VADEMECUM sul “RAPPORTO DI LAVORO NEL MONDO DELLO SPORT” – 2^ PARTE, a...

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IL RAPPORTO DI LAVORO AUTONOMO L’Associazione sportiva per la realizzazione dei propri programmi, in armonia con i principi istituzionali fissati dallo Statuto e dalle deliberazioni degli organi sociali, può avvalersi della collaborazione di alcuni operatori. Questi ultimi possono compiere la loro attività in qualità di soci volontari, di lavoratori subordinati o sotto forma di lavoro autonomo. La scelta fra una delle tre forme di lavoro ora richiamate non può essere unilaterale, va definita da entrambe le parti costituenti il rapporto, sotto forma di espressa volontà. La sola espressione di volontà non è, però, sufficiente a fare considerare un rapporto in un modo piuttosto che in un altro, ma occorre la presenza o meno di altri importanti elementi tra cui spicca quello della subordinazione gerarchica che, se c’è, qualifica il rapporto in lavoro subordinato, se manca, fa propendere lo stesso in lavoro autonomo .

La 2^ parte della relazione dell’Avv. Katia Scarpa al convegno di Treviso del 6...

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2^ parte – Gli aspetti civilistici delle associazioni sportive dilettantistiche   Sommario : 1) Associazioni (riconosciute e non riconosciute) e società: caratteri distintivi (1^ PARTE contenuta nella newsletter n. 17/2006). 2) La costituzione di un’Associazione - Atto costitutivo e adempimenti relativi. 3) Lo statuto di un’Associazione sportiva dilettantistica – Particolarità. 2)                  La costituzione di un’Associazione - Atto costitutivo e adempimenti relativi.   Per la costituzione di un’associazione occorre distinguere due momenti: (1) la stipulazione dell’atto costitutivo, (2) il riconoscimento della personalità giuridica e la registrazione (se si tratta di associazione riconosciuta).

Immobili di proprietà degli enti non commerciali

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Con la novità arrecata dal collegato alla finanziaria 2006 , le spese di manutenzione ordinaria possono essere portate in riduzione del canone di locazione solo se “ documentate ”. A tal fine, il reddito degli immobili degli enti non commerciali ceduti in locazione, con la sola esclusione degli immobili strumentali e di quelli oggetto dell’attività d’impresa, va determinato considerando il maggiore dei valori tra la rendita catastale (rivalutata del 5%) e il canone di locazione, ridotto delle spese documentate sostenute ed effettivamente rimaste a carico del locatore per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria, fino ad un massimo del 15% del canone annuo. Ciò ai sensi del nuovo articolo 144 del TUIR. E’ questo uno dei tanti chiarimenti contenuti nella circolare n. 10 del 13 marzo 2006, incentrata sul collegato alla finanziaria 2006 (Legge 2/12/2005, n. 248, che ha convertito il D.L. 30/9/2005, n. 203) a cura del rag. Vincenzo D'Andò, Consulente Provinciale Fiscosport Palermo

QUESITO N. 217 del 11/04/2006 – utente fiscosport n.7459 – prov.di BOLZANO

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Vorrei sapere se in una neocostituenda associazione sportiva che si affilierà alla FISG e che adotterà il modello di Statuto riportato nella Vs. modulistica sia possibile eleggere l'allenatore (che non è socio) quale Consigliere/direttore tecnico. Ciò è ammesso dalla FISG? Ciò non costituisce pregiudizio nel pagamento dei compensi all'allenatore in quanto la gratuità dell'incarico svolto resta delimitata esclusivamente allla sua funzione di Consigliere e non anche a quella di allenatore? Nel Direttivo possono entrare anche non soci? Grazie. risposta a cura della dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia.

QUESITO N. 218 del 12/04/2006 – utente fiscosport n. 2075 – prov. di TARANTO

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Vorrei porre un quesito circa il trattamento dei compensi erogati agli sportivi dilettanti nella forma di collaborazione e nel limite dei 7500 Euro annui. Il problema riguarda l’erogazione di compensi nei confronti di un soggetto risultante a carico del proprio genitore in quanto non percipiente di ulteriori redditi. In tal caso, oltre al predetto limite di ? 7.500, occorre anche tenere in considerazione i limiti previsti per l’applicazione delle detrazioni per carichi di famiglia? In caso affermativo, oltre quale tetto il genitore non può più effettuare tale detrazione? Nel ringraziarLa anticipatamente per la disponibilità, porgo cordiali saluti. risposta a cura del dott. Giancarlo Senese, Consulente Regionale Fiscosport Campania.

