossimo 4 giugno
Nuovo contributo a fondo perduto dal decreto “sostegni-bis” – Ancora briciole per a.s.d. e...
Purtroppo sì. Ancora briciole per il mondo sportivo riguardo ai sostegni statali. Nessuna rilevante iniezione di liquidità nonostante i 7 mesi di chiusura forzosa.
Danza sportiva ed eventi promozionali
Una s.s.d. a r.l., oltre all'attività sportiva ordinaria di danza sportiva, svolge anche eventi nella forma di serate danzanti per la promozione del ballo, durante i quali partecipano soggetti diversi da quelli che frequentano i normali corsi di ballo (e, quindi, sportivi). Si chiede se per tali soggetti, che al momento vengono tesserati presso l'ente di riferimento, ci sia l'obbligo di richiedere il certificato medico per poter partecipare alla serata danzante o se, non considerandosi evento sportivo (e quindi i cui ricavi non vengano decommercializzati), non vi sia obbligo di richiedere il certificato medico. Si chiede, inoltre, se vi sia l'obbligo di tesserare tali soggetti per consentirgli di partecipare alla serata.
Responsabilità del presidente in assenza di certificato dell’atleta
In una a.s.d. di Atletica Leggera l'attività del settore senior master si svolge per lo più a livello individuale ed è fondamentalmente il podismo su strada. L'allenamento non è strutturato in orari e metodologie dalla società e gli atleti si allenano per conto proprio a orari diversi e in luoghi diversi in base ognuno alle proprie esigenze. Diversi di questi atleti hanno il certificato medico scaduto e, in un periodo come quello odierno di pandemia, non l'hanno rinnovato essendo le manifestazioni di corsa su strada ferme per via dei vincoli e delle eccessive restrizioni che ne scoraggiano la loro organizzazione. Ci si domanda se il presidente dell'associazione, in qualità di legale rappresentante, e la stessa associazione possono incorrere in responsabilità qualora agli atleti, senza certificato d'idoneità, accadesse qualcosa nello svolgimento di questi allenamenti individuali (considerando che l'associazione non può controllare se, dove e quando gli atleti si allenano individualmente si ritiene che ognuno è responsabile delle proprie azioni). E se invece questi atleti utilizzano una struttura pubblica, come un Campo d'Atletica per la quale l'associazione paga un canone annuale per l'utilizzo dei propri associati? O nel caso di iniziative societarie nei quali i soci vengono coinvolti in prove organizzate in una sorta di torneo interno? Se in questi casi dovesse verificarsi un incidente ad un atleta o se un atleta dovesse sentirsi male la responsabilità è imputabile all'associazione e quindi al suo presidente che non ha vietato la partecipazione alle prove? La mancata idoneità alla visita medica agonistica non consente di prendere parte alle competizioni organizzate dalle federazioni ma nulla si sa sugli allenamenti, soprattutto nel caso del podismo dove l'attività ha delle sue specificità diverse dagli sport di squadra e gli atleti si autogestiscono. Grazie della risposta
Il nuovo voucher è legge
Nella seduta del 19 maggio la Camera ha approvato, in via definitiva, il disegno di legge di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (c.d. Decreto Sostegni) che ora attende la promulgazione e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Riforma del terzo settore e corrispettivi specifici a.s.d.
Per quanto riguarda l'entrata in vigore della Riforma del terzo settore si chiede quanto segue. Si è inteso che le associazioni sportive riconosciute dal CONI sono le uniche per le quali sarà ancora applicabile la l. 398 con tutte le agevolazioni del caso. Di norma l’opzione per la l. 398 viene fatta per le associazioni che hanno la partita IVA e viene applicata sui corrispettivi commerciali (sponsorizzazioni, bar, ecc.) escludendo i corrispettivi specifici per partecipazione a corsi perché decommercializzati. Con l'avvento della Riforma per le a.s.d. che decidono di non entrare nel Runts cambierà qualcosa per quanto riguarda la decommercializzazione dei corrispettivi specifici? Presentando il modello EAS potranno mantenere questa agevolazione riconosciuta dall’ art. 148, c. 3, T.U.I.R? Le a.s.d. che hanno solo il codice fiscale e che svolgono solo attività verso i propri associati dovranno aprire partita IVA o potranno comunque continuare a godere delle agevolazione previste dall’ art. 148, c. 3, T.U.I.R (previa presentazione del modello EAS)?









