Scioglimento della a.s.d. per assenza del consiglio direttivo

Potrebbe accadere che per assenza del Consiglio Direttivo (dimissioni dei consiglieri in carica e mancanza di candidati a prenderne il posto) si sia costretti a chiudere l'a.s.d. Si chiede se in effetti si tratti di un caso che prevede lo scioglimento dell'associazione e, se sì, quali siano le procedure da seguire e come si debba procedere alla liquidazione del patrimonio (abbastanza consistente economicamente). Grazie

Cariche sociali e incompatibilità in altre a.s.d.

Si chiede se il presidente di una a.s.d. possa fare il vicepresidente di un’altra a.s.d. affiliata a una differente federazione sportiva. Grazie

Volontari e tirocinanti

Dopo la lettura di un articolo sui volontari pubblicato su questa Rivista, si chiede come si inquadrino in questo senso i tirocinanti. All'interno delle attività dell'associazione vi sono cioè 8 persone che hanno appena finito un corso sull'autismo e ora devono fare 20 ore di tirocinio: vanno iscritte nel registro?

Nuove disposizioni “d.l. Festività” e dipendenti

Si chiede se le nuove disposizioni introdotte dal recente d.l. 221/2021 e riguardanti gli accessi alle palestre e piscine con green pass rafforzato valgano anche per i dipendenti e collaboratori. Grazie

Sponsorizzazione per l’organizzazione di un evento di beneficienza

Una a.s.d. senza partita IVA e con solo codice fiscale chiede se in occasione di un evento di beneficienza possa ricevere una sponsorizzazione da una azienda per finanziare l'evento. Se questo fosse possibile, si chiede se a fronte della somma ricevuta debba essere emessa una fattura o una ricevuta. Grazie

Decommercializzazione dei corrispettivi specifici dei tesserati

Una a.s.d. con partita IVA in regime L. 398 (attività commerciale comunque quasi inesistente) iscritta al CONI e affiliata alla FIT, ha soci iscritti regolarmente al libro soci (soci del circolo e tesserati alla FIT perché l'ente affiliante prevede il tesseramento dei soci dell’associazione) sia maggiorenni che minorenni. Lo statuto del 2009 sembra redatto abbastanza bene e contiene tutte le clausole  dell’ art. 148 c. 8 del T.U.I.R. Dal 2019 sono stati accettati anche semplici tesserati (minorenni che frequentano la scuola tennis  per un tempo limitato): la decisione di far iscrivere ai corsi anche minorenni solo tesserati è stata deliberata in Consiglio, e in pratica si è trattato di snellire il libro soci che è chilometrico. Si chiede se la procedura è corretta ai fini del risvolto più importante: la decommercializzazione delle quote riscosse dai tesserati per la partecipazione alla scuola (e anche della quota del tesseramento per la quale l’associazione fa da tramite, perché viene rigirato alla federazione). Si precisa che non è cambiato niente nella procedura di quanto precedentemente operato: i soci già iscritti sia minorenni che maggiorenni sono rimasti soci, è stata data solo la possibilità di scelta ai nuovi iscritti di tesserarsi  solamente alla FIT. La scelta  è stata solo per i minorenni che si iscrivono alla scuola e possono frequentare una stagione, a volte si riscrivano  per l’anno successivo a volte può essere anche un mese. Gli adulti  continuano a chiedere sempre di diventare soci. Il numero dei soci è sempre abbastanza elevato. I soci vengono gestiti  come soci: domanda per diventare soci, accettazione con delibera del consiglio, pagamento quota e tesseramento all’ente affiliante, iscrizione libro soci. E i tesserati come tesserati: tesseramento tramite ente affiliante, pagamento tessera, annotazione su un elenco tesserati, in modo d’avere sempre la situazione precisa tra soci e tesserati, con attenzione alla data d’iscrizione. Grazie

Passaggio da associazione culturale a a.s.d.

Una associazione culturale intende variare la denominazione in associazione sportiva dilettantistica; si chiede come procedere.

Trattamento quota per attività didattica e annessa spesa per acquisto abbigliamento

Una a.s.d. ha stipulato un accordo con un negozio di abbigliamento che permette ai genitori dei bambini della scuola calcio di ordinare il materiale sportivo. Questo verrà pagato direttamente all’a.s.d. e poi ritirato in negozio. L’associazione, dietro delibera del Consiglio Direttivo, si trova quindi a incassare sia i soldi per l’attività didattica sia quelli per l’acquisto del kit di abbigliamento. Si chiede se l’associazione debba in ogni caso emettere due fatture: una fattura Fuori campo iva ex art. 4 per l’attività didattica, ed una fattura iva 22% per l’acquisto del materiale sportivo. Oppure se possa fare un'unica fattura Fuori campo iva ex art. 4, considerando il servizio per l’acquisto dell’abbigliamento sportivo solo complementare al servizio principale di attività didattica/scuola calcio. Vi ringrazio anticipatamente

Quando va presentata la SCIA per gestire un’attività di somministrazione?

Una associazione, che gestisce anche un'attività di somministrazione, chiede se la SCIA debba essere presentata una unica volta o invece vada presentata ogni volta che procede all'affiliazione.

Restituzione del capitale sociale ai soci dopo la chiusura della s.s.d.

Si chiede se, a seguito della chiusura di una società sportiva dilettantistica, possa essere restituito ai soci il capitale sociale inizialmente versato

Resta connesso

2,857FansMi piace
216FollowerSegui

Ultimi articoli

Charity shop degli ETS e ASD: come organizzarli evitando errori

0
Come preparare l’apertura di un punto vendita di gadget con finalità di raccolta fondi: una piccola guida per ETS e associazioni sportive dilettantistiche per evitare di confondere le operazioni commerciali e quelle decommercializzate