Quesito N. 669 del 28/0 9 /2012 – utente fiscosport n. 17463 – prov....

Buongiorno. Sono la responsabile amministrativa di un a asd di arti marziali in regime L. 398. Abbiamo formato da diversi anni una "squadra agonisti" formata da atleti che gareggiano durante l'intera stagione sportiva in tutta Italia. Volevo sapere se posso riconoscere loro durante la stagione agonistica dei rimborsi forfettari "per i risultati agonistici ottenuti durante la stagione come premio per le medaglie conseguite". Se s ì , volevo sapere se, essendo minori di anni 18, i rimborsi spese forfettari vanno ad influire sul fatto che siano fiscalmente a carico dei genitori. Inoltre, volevo sapere se vanno ad influire sull'importo degli assegni familiari. In poche parole volevo sapere esattamente come i genitori si devono comportare con la certificazione che rilascio loro: s e non fanno il mod.730 sono costretti a presentarlo causa i miei rimborsi? Risposta a cura di Marco D'Isanto * , Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 626 del 15/01/2012 – utente fiscosport n. 17529 – prov. di VENEZIA

Buongiorno, sono a chiedere se una associazione sportiva dilettantistica che si avvale del regime agevolato della L. 398, e che ha corrisposto nel corso del 2011 agli atleti dei premi e rimborsi spese non documentati in occasione delle gare per un importo inferiore a 7500 e' tenuta a presentare il mod. 770 (eventualmente entro quando) e quali altri conseguenti documenti devono obbligatoriamente essere prodotti (certificazioni, ecc.)? Risposta a cura di Pietro Canta *, Consulente Regionale Fiscosport Liguria

Quesito N. 675 del 21/1 0 /201 2 – utente fiscosport...

L'ultima manovra ha aumentato l'addizionale regionale Irpef dal precedente 0,9%. Come ci si deve comportare per la trattenuta a titolo d'imposta sui collaboratori che superano i 7.500 euro: bisogna rifare i calcoli e versare la differenza per il 2011? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena

Quesito N. 697 del 9/03/2013 – utente fiscosport n. 6019 – prov. di BERGAMO

Nel 2012 abbiamo costituito un Circolo Sportivo richiedendone poi l’iscrizione all’Agenzia delle Entrate e l’attribuzione del Codice Fiscale. A distanza di qualche mese si è verificata la necessità di assumere un ragazzo a mezzo contratto a chiamata. Volevo sapere se l’attribuzione al circolo del Codice Fiscale, invece della Partita Iva, può essere condizione ostativa per l’apertura della posizione presso gli uffici Inps e Inail. Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 660 del 15/06/2012 – utente fiscosport n.16649 –...

Buongiorno siamo una A.S.D. affiliata ad un ente di promozione sportiva che svolge la propria attività nel campo delle arti marziali. Il quesito che intendiamo porre è il seguente: per svolgere corsi bisogna essere affiliati alla Federazione sportiva di riferimento, quindi il problema è se si è solo affiliati ad un ente, come lo siamo noi, l'attività istituzionale svolta, nella fattispecie l'insegnamento delle arti marziali agli associati, è da intendersi "corso"? Risposta a cura di Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 655 del 14/04/2012 – utente fiscosport n. 10634 – prov. di MESSINA

Buongiorno,un'associazione sportiva dilettantistica (danza sportiva) comunica l'inizio attività IVA giorno 07/12/2010 con decorrenza 01/12/2010. Produce la raccomandata SIAE per la comunicazione dell'opzione 398/91 in data 16/12/2010 attenendosi alla modulistica SIAE ed indicando come data di decorrenza 01/12/2010. Il giorno 04/12/2011 emette fattura per un servizio reso ad un Comune per uno spettacolo.A seguito di controllo, la SIAE sanziona l'associazione perchè la comunicazione (datata 16/12/2010) deve essere tassativamente preventiva all'esercizio dell'attività (fattura datata 04/12/2010) e a nulla vale la circostanza di aver indicato come decorrenza la data del 01/12/2010 nel modello di comunicazione (dove DEVE essere indicata la decorrenza).E' corretto l'operato dei verificatori?Quali sono gli estremi normativi di riferimento? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 630 del 14/01/2012 – utente fiscosport n. 17303 – prov. di NAPOLI

Sono il presidente di un a.s.d. (regolarmente iscritta alla FISE quindi riconosciuta dal coni) che si occupa della promozione dilettantistica e sportiva delle discipline equestri, le nostre attività si svolgono in un maneggio che  l'asd detiene in fitto ed il più delle volte al di fuori del maneggio per i concorsi. Ho da porvi qualche quesito: 1) l'associazione è proprietaria di alcuni cavalli sportivi, il famoso redditometro viene applicato anche alle associazioni? 2) può l'asd acquistare un camion con leaving per il trasporto dei cavalli e se si, può essere affidare la guida ad un terzo? 3) nel caso di concorsi ippici  può l'associazione far gareggiare i propri associati, con i cavalli dell'associazione? 4) tutti i costi sostenuti per i concorsi esempio; trasporto, iscrizioni, box, albergo etc devono essere sostenuti dall'associazione? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 622 del 07/12/2011 – utente fiscosport n. 10014 – prov. di VENEZIA

Buongiorno, sono l'amministratore di un'associazione sportiva dilettantistica, volevo sapere se secondo voi le associazioni sportive dilettantistiche sono soggette all'obbligo di comunicare l'elenco clienti-fornitori previsto dal D.l. 31 maggio 2010 n.78 convertito dalla legge 30/7/2010 n.22 - Art 21, per le fatture emesse e ricevute superiori ai 3.000 euro per il 2011. Non esiste una specifica esclusione in merito, e se stiamo al testo letterale della norma ("Tutti i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti") in teoria ne saremmo soggetti. Nè la circolare 24/2011 nè le risposte del 11/10/2011 hanno chiarito tale aspetto. Potete darci qualche indicazione? Grazie Risposta a cura di Pietro Canta *, Consulente Regionale Fiscosport Liguria 

QUESITO N. 625 del 15/12/2011 – utente fiscosport n. 11050 – prov. di TRAPANI

Vi chiedo cortesemente di darmi un chiarimento a questi tre quesiti: - Un istruttore con l’attestato di istruttore federale, disoccupato, lavora alcune ore la settimana presso la nostra palestra alla preparazione degli atleti alle competizioni agonistiche e per altre ore in un’altra Associazione con lo stesso incarico, riceve un rimborso forfettario complessivamente di circa €. 7.000,00 l’anno. Chiediamo cortesemente di informarci se l’Enpals in questo caso può creare problemi. - Un altro nostro istruttore invece, insegnante di ruolo nella scuola elementare, (ex ginnasta e istruttore federale) nelle ore libere viene a collaborare in palestra alla preparazione degli atleti per l’attività agonistica. Il rimborso spese si aggira circa su €. 7.300 l’anno. Anche in questo caso le chiediamo cortesemente di informarci se siamo in regola con la normativa oppure dobbiamo modificare qualcosa. - Le chiedo ancora se il Presidente di una Associazione può fare anche l’istruttore nella stessa o in un’altra Associazione con il rimborso forfetario che non supera i 7.500,00 euro. Risposta a cura di Maurizio Falcioni *, Consulente Provinciale Fiscosport - Rimini

QUESITO N. 621 del 23/11/2011 – utente fiscosport n.10865 – prov. di CREMONA

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Con riferimento alla risposta del dott. Marco Fava al quesito n. 611 del 29/10/2011 la somma esente di €. 7.500,00 sembra venire riferita sia ai compensi che ai rimborsi spese e non solo ai compensi.Abbiamo male interpretato? Vi saremmo grati se potessimo avere una risposta in merito.Nel contempo approfittiamo per chiedere se nel mod.770 oltre ai compensi (esenti e non) debbano essere evidenziati anche i rimborsi spesa.Ringraziamo anticipatamente e porgiamo distinti saluti unitamente ai migliori auguri per le prossime festività. Risposta a cura di Marco Fava *, Consulente Provinciale Fiscosport - Teramo

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