Approfondimenti

I TIFOSI SOSTENGONO L’ASSOCIAZIONE SPORTIVA TARANTO CALCIO – A cura di Maurizio Mottola *,...

I tifosi del Taranto Calcio hanno realizzato una interessante iniziativa, di grande valore simbolico ma con un non trascurabile contenuto economico. La particolare fattispecie dell'operazione ha posto interrogativi di non facile soluzione e ha rappresentato lo spunto per un'approfondita analisi della sua struttura e un inquadramento dal punto di vista giuridico e fiscale. * Maurizio Mottola, Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

I REGIMI CONTABILI PER LE ATTIVITÀ COMMERCIALI DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – A cura...

Le associazione sportive dilettantistiche, in qualità di enti non commerciali, rientrano tra i soggetti passivi Ires a norma dell’art. 73, comma 1, lettera c) del T.U.I.R. che prevede l’assoggettamento ad Ires dei soggetti pubblici e privati diversi dalle società, nonché dei trust residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali. D'altra parte, qualora l’ASD decida di svolgere anche un’attività di tipo commerciale, è necessario che adotti un vero e proprio impianto contabile . Con il presente articolo, al quale ne seguiranno altri due, si affronta l'analisi dei diversi regimi contabili previsti al fine di evitare qualunque tipo di confusione e commistione tra i fatti di gestione relativi alle due aree di attività (istituzionale e commerciale) aventi oggetto, modalità di esercizio e finalità profondamente differenti. * Giuseppe Tomassoni, Dottore Commercialista in Pesaro

DAI PROVVEDIMENTI ATTUATIVI NUOVE MODIFICHE AL REGIME DEI MINIMI

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In data 22/12/2011 sono finalmente stati pubblicati i provvedimenti attuativi previsti dall’art. 27, comma 6, del D.L. 6/7/2011 n. 98 con i quali è stata completata, con una rilevante novità e una serie di precisazioni di minore impatto, la disciplina dei contribuenti minimi, della quale abbiamo già illustrato le regole  e sottolineato l’importanza per il mondo dello sport. Nel presente articolo: 1) illustreremo le novità stabilite dal provvedimento n. 185820/2011 del 22/12/2011 2) esporremo la disciplina del regime dei minimi che risulta dopo tale provvedimento 3) sottolineeremo ancora una volta le opportunità che offre al settore sportivo dilettantistico. * Stefano Andreani - Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Firenze

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE – ATTO DI INDIRIZZO: “LINEE GUIDA E SCHEMI PER...

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Si conclude l'analisi dell'Atto di indirizzo adottato dall'Agenzia per il Terzo Settore, con le indicazioni generali in materia di criteri di valutazione (per la prima e la seconda parte si rinvia, rispettivamente, alla Newsletter Fiscosport n. 18 del 20 ottobre 2011 e alla Newsletter Fiscosport n. 21 del 1 dicembre 2011). * Maurizio Mottola - Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

GESTIONE E PIANIFICAZIONE FINANZIARIA DI IMPIANTI SPORTIVI *- A cura di Giuliano Sinibaldi **,...

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La gestione di impianti sportivi da parte delle Società ed AssociazioniSportive Dilettantistiche è una realtà ormai consolidata in tutto il territorionazionale, che è stata oggetto di intervento legislativo (art. 90, commi da 24a 26, L   27.12.2002, n. 289 – leggefinanziaria 2003) volto a creare in favore delle stesse una via preferenzialealla gestione di impianti sportivi pubblici.   Le problematiche legate alla conduzione degli impianti sportivi richiedonoda parte del soggetto gestore capacità organizzative e imprenditoriali e, soprattutto,un approccio professionale, attraverso una netta separazione dell’attività digestione dall’organizzazione dell’attività sportiva dilettantistica. Particolareattenzione deve essere rivolta alla corretta valutazione dei costi di gestionee alla pianificazione finanziaria delle scelte di investimento e del rimborsodei debiti contratti. * Giuliano Sinibaldi, Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Pesaro

FISCOSPORT FLASH – IMMOBILI DEGLI ENC: CONDIZIONI DI ESENZIONE AI FINI...

Il decreto istitutivo dell’imposta comunale sugli immobili prevede una specifica esenzione a favore degli enti privati non commerciali che utilizzano immobili destinati esclusivamente allo svolgimento di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative, sportive, religiose o di culto. Nel corso degli anni, il legislatore ha posto ulteriori condizioni alla fruizione dell’esenzione in analisi. Risulta pertanto evidente che l’interprete che voglia orizzontarsi nella materia non deve limitarsi alla lettura della sola norma istitutiva dell’ICI, bensì analizzare il quadro normativo completo (d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 7 - d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 87 - Ministero dell’Economia e delle Finanze, circolare 26 gennaio 2009, n. 2/DF). ** Patrizia Sideri - Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Siena

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE – ATTO DI INDIRIZZO: “LINEE GUIDA E SCHEMI PER...

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Si prosegue l'analisi dell'Atto di indirizzo adottato dall'Agenzia per il Terzo Settore (la Prima parte è stata pubblicata sulla Newsletter Fiscosport n. 18/2011 del 20 ottobre 2011) offrendo una sintesi del contenuto dei documenti illustrativi della nota integrativa e della relazione di missione. * Maurizio Mottola - Dottore Commercialista e Revisore Legale in Taranto

SPORT E FINANZIAMENTO: L’ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO – A cura di Giuseppe Tomassoni...

Il presente articolo si pone come obiettivo l’illustrazione delle più ricorrenti, e in alcuni casi peculiari, modalità di reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla copertura di investimenti nell’ambito dell’impiantistica sportiva. In primo luogo, verrà presentata la principale forma di finanziamento che è costituita dal ricorso al Credito Sportivo, per poi concludere con una sintetica indicazione di altre possibili e alternative fonti di finanziamento. * Giuseppe Tomassoni - Dottore Commercialista in Pesaro

SALVI I COMPENSI AGLI SPORTIVI DILETTANTI (anche in assenza dell’iscrizione al registro CONI)

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La sentenza n. 144/4/2011 della Ctp di Reggio Emilia è intervenuta a salvaguardare il regime fiscale agevolativo, previsto dall’art. 90 della legge 27/12/2002 n. 289, agli organismi sportivi che hanno ottenuto il riconoscimento sportivo provvisorio dalla federazione sportiva nazionale (Fsn), disciplina sportiva associata (Dsa) o ente di promozione sportiva (Eps) a cui è affiliata, anche in assenza del certificato di iscrizione al registro del CONI. L’Agenzia delle Entrate di Reggio Emilia aveva contestato a un istruttore sportivo, per l’anno 2006, la qualificazione tributaria dell’importo percepito e considerato dal contribuente quale reddito diverso ex art. 67, 1° c., lett.m) T.U.I.R., disconoscendo tale natura e ritenendo il compenso da assoggettare alle ordinarie imposte sui redditi (quale compenso assimilato a redditi da lavoro dipendente) in assenza dello specifico riconoscimento in capo alla società/associazione erogante. * Pietro Canta - Ragioniere commercialista e Revisore contabile in Imperia

DEFINIZIONE DELLE LITI PENDENTI:  PAGAMENTO ENTRO IL 30 NOVEMBRE 2011

Con la manovra di luglio (d.l. 6 luglio 2011 n. 98 convertito, con modificazioni, in l.15/7/2011 n.111) è stato introdotto  il c.d. “mini condono” cioè la possibilità per i contribuenti di  definire le liti fiscali pendenti. L’istituto ovviamente interessa anