QUESITO N. 651 del 28/03/2012 – utente fiscosport n. 4296 – prov. di PESCARA

Una a.s.d. in regime 398/91, a seguito di una errata deduzione forfettaria dell'Iva su proventi da pubblicità (anzichè dedurre il 50% ha dedotto il 10%) ha versato una imposta iva maggiore a quella dovuta; come fare per recuperare la maggiore somma versata? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 654 del 28/04/2012 – utente fiscosport n. 5031 – prov. di AGRIGENTO

Siamo un'associazione sportiva che svolge attività di avviamento allo sport di pallavolo. Oltre alla mera attività sportiva si è pensato di offrire agli stessi bambini che sono soci anche un servizio di aiuto compiti e gioco nella nostra sede che consente tale attività. Altri soci adulti hanno dato disponibilità come operatori. Ci chiediamo come considerare fiscalmente la quota di partecipazione dei bambini ed inoltre che tipo di contratto occorrerebbe fare per i soci lavoratori e se esistono agevolazioni per i compensi degli stessi. Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena

QUESITO N. 658 del 18/05/2012 – utente fiscosport n. 17321 – prov. di TRIESTE

Sono il Presidente di una ASD in regime di legge 398/91. L'Agenzia delle Entrate di Trieste ha contestato ad un nostro sponsor il pagamento in contanti di alcune fatture superiori ad euro 516,46 adducendo che tali somme non sono deducibili nella determinazione del reddito ed erogando pure una sanzione.Dopo aver letto la risposta della dott. Patrizia Sideri al quesito n.200 del 25/01/2006, volevo sapere se nel frattempo ci sia stata qualche risoluzione dell'Agenzia delle Entrate in merito a qualche contenzioso sull'argomento in oggetto e se esista giurisprudenza in merito. Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena

Quesito N. 667 del 16/ 09 /2012 – utente fiscosport n. 6019 – prov....

Buongiorno, la mia associazione sportiva dilettantistica in regime di L.398/91 ha ricevuto una dichiarazione di intento da parte di una società esportatrice abituale, la quale richiede l'emissione di fatture senza iva e con l'indicazione dell'art. 8, primo comma, lett. c), del D.P.R. n. 633/1972. Si chiede conferma che l'associazione sportiva in 398/91 possa emettere fattura con tale dicitura e quali adempimenti deve porre in essere. Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 646 del 15/03/2012 – utente fiscosport n. 6019 – prov. di BERGAMO

Un atleta cittadino americano riceve compensi ex L.133/99 e successive modificazioni da una società sportiva dilettantistica regolarmente iscritta al Registro Coni.Dato l'obbligo di applicare anche all'atleta straniero la ritenuta fiscale per le somme eccedenti i 7.500 € (come da Vs risposta a Quesito n.263 del 18/02/2007), il cittadino americano è obbligato a richiedere il codice fiscale? Anche al solo fine di permettere il corretto adempimento della certificazione e dell'invio del 770? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

QUESITO N. 637 del 15/02/2012 – utente fiscosport n.17612 – prov. di TREVISO

Buonasera, sono la segretaria di un'associazione sportiva dilettantistica iscritta nel registro del Coni e costituita nell'anno 2010.Vi scrivo in quanto come associazione non abbiamo presentato il modello EAS tenendo conto di quanto scritto sul sito dell'agenzia delle entrate dove specifica che sono esonerati dalla comunicazione dei dati "gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del Coni che non svolgono attività commerciale".Come associazione abbiamo solo il codice fiscale ma oltre al costo della tessera annuale per l'affiliazione alla federazione, tra soci ci aiutiamo con dei contributi annuali che magari servono per acquistare dei biscotti, la macchina del caffè; il caffè e cose del genere che durante le riunioni utilizziamo tra di noi oppure per qualche cena sociale che poi compare sul rendiconto di fine anno.Domanda: questo viene considerata un'attività commerciale? Quali sono considerate effettivamente le attività commerciali che un'associazione non dovrebbe svolgere?Non avendo inviato il modello EAS perdiamo tutti i benefici che un'associazione trae a livello fiscale con i regimi agevolati? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

Quesito N. 643 del 14/03/2012 – utente fiscosport n. 2583 – prov. di MODENA

E' possibile la trasformazione da srl sportiva senza fini di lucro a srl normale?Quali sono i pro e i contro? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 642 del 08/03/2012 – utente fiscosport n. 11025 – prov. di REGGIO...

Un'associazione sportiva dilettantistica in 398/91 ha ottenuto una concessione comunale per realizzare un camposportivo sintetico. Visto che l'intervento avrebbe un valore di € 200.000,00, e l'associazione non ha tali disponibilità, ci sarebbe un associato che finanzierebbe l'operazione. Ora,è possibile ipotizzare un finanziamento con obbligo di restituzione (fruttifero e/o infruttifero)? Quali gli obblighi da partedel socio finanziatore e della associazione? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 636 del 07/02/2012 – utente fiscosport n. 7459 – prov. di BOLZANO

Una ASD costituita da diversi anni opera con il solo codice fiscale ed è iscritta al CONI. Finanzia la propria attività di sport dilettantistico (rivolto principalmente a minori) come segue: - quote associative per iscrizione annuale; - corrispettivi specifici mensili in funzione dell'attività sportiva fatta dagli associati e della categoria sportiva di appartenenza (junior/senior); - compensi per attività occasionale di sponsorizzazione di modesto importo; - erogazioni liberali da parte di alcuni associati; - contributi Comune e Provincia; - contributi federali per organizzazione di gare. La ASD non ha mai aperto partita iva in quanto l'attività, senza alcun fine di lucro, viene esercitata esclusivamente a favore degli associati e le sponsorizzazioni sono del tutto marginali e occasionali. E' corretto continuare a operare fuori campo iva? O è meglio aprire la PI (almeno per le sponsorizzazioni)? La ASD, considerandosi società sportiva iscritta al Coni e senza esercizio di attività commerciale, non ha fatto la comunicazione EAS entro il 31 marzo 2011. Oggi, rendendosi conto che ha probabilmente sbagliato, vorrebbe regolarizzare la sua posizione procedendo a una comunicazione EAS tardiva. E' possibile fare il ravvedimento? La mancata comunicazione EAS mette a rischio le annualità pregresse o anche il futuro? Se la comunicazione viene fatta entro il 31.03.2012 per quali annualità non si è a posto? Grazie. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Regionale Fiscosport Toscana

Quesito N. 652 del 06/05/2012 – utente fiscosport n. 17583 – prov. di VENEZIA

Buongiorno, in occasione dell'ultima assemblea annuale soci si è discusso, fra l'altro, della modifica di un punto dello statuto della ns. ASD. La modifica è stata approvata dall'assemblea. Dobbiamo inviare il nuovo statuto a: AGENZIA DELLE ENTRATE, FIHP, CONI, COMUNE, oltre che ovviamente pubblicarlo su ns. sito. Abbiamo forse dimenticato qualcosa o basta così? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

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