QUESITO N. 632 del 19/12/2011 – utente fiscosport n. 7491 – prov. di BRINDISI

Buongiorno, sono il presidente di una società dilettantistica sportiva arl di pallavolo e vorrei sapere se i compensi erogati alle atlete di cui all'art.67 del TUIR riguardano l'attività istituzionale per cui non dovrebbero essere inseriti nel bilancio CEE ma in una contabilità separata; inoltre le quote versate dai soci per sostenere la società possono essere inserite con il conto finanziario soci c/finanziamenti a fondo perduto o devono confluire nella contabilità separata riguardante l'attività istituzionale? Gradirei dei chiarimenti riguardo la separazione della contabilità e la modalità di tenuta. Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 648 del 11/04/2012 – utente fiscosport n. 16273 – prov. di BERGAMO

Sono presidente di un'A.S.D. di Atletica Leggera con sede in provincia di Bergamo. Ricevendo cospicue donazioni da un imprenditore di una società finanziaria con sede in Lugano, ho sempre effettuato autofatturazione, calcolando e versando l'IVA. L'imprenditore però ha specificato che sta effettuando una donazione a titolo personale e che non si tratta di sponsorizzazione. Come debbo procedere per le future somme? (non credo che potrei chiedere la restituzione di quelle pregresse) e, in generale, come si documenta una donazione o una liberalità? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 628 del 10/01/2012 – utente fiscosport n. 10285 – prov. di PARMA

Con la presente formulo il seguente quesito che ultimamente mi causa varie difficoltà di operatività per opposte interpretazioni della legge 398 sul limite del contante di € 561,46: un'Associazione Sportiva Dilettantistica con regime 398 quando paga i rimborsi spese o compensi agli atleti (si parla di cifre attorno ai 200 - 300 - 250 euro mensili per atleta) anzichè fare tanti assegni per ognuno di loro emette un assegno intestato firmato e girato dall'associazione stessa di qualche migliaia di euro (ad esempio 2.200 euro - 2.300 euro), lo incassa come contante e poi paga in contanti i vari atleti.Vedete qualche problema di antiriciclaggio e di superamento del limite di € 516,46 a rimborso o compenso per l'Associazione? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 656 del 10/05/2012 – utente fiscosport n. 10285 – prov. di PARMA

Un’associazione sportiva dilettantistica calcio ha come anno di esercizio 01.07 / 30.06. Puo’ essere modificato l’anno di esercizio in anno solare 01.01 / 31.12 attraverso un semplice verbale del Cda che modifica lo statuto?Se si, occorre successivamente anche registrarlo nuovamente all’Agenzia delle Entrate? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 624 del 10/12/2011 – utente fiscosport n. 16988 – prov. di UDINE

Buongiorno,sono il presidente di un'associazione sportiva dilettantistica, volevo porre il seguente quesito: di norma quando viene redatto il rendiconto di fine anno i ricavi e i costi vengono suddivisi fra attività istituzionali edattività commerciali.Nel caso in cui l'associazione effettui nell'anno solamente due eventi commerciali attinenti al tipo di attività sportiva svolta,volevo conoscere se i ricavi e i costi di questi due eventi possano essere ricompresi nella colonna attività istituzionali o devono comunque rientrare fra le attività commerciali. Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 631 del 17/12/2011 – utente fiscosport n. 5152 – prov. di TREVISO

Associazione culturale senza scopo di lucro avente per oggetto sociale lo studio, la pratica, l’approfondimento e la diffusione della musica.I compensi agli insegnanti - istruttori di musica, che sono anche soci - possono essere classificati come “ REDDITI DIVERSI “ ai sensi dell’art. 67 co. 1 lettera m) del T.U.I.R.Dal 01/01/2005 anche i compensi erogati da cori, bande e filodrammatiche ai direttori artistici e ai collaboratori tecnici per prestazioni di natura non professionale beneficiano delle agevolazioni di cui all’art. 69 co. 2 del T.U.I.R.Domande:1) L’associazione in base all’oggetto sociale rientra tra i CORI - BANDE - FILODRAMMATICHE?2) Gli insegnanti, istruttori di musica, possono rientrare tra i “ direttori artistici e/o collaboratori tecnici ”? Risposta a cura di Gianpaolo Concari *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 627 del 09/01/2012 – utente fiscosport n. 1749 – prov. di MODENA

Una associazione sportiva dilettantistica è stata recentemente oggetto di verifica da parte della SIAE circa l’attività svolta nell’ultimo triennio. All’ASD in oggetto sono stati riscontrati alcuni pagamenti in contanti (circa una decina) per importi superiori ai 516,45 euro oltre all’incasso in contanti derivante da proventi legati all’organizzazione di eventi sportivi. Si precisa che - i versamenti in contanti a cui si fa riferimento si riferiscono a pluralità di quote di cui è stato prodotto elenco (cioè € 1.500,00 fatto di n. 10 quote con elenco nominativo da € 150,00); - per i pagamenti trattasi di prelievi per restituzioni di somme anticipate prevalentemente inferiori a euro 516,45. Si sottolinea a tal riguardo che l’associazione è in possesso di una contabilità, anche di cassa, in grado di permettere un’assoluta tracciabilità dei movimenti finanziari effettuati. In relazione a quanto contestato all’ASD verrebbe revocata l’agevolazione ires/iva legata all’applicazione della L.398/91 avendone comunque i requisiti (volume affari inferiore ai 250 mila euro, riconoscimento da parte del CONI, ecc.), per effetto della mancata tracciabilità finanziaria in alcuni pagamenti/incassi ai sensi dell’art. 25 comma 5 L. 133/99. Può essere contestabile tale linea di condotta in relazione a futuro avviso di accertamento da parte dei competenti uffici dell’amministrazione finanziaria. Che linea di difesa può essere esperita a tal riguardo? Risposta a cura di Donato Foresta *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 647 del 11/04/2012 – utente fiscosport n. 11068 – prov. di FORLI’

Buongiorno, sono il Presidente di una ASD. Insieme agli altri membri del Consiglio Direttivo stiamo valutando la possibilità di iscriverci all'Albo Provinciale delle APS. I funzionari ci riferiscono che pur essendo ASD, se la nostra Associazione ha tutti i requisiti, statutari ecc, è possibile effettuare questa iscrizione. Le APS però, da quanto sappiamo, hanno qualche particolarità rispetto alle ASD, come per esempio il fatto di avvalersi principalmente di attività volontaria, libera e gratuita, e quindi non prevedono rimborsi spesa forfetari o compensi ex art. 67 e 69 Tuir. La nostra domanda è quindi la seguente: nel caso ci iscrivessimo all'Albo della APS in Provincia, tale riconoscimento prevarrebbe sulla nostra qualifica di ASD o alla nostra Associazione rimarrebbero i caratteri peculiari di ASD acquisendo solo una cosa in più? O ancora, i caratteri distintivi di ASD rimangono in ambito sportivo mentre prevale la normativa APS in ambito di progetti particolari legati a tale qualifica che la nostra ASD dovesse attivare? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 629 del 10/01/2012 – utente fiscosport n. 16656 – prov. di ENNA

Buongiorno, sono il presidente di una A.s.d. scuola di Danza, volevo porre il seguente quesito:Credo che la certificazione medica di idoneità alle attività sportive dilettantistiche non agonistica sia obbligatoria ai sensi del decreto Ministero della Sanità del 28 febbraio 1983, art. 1, comma b, e abbia validità annuale dalla data di rilascio. Il mio caso: all'atto di iscrizione (esempio 15/09/2011) la mamma di una bambina presenta il certificato (o fotocopia) di sana e robusta costituzione rilasciato dal medico in data primo ottobre 2010; ai fini dell'iscrizione il certificato è ancora valido essendo prodotto prima della scadenza dell'anno (1/10/2010 - 1/10/2011); Ora, detto certificato, alla data del primo ottobre 2011 (scadenza di un anno), dovrà essere rinnovato tenuto conto che non copre tutto l'anno accademico dalla data di iscrizione?  ovvero è possibile utilizzarlo per tutto l'anno accademico visto che è stato prodotto per l'iscrizione prima della scadenza dell'anno? Da parte mia credo che alla scadenza dell'anno dovrebbe essere rinnovato anche se al momento dell'iscrizione era ancora valido, ma chiedo il Vostro autorevole parere. Ringraziando anticipatamente, invio distinti saluti e i complimenti per la gestione del sito veramente ottimo di contenuti sportivi.dott.ssa Rosanna Miritello Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 638 del 06/02/2012 – utente fiscosport n.9525 – prov. di ROMA

Buonasera, sono il presidente di una associazione sportiva regolarmente iscritta al registro del coni. Intendiamo organizzare dei tornei di calcio/calcio a 5 aperti anche a non tesserati. Di conseguenza l'attività dovrebbe considerarsi commerciale e quindi soggetta ad iva e fa parte del reddito dell'associazione. La domanda è se anche in questo caso è obbligatorio farsi consegnare i certificati medici non agonistici dai partecipanti oppure se, trattandosi di attività verso non soci e quindi commerciale, il certificato medico è solamente consigliato e non obbligatorio. Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

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