QUESITO N. 216 del 06/04/2006 – utente fiscosport n.7516 – prov.di ROVIGO

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Sono il Presidente di una associazione calcistica dilettantistica affiliata alla FIGC, con regolare Statuto modificato in base alla legge 289/2002, e già iscritta nel registro nazionale delle associazioni e società sportive dilettantistiche tenuto dal CONI. Abbiamo fatto regolare richiesta entro il 10.02.2006 sul sito internet dell'agenzia delle entrate, per la destinazione del 5 per mille. Ho visto la Vs. risposta al quesito n. 206/a di un paio di mesi fa. Ci sono ulteriori novità? Il termine "riconosciute" non va interpretato in funzione dell'istituzione del registro del CONI? Attendo riscontro grazie e saluti. risposta a cura del rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport.

La trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche in società sportive dilettantistiche: la procedura e le...

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La Commissione Esaminatrice Fiscosport, nella sessione del 25 marzo scorso, ha provveduto alla nomina del Dott. Giancarlo Senese quale Consulente Regionale Fiscosport della Campania. Dottore Commercialista in Napoli, Presidente della Commissione gestione imprese sportive ODC Napoli, ha di recente organizzato il Workshop tenutosi il 21 marzo 2006 a Napoli, del quale pubblichiamo le slide a cura dello stesso relatore sul tema "La trasformazione delle associazioni sportive dilettantistiche in società sportive dilettantistiche: la procedura e le convenienze fiscali".

QUESITO N. 211 del 20/02/2006 – utente fiscosport n.7197 – prov.di PADOVA (partecipante al...

Al convegno di Padova, per mancanza di tempo, non è stata data la risposta al quesito: a) una ditta regala all'associazione del materiale ( tute- borse...) e paga direttamente la ditta fornitrice. L'associazione che riceve questo materiale (oggetto di sponsorizzazione) come deve comportarsi ? b) vorrei un chiarimento: su quale ricevuta va applicata la marca da bollo di € 1,81 per importo superiorea € 77,47 ? (es. quota d'iscrizione all'associazione - quota per partecipazione ai corsi ) Ringrazio e cordialmente saluto. risposta a cura del Dott. Nicola Forte, Consulente Nazionale Fiscosport e relatore al Convegno CONI/Fiscosport dell'11/2/2006 a Padova.

COMUNICAZIONE ANNUALE DATI IVA PER IL 2005

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Entro il prossimo 28 febbraio deve essere trasmessa   telematicamente, direttamente ovvero tramite un intermediario abilitato, la "Comunicazione Annuale Dati IVA" relativa all’esercizio solare 2005. L’adempimento riguarda le associazioni sportive dilettantistiche (se titolari di partita Iva), le società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro e le cooperative sportive dilettantistiche, che non hanno optato per il regime fiscale di cui alla legge 16/12/1991 n. 398 . Detto regime, infatti, nel prevedere l’esonero della presentazione della Dichiarazione Annuale dell’Iva, di fatto esonera dalla presentazione della Comunicazione Annuale dei dati Iva. a cura della Dott.ssa Rosanna D'Amore, Consulente Regionale Fiscosport Emilia Romagna.

QUESITO N. 209 del 16/02/2006 – utente fiscosport n.7194 – prov.di PADOVA (partecipante al Convegno...

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1) E' regolare stabilire per gli atleti delle quote associative diverse, anche nulle, in relazione ad esempio alle diverse attività, età, condizioni particolari familiari, ecc. oppure la quota deve essere uguale per tutti e occorre stabilire integrazioni diverse (o eventuali esenzioni parziali o totali dell'integrazione) a seconda delle squadre, età, situazioni personali, ecc.? 2) E' possibile stabilire che parte o tutti dirigenti non paghino nessuna quota per il tesseramento in virtù del loro impegno profuso nell'associazione e delle spese sostenute per le quali non viene mai chiesto rimborso alla associazione? 3) nei casi 1 e 2, di cui sopra, sono sufficienti le delibere del Consiglio Direttivo o servono altre clausole nello Statuto? risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia e relatrice del Convegno CONI/Fiscosport del 11/2/2006 a Padova.

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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...

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Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo  "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte