Introiti da terzi a sostegno dell’attività sportiva – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22812

Si chiede quali siano le modalità di erogazione di denaro a favore di una a.s.d.: in altre parole se, oltre al rapporto classico di sponsorizzazione con contratto e fattura, esistano modi più "convenienti" sotto il profilo fiscale per l'azienda, e se sì poi come eventualmente ci si debba regolare per gestire l'immagine dell'azienda rispetto all'attività sportiva.

Vaccinazione antitetanica obbligatoria – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20327

L'atleta, minorenne, di una a.s.d. ha presentato il certificato di idoneità alla pratica sportiva agonistica con la dicitura "IDONEO non in regola con la legge 292 del 05/03/1963". Sapendo che sia la legge che le direttive CONI impongono l'obbligo della vaccinazione antitetanica per gli sportivi si chiede come ci debba comportare nel caso in questione, se si possa accettare una liberatoria con assunzione di responsabilità da parte del genitore anche solo per poter far proseguire gli allenamenti al ragazzo.

Bar gestito da a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22368

Un'associazione sportiva dilettantistica che intende gestire un bar circolistico "complementare" all'attività istituzionale sportiva dovrà obbligatoriamente aprire partita IVA? Esistono strade alternative?

Intrasmissibilità delle quota sociale – Risposta al Quesito dell’Utente n. 20078

E' noto che nello statuto di una a.s.d. deve essere inserita la clausola di intrasmissibilita della quota sociale, dal momento che la stessa non può ripartire avanzi di gestione come pure l'eventuale capitale sociale e/o beni dell'associazione in caso di scioglimento: si chiede a cosa si riferisca tale clausola.

Prescrizione esercizi fiscali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515

Si chiede quali siano le annualità andate in prescrizione al 31/12/2017 (per imposte e iva) per le a.s.d. in "regime 398" (NO dichiarazione Iva) con esercizio fiscale 01 luglio N / 30 giugno N+1.

Istruttore Fitness e Pilates – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10782

Si chiede se gli istruttori con diplomi conseguiti prima del 2015 per il tramite della FIF (Federazione italiana fitness) possano insegnare Fitness e, a partire dal 1 gennaio 2018, Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute con esercizi del metodo pilates e yoga; si chiede inoltre se siano validi i diplomi riconosciuti CONI, se dal 2015 (maggio 2015 per l'art. 22 della legge della Regione Veneto - ove risiede la a.s.d.) siano obbligati ad avere il tesserino di tecnico, se debbano richiedere la ristampa dei diplomi con la dicitura "Ginnastica finalizzata al fitness e alla salute", se siano obbligati a seguire un corso per ottenere il tesserino di tecnico.

Distribuzione indiretta utili e compenso Consigliere – Risposta al Quesito dell’Utente n. 1902

Nella risposta al quesito pubblicato nella Newsletter n. 4/2018 (utente n. 17899) si rimanda, in tema di distribuzione indiretta di utili, all’art. 10 del D.Lg.vo n. 460/97, comma 6, e in particolare alla lettera e) censurando “.. la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche”. Sempre nella predetta risposta al quesito si fa un esempio numerico usando le parole “..superiore al 20%..” che è ben diverso da quanto stabilito dal passaggio normativo in esame. A mio modesto avviso, infatti, l’uso delle parole “.. superiore del 20%.. ” sta a significare che se il salario annuo previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche fosse pari a 10.000, si incorrerebbe nel divieto di cui sopra se il salario (compenso sportivo) annuo fosse pari almeno ad euro 12.001 euro, ovvero superiore del 20% rispetto a quello previsto dal CCN. Diversamente, la risposta al quesito, indicherebbe in euro 2.000 la soglia massima di compenso annuo per non incorrere alla presunzione di distribuzione indiretta utili. Chiedo conferma della correttezza della mia interpretazione e, in caso contrario, relativi riferimenti di prassi ministeriale e giurisprudenziale. Sempre sul tema laburistico, vorrei sapere se, in una ASD, è corretto inquadrare mediante co.co.co. amministrativo gestionale (già adottato nei confronti del Tesoriere) il compenso/rimborso forfetario riconosciuto ad un Consigliere del CD a fronte di mansioni NON direttamente connesse all’esercizio dell’attività sportiva ma legate alla sua frequente presenza presso il centro sportivo al fine di supervisionare l’andamento delle attività, monitorare il regolare svolgimento delle attività amministrative e lo svolgimento delle mansioni di accoglienza/segreteria, intrattenere relazioni con clienti e collaboratori per sondare il grado di soddisfazione e/o lamentele degli utenti da riferire al Consiglio, ecc.

Lo spirito di democraticità in una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21334

Si chiede se sia possibile indire e svolgere riunioni del Consiglio Direttivo con la partecipazione, e con diritto di voto, dei Soci dei singoli Corsi organizzati dalla a.s.d. per discutere e deliberare sull’ordine del giorno di specifici argomenti che li coinvolgono direttamente? (naturalmente la semplice convocazione del Consiglio Direttivo sarebbe rivolta anche a tutti i Soci della ASD, tramite affissione dell’avviso in bacheca). Si chiede inoltre se sia possibile redigere Verbale del Consiglio Direttivo con le decisioni approvate o non approvate, con firma dei Soci attestanti la partecipazione alla riunione ? Va da se che in tali riunioni non verrebbero mai trattate decisioni che potrebbero trattare argomenti che finanziariamente si riflettessero sulla gestione della ASD.- Naturalmente per il normale disbrigo delle pratiche di competenza del Consiglio Direttivo, che riguardano l’attività e gli impegni di tutta l’Associazione, le riunioni rimarrebbero con lo status di norma.

Obblighi vaccinali – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21494

Una s.s.d. che organizza corsi di nuoto per ogni fascia di età chiede se ai corsi per neonati possano essere accettati bambini non vaccinati o se invece sussistano obblighi in tal senso? Si chiede inoltre se vi siano obblighi o raccomandazioni anche per la fascia d'età pre-scuola dell'obbligo.

Cessione ramo d’Azienda – Risposta al Quesito dell’Utente n. 21300

Si chiede se sia possibile per una società sportiva dilettantistica senza fine di lucro procedere alla cessione di ramo d'azienda nei confronti di altra società analoga. Più precisamente trattasi di società che gestisce due impianti sportivi (dove vengono svolti corsi di fitness) in due località diverse e che vorrebbe cederne uno ad altra s.s.d. In caso affermativo, si chiede altresì se l'eventuale plusvalenza da cessione sia soggetta a tassazione (si ritiene solo Ires) posto che la società ha optato a suo tempo per le Legge 398/91.

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Quale aliquota per i lavori di rifacimento di una piscina

0
Una ASD intende procedere alla manutenzione straordinaria di una piscina a uso esclusivo della medesima ASD, con rifacimento totale e opere murarie relative. Si chiede quale sia l'aliquota IVA su beni e servizi