Due considerazioni sulle quote di iscrizione alle competizioni nell’ambito ACI

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A fronte del pagamento di importi riferiti a quote/tasse di iscrizione per la partecipazione a eventi sportivi organizzati dall’Automobile Club Italia nella sua veste di Federazione Sportiva Nazionale, si riscontra spesso un comportamento non corretto sotto due profili, che andiamo a esaminare nel contributo che segue

Ancora chiarimenti su soci e tesserati: attenzione alle regole statutarie degli organismi affilianti

Il tema del rapporto tra socio e tesserato è da sempre oggetto di risposte a quesiti, articoli e approfondimenti, nei quali si sottolineano le profonde differenze tra le due figure. Di seguito vediamo perché, malgrado la correttezza di questa premessa, non sia sempre agevole tenere separate la qualifica di socio da quella di tesserato

Titolare effettivo: un ulteriore rinvio

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Il Consiglio di Stato ha deciso di rimettere la materia alla Corte di giustizia dell’Unione europea

Devoluzione del patrimonio per cessazione attività dell’ASD

Una ASD, affiliata a una federazione di Arti marziali, in sede di scioglimento si pone il problema della destinazione del patrimonio residuo: si chiede pertanto se questo possa essere destinato a una SSD affiliata a una federazione che si occupa di altro sport, che nulla ha a che vedere con le arti marziali. Gli statuti di entrambi gli enti sono coerenti con le finalità previste dal D.Lgs 36/2021 e dall'art. 148 del Tuir. Entrambi gli enti sono iscritti nel registro nazionale delle attività sportive.

Pensione e contratto di co.co.co. sportivo

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Non è raro che nei sodalizi sportivi collaborino - per esempio in qualità di allenatori - soggetti titolari di pensione. Si pone quindi spesso il problema di quali siano le implicazioni fiscali e contributive per i pensionati che ricevono compensi di co.co.co. sportivi, in particolare là dove questi superino i 5mila euro. Nel contributo che segue si segnalano i passaggi da seguire e le possibili criticità

La rilevanza dei compensi per co.co.co sportiva ai fini IRAP delle S.s.d.r.l. non in...

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Un gentile, e attento, lettore ci segnala una possibile contraddizione fra due articoli pubblicati, per quanto riguarda la determinazione dell’IRAP per una s.s.d. in regime ordinario (non “398”). Gli errori sono sempre possibili, quindi abbiamo riesaminato quanto scritto e (siamo sinceri: con grande sollievo …) riteniamo che contraddizione non vi sia

MOG, atleti minori e ruolo dei genitori

Mog e nomina del Safeguarding sono strumenti previsti dal nostro legislatore anche a tutela dei minori: molti sodalizi sportivi si stanno chiedendo se nella predisposizione di questi documenti sia necessario o anche solo opportuno un coinvolgimento dei genitori. Nell'approfondimento che segue si vedranno quali sono le modalità per un’efficace attuazione delle politiche di safeguarding al fine di operare in un ambiente sano, sicuro e inclusivo per la pratica sportiva anche in presenza di minori

I rimborsi ai volontari

I rimborsi ai volontari di 150,00 euro, una volta erogati vanno caricati sul RAS alla sezione compensi? Questi rimborsi si cumulano con altri dello stesso tipo al fine di valutare il superamento dei 5.000,00 euro?

Il punto dopo le ferie – I – La riforma del trattamento IVA dei...

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La ripartenza delle attività sportive tra novità normative e chiarimenti ancora attesi: un contributo su più articoli. In questa prima parte ci occupiamo delle modifiche al regime IVA introdotte dal decreto-legge 9 agosto 2024 n. 113 (c.d. "decreto omnibus")

Il punto dopo le ferie – II – Il d.l. 71/2024 “Istruzione e sport”

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Prosegue la nostra disamina: in questa seconda parte analizziamo le norme di interesse per il mondo sportivo introdotte con la legge 29/07/2024 n. 106, in G.U. n. 177 del 30/07/2024, che ha convertito in legge - con modifiche - il decreto “Istruzione e sport” n. 71 del 31 maggio 2024

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Premi sportivi e soglia dei 300 euro: destinatari, periodo di riferimento...

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L’art. 9 del d.l. 27 marzo 2026, n. 38 ha reintrodotto, per il periodo dal 28 marzo al 31 dicembre 2026, l’esenzione dalla ritenuta del 20% sui premi corrisposti agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche, entro il limite complessivo di 300 euro. Dopo averne dato conto all’indomani della pubblicazione del decreto, torniamo sulla disposizione per esaminarne l’ambito di applicazione, le modalità di calcolo della soglia e il rapporto con la disciplina ordinaria dei premi sportivi