UNA SENTENZA CHE CONTRADDICE LA LINEA DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA – A cura di Marco D’Isanto...
La Commissione Tributaria provinciale di Roma, nella sentenza depositata lo scorso 11 dicembre 2012, ha accolto il ricorso presentato da una Associazione sportiva dilettantistica stabilendo nei fatti che la perdita della qualifica di ente non commerciale necessita di contenuti di maggior peso rispetto a quelli tradizionalmente utilizzati dall’Agenzia delle Entrate. In particolare non basta la scarsa partecipazione diretta o per delega dei soci all’assemblea di un associazione sportiva dilettantistica per determinare la perdita di qualifica di ente non commerciale - Marco D'Isanto, Dottore Commercialista in Napoli e Enzo Marra, Componente ufficio studi Coni Campania
Nota a Tribunale di Venezia, sez. distaccata di San Donà di Piave, 17 agosto...
Responsabilità contrattuale dell'a.s.d. - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c. degli allenatori - sussiste. Responsabilità extracontrattuale ex art.2049 c.c. dell'a.s.d. per fatto illecito degli istruttori - non sussiste. Attività dimostrativa e non agonistica - accettazione del rischio consentito in sport a contatto necessario - esclusione. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova
Responsabilità civile dei genitori per fatto illecito commesso dal minore nel corso di una...
Ai sensi dell’art. 2048 c.c., i genitori sono responsabili dei danni cagionati dai figli minori che abitano con essi, per quanto concerne gli illeciti riconducibili ad oggettive carenze nell’attività educativa, che si manifestino nel mancato rispetto delle regole della civile coesistenza, vigenti nei diversi ambiti del contesto sociale in cui il soggetto si trovi ad operare. E' questo il principio di diritto ribadito dalla Corte di Cassazione con sentenza 6 dicembre 2011, n. 26200 con riferimento ai danni provocati da un minore che nel corso di una partita di calcio ha violentemente aggredito un compagno di gioco.
MAESTRI DI TENNIS FEDERALI – Esclusivita’ dell’insegnamento nei circoli affiliati alla FIT – Sentenza...
La decisione del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio n. 37668 dello scorso dicembre è stata definita negli ambienti sportivi somigliante, per alcuni aspetti, alla sentenza Bosman , per i riflessi che può innescare non solo all’interno della Federazione Italiana Tennis ma in tutto l’Ordinamento Sportivo Nazionale.
SPONSORIZZAZIONE: PER LA CORTE DI CASSAZIONE SONO SPESE DI RAPPRESENTANZA – A cura del...
Per la Corte di Cassazione, sezione tributaria, le spese di sponsorizzazione sono da considerarsi spese di rappresentanza, e non spese di pubblicità, deducibili nei limiti di cui all’art. 108 T.U.I.R., in quanto idonee ad accrescere il prestigio dell’impresa, e non a pubblicizzare un determinato marchio o prodotto. E’ questa la massima contenuta nella sentenza n. 8679 della Corte di Cassazione, depositata il 15 aprile scorso.
ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 3^ civ., 23.02.2004 n.3545...
Sempre in tema di rapporti tra ordinamento sportivo e ordinamento giuridico nazionale, si segnala infine la pronuncia della Suprema Corte di Cassazione del 23.02.2004, n.3545, secondo cui "Le violazioni di norme dell'ordinamento sportivo non possono non riflettersi sulla validità di un contratto concluso tra soggetti sottoposti alle regole del detto ordinamento anche per l'ordinamento dello Stato,..."
ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 3^ civ., 27.01.2010 n.1713...
Con sentenza n.1713 del 27 gennaio 2010 la Suprema Corte di Cassazione ha fissato il principio per cui per l'ordinamento statale non rilevano le eventuali violazioni di norme dell'ordinamento sportivo relative al contratto di tesseramento di uno sportivo dilettante.
ORDINAMENTO SPORTIVO e ORDINAMENTO NAZIONALE – Corte di Cassazione, Sez. 1 civ., 01.12.2010 n.24391...
Con la sentenza che si segnala, la Suprema Corte di Cassazione per affrontare la questione della validità di un contratto di apertura di credito in conto corrente fra una società sportiva ed una banca, senza l'approvazione, prevista dall'art.12 della legge 23 marzo 1981, n.91, della federazione sportiva nazionale cui la prima è affiliata, si è pronunciata, anzitutto, sui rapporti tra ordinamento giuridico statale ed ordinamento sportivo, nell'ambito del sistema delle fonti del diritto. Nella motivazione, il Supremo Collegio ha precisato, quindi che l'ordinamento sportivo detta una disciplina di carattere particolare e non generale, applicabile solo ai soggetti che ne fanno parte, onde nessun effetto invalidante si determina per effetto del mancato rispetto delle disposizioni dell'ordinamento sportivo cui è sottoposto solo uno dei contraenti, non potendo quello estendere i suoi effetti al di fuori dell'ambito circoscritto, anche di carattere soggettivo, in cui opera.
RESPONSABILITÀ CIVILE – ATTIVITÀ PERICOLOSA – Manutenzione insufficiente – Responsabilità del gestore di ippodromo...
Con la sentenza del 30.01.2009, n.2482, la Suprema Corte di Cassazione si è espressa sul tema della responsabilità civile di un gestore di ippodromo.
Rubrica a cura dall’avv. Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport in Milano – ...
Con la sentenza n. 3353/2010 la Suprema Corte si è pronunciata sul tema della responsabilità civile del medico che abbia rilasciato incautamente il certificato di idoneità fisica per l’attività sportiva, nel corso della quale si sia verificato l’arresto cardiocircolatorio, con postumi invalidanti, ad un minorenne.