IMU sull’impianto in concessione da ente locale
Una società sportiva dilettantistica (quindi senza fine di lucro) ha in concessione un impianto sportivo di proprietà del Comune. Nonostante la convenzione che la lega al Comune parli chiaramente di concessione di servizi e come tale la disciplini, alla s.s.d. è stato chiesto il pagamento dell'IMU sull'immobile accatastato dal Comune stesso come impianto sportivo con scopi di lucro. Si chiede se sia richiesta legittima
Registrazione delle entrate decommercializzate
Una s.s.d. a r.l. gestisce una piscina comunale; i partecipanti ai corsi di nuoto sono tutti tesserati. Si chiede se a fronte degli incassi per i corsi di nuoto si debba emettere scontrino fiscale o sia sufficiente una semplice ricevuta. Si chiede inoltre come registrare le fatture di acquisto di beni e servizi, in considerazione che si tratta di costi promiscui
Serate danzanti organizzate da a.s.d. e imposta intrattenimenti
Una a.s.d. senza partita IVA e solo codice fiscale, che come attività istituzionale insegna ballo liscio e balli internazionali, può organizzare in maniera ricorrente (tre volte al mese) serate danzanti aperte solo ai soci? Se sì, si chiede se siano da pagare solo i diritti musicali alla SIAE o anche l'imposta intrattenimenti, ed eventualmente, di quest'ultima, a quanto ammonti, come si calcola e quando vada pagata. Grazie
Modello EAS – Quando si è esonerati? Entro quando la remissione in bonis?
Una a.s.d. costituita il 27 giugno 2022, in possesso solo di codice fiscale, non ha presentato il modello EAS entro 60 giorni dalla costituzione in quanto tra le cause di esclusione, in base al disposto dall'art. 30 del DL 185/2008, rientrano le associazioni e le società sportive dilettantistiche iscritte al registro del CONI, che non svolgono attività commerciale. Posto che l'a.s.d. è iscritta al registro del CONI e ha completato nel corso del 2023 l'iscrizione al nuovo RSA, era comunque necessario/opportuno effettuare la comunicazione del modello EAS?
Nell'eventualità in cui comunque la comunicazione andasse presentata, il termine della remissione in bonis è il 30/11/2023 in quanto riferito alla scadenza della presentazione della dichiarazione relativa all'anno 2022, periodo per di costituzione della a.s.d.? Grazie e cordiali saluti
Esenzione bollo su conto corrente bancario e certificato iscrizione al Registro… CONI o RAS?
A oggi non è possibile stampare il certificato di iscrizione al Registro Coni per l'anno 2023. Se le banche o l'Agenzia delle Entrate richiedono questo certificato per applicare l'esenzione dell'imposta di bollo e l'associazione non lo possiede perché attualmente non è stampabile dal sito del CONI, è possibile presentare il certificato di iscrizione al Nuovo Registro delle Associazioni Sportive per ottenere questa agevolazione? Grazie
Voga alla veneta e inquadramento dei collaboratori
In una a.s.d. con sede in Venezia - affiliata alla FIC e alla FICSF con atleti tesserati che praticano canottaggio e la disciplina delle VIP partecipando a diverse manifestazioni agonistiche, campionati regionali e campionati nazionali - numerosi soci, non tesserati, praticano la voga alla veneta, pratica sportiva molto diffusa in zona e legata alla tradizione storico/culturale della città. Molti neo iscritti, poco pratici della voga veneta e delle imbarcazioni tipiche veneziane o delle acque veneziane, vengono accompagnati, nelle loro uscite in barca, da soci più esperti che insegnano loro a riconoscere i percorsi lagunari e le condizioni ambientali (correnti, venti, maree) oltre a perfezionare la tecnica di voga. A questi "accompagnatori" viene riconosciuto, per la loro disponibilità, un contributo simbolico di 8 euro per ciascuna uscita in barca. L’assistenza ha carattere saltuario con una frequenza media di 4/5 uscite nell’arco di un mese per 2/3 volte l’anno (stiamo parlando di un contributo annuo che in genere non supera i 1000 €). Si chiede come debba essere considerata la loro prestazione alla luce della nuova normativa sul lavoro sportivo e quali adempimenti fiscali e contributivi siano necessari per questa tipologia di collaboratori. Grazie
Gestione “ex-Enpals” istruttori post-riforma
A oggi, come ribadito anche in vostri interventi, un istruttore con partita IVA che fattura a un ente sportivo (sia a.s.d. sia s.s.d.) deve essere iscritto alla gestione INPS EX-ENPALS (mentre basta la gestione separata per fatturare a privati o imprese): con la riforma (ovviamente con quanto previsto al momento) non esisterà più questa distinzione e quindi basterà l’iscrizione alla gestione separata INPS? Grazie per la collaborazione
La corretta denominazione di una Polisportiva
Un'associazione sportiva dilettantistica nello Statuto viene indicata come Polisportiva ma la ragione sociale nello Statuto è Associazione Sportiva Dilettantistica Pinko Palla.
In tutte le comunicazioni ufficiali o richieste o carta intestata viene utilizzata la denominazione "Associazione sportiva dilettantistica Pinko Palla" mentre sulle maglie dei vari sport, sull'insegna della sede, nel sito web, sugli striscioni degli eventi, gazebo, pulmino, locandine eventi si usa semplicemente la scritta "Polisportiva Pinko Palla.
Si chiede se questo comportamento si corretto o se vi sia il rischio di perdere la qualifica di ente sportivo dilettantistico. Eventualmente, per variare la denominazione in Polisportiva Pinko Palla Associazione Sportiva Dilettantistica basta la variazione all'Agenzia Entrate o si deve anche modificare lo Statuto? Grazie.
Dichiarazioni IRAP e CO.CO.CO. amministrativo-gestionali
Dopo aver letto il vostro articolo relativo alle novità introdotte in tema di IRAP, dove sono citate le co.co.co. come elementi di calcolo *, è sorto un dubbio: se in questa dicitura siano incluse anche le co.co.co. amministrative-gestionali rese a favore delle a.s.d. Dalla normativa in vigore, visto che il compenso è compreso nella categoria di redditi esenti fino alla soglia di 10.000,00, si evince la sua esclusione dal calcolo della base imponibile?
Grazie per l'attenzione
Soci di una s.s.d. a r.l. e regime forfettario
Anzitutto molte grazie per le vostre informazioni, siete preziosi. In una s.s.d. a r.l. i tre soci titolari di quote al 33% risultano essere professionisti in regime forfettario come personal trainer e fatturano i loro compensi alla società. Tutto ciò era possibile perché la società non ha scopo di lucro, e svolge prestazioni di servizi nei confronti della società non fiscalmente deducibili; dal 2023 ci sarà la possibilità di distribuire gli utili fino alla soglia del 50%: questo sarà causa di esclusione dal regime forfettario? Vi ringrazio moltissimo







