Approfondimenti

ULTIMA ORA! SANATORIA PER LE MANCATE ISCRIZIONI AL REGISTRO CONI: LE SOCIETÀ SPORTIVE...

Sempre più vicina la soluzione del problema della mancata o tardiva registrazione al Registro delle Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche da parte di numerosi sodalizi sportivi dilettantistici. Il Consiglio Nazionale del CONI, nel corso della riunione n. 217 tenutasi il 7 giugno scorso, ha ufficializzato l’adozione di una delibera che, come auspicato, offre una interpretazione autentica in merito alla natura  definitiva del riconoscimento ai fini sportivi attribuito dalle Federazioni Sportive ai propri affiliati anche in carenza dell’iscrizione degli stessi al Registro CONI. Si attende ora l’emanazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di un documento di presa d’atto della posizione assunta dal CONI, finalizzata alla cessazione dei contenziosi in corso aventi per oggetto la contestazione della natura sportiva dilettantistica dei sodalizi in assenza di iscrizione al Registro.

FORSE VICINA LA SOLUZIONE ALL’ANNOSO PROBLEMA DELLA TARDIVA ISCRIZIONE AL REGISTRO CONI

Come già anticipato in due interventi su Fiscosport ( Newsletter n. 4/2011 e Newsletter n. 5/2011 ), e confermato nella comunicazione del segretario generale CONI Raffaele Pagnozzi inviata in data 03 marzo 2011 ai Comitati Provinciali, CONI e Agenzia delle Entrate sono vicini a una soluzione definitiva del problema dell’iscrizione “tardiva” al Registro delle società e associazioni sportive da parte di quei sodalizi che hanno ottemperato a tale obbligo successivamente al 31 dicembre 2010.

UN NUOVO INTERVENTO DEL CONI SUL REGISTRO DELLE SOCIETA’ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE

Con una comunicazione in data 03/03/2011, indirizzata ai Comitati Provinciali, il segretario generale Raffaele Pagnozzi torna ad occuparsi della annosa questione del Registro, con particolare riferimento alla problematica della ri-affiliazione o “prima affiliazione” delle società sportive che non hanno ottemperato all’iscrizione al Registro entro il termine del 31/12/2010 .

MANCATA ISCRIZIONE AL REGISTRO CONI: UN POSSIBILE SPIRAGLIO PER LE SOCIETA’ SPORTIVE DA PARTE...

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La VI commissione della Camera dei deputati ha approvato una risoluzione di iniziativa degli Onorevoli Vannucci, Fulvi e Lolli, che impegna il governo ad assumere opportune iniziative in relazione alla problematica della mancata o irregolare iscrizione al Registro del CONI che, come è noto, sta comportando seri problemi di ordine tributario a numerose società e associazioni sportive dilettantistiche. La risoluzione, ponendo l’accento sull’importanza delle società sportive di base a livello sociale ed educativo, invita il governo a trovare una soluzione , anche retroattiva , per sanare la posizione tributaria dei tanti sodalizi che hanno perfezionato in ritardo, o ancora non l’hanno fatto, l’iscrizione al registro dalla quale dipende il riconoscimento sportivo anche ai fini tributari. La risoluzione, fino a quando non sarà recepita dal governo, non ha efficacia operativa, e tuttavia riteniamo che possa essere utilmente spesa nei contenziosi in corso, ad ulteriore dimostrazione dell’oggettiva incertezza della disposizione tributaria. Fiscosport avrà cura, come sempre, di seguire l’evolversi della vicenda per offrire alle società sportive utili e tempestive indicazioni.

PRONTI? VIES! – A cura del rag. Gianpaolo Concari, Collaboratore della Redazione Fiscosport –...

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L’Agenzia delle Entrate attiva i controlli sugli operatori intracomunitari per limitare le frodi carosello. Si attiva un sistema di controllo preventivo sugli operatori che intendono svolgere operazioni intracomunitarie. Interessati anche gli enti non commerciali.

RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI ATTIVITA’ SPORTIVA DILETTANTISTICA E DIFETTO DI AGONISMO

Il concetto di "attività sportiva dilettantistica" - La definizione legislativa - L'ordinamento sportivo - Il difetto di agonismo - Le interpretazioni dell'amministrazione finanziaria in ordine al difetto di agonismo - L'erroneità delle medesime

La 2^ ed ultima parte della relazione del Rag. Pietro Canta ai convegni di...

LE SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE La normativa fiscale applicabile alle sponsorizzazioni è quella ordinaria, sia ai fini Iva che a fini Ires, fatte salve le disposizioni di cui all’art. 1, legge n. 398 del 16/12/1991, il particolare regime (opzionale) per le associazioni sportive dilettantistiche, che prevede per le sponsorizzazioni una detrazione forfettaria a fini Iva del 10%, mentre per le prestazioni pubblicitarie l’abbattimento è del 50% (1/3 per i diritti televisivi). E’ opportuno precisare la differenza tra pubblicità e sponsorizzazione sulla base di quanto affermato da un consolidato orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con le sentenze nn. 428 e 429 del 19 gennaio 1996 e n. 6958 del 1° agosto 1996, sia pure in relazione all’imposta sugli spettacoli, oggi sostituita con la diversa imposta sugli intrattenimenti (D.Lgs. n. 60/1999).

ALCUNI RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI a margine dei convegni di Zelarino (VE), Monza e Imperia, a...

Riportiamo alcuni riferimenti giurisprudenziali che l'Avvocato Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport Milano, ha predisposto a margine dei convegni di Zelarino e Monza, e che sono stati inseriti nella dispensa del convegno di Imperia del 4 dicembre 2010.

Un commento alla nota del Dott. Attilio Befera, Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate ai...

In data 29/10/2010, il Direttore Generale dell’Agenzia delle Entrate, Dott. Attilio Befera, ha diramato una nota ai Direttori Centrali e Regionali, in cui viene delineato il quadro relativo ai rapporti tra contribuente sottoposto ai controlli e Amministrazione Finanziaria . Il documento rappresenta un’importante interpretazione del rapporto Amministrazione Finanziaria/contribuente, per le seguenti peculiarità: - tratta dell’atteggiamento che devono tenere i verificatori durante l’attività di controllo; - interviene in un momento in cui è particolarmente pressante l’attività di verifica nei confronti del mondo sportivo dilettantistico.

LA VENDITA SPORADICA A NON SOCI FA PERDERE LE AGEVOLAZIONI FISCALI? a cura del...

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Alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia riguardante l’ordinanza n. 21875 del 26 Ottobre 2010 con la quale la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’amministrazione finanziaria revocando le agevolazioni fiscali ad una associazione senza scopo di lucro che effettuava sporadicamente vendita di servizi a terzi. In particolare il caso riguardava una associazione equestre che effettuava, tra l’altro, lezioni di equitazione e ricoveri di cavalli a pagamento a soggetti non soci. La notizia è stata presentata come un “ Giro di vite fiscale sul no profit ” (Italia Oggi, pag. 32 del 27 Ottobre 2010). In realtà la Cassazione ha ribadito un principio noto e ben definito nella normativa tributaria, nella prassi e nella giurisprudenza. Cerchiamo di spiegare il principio e il suo iter logico.

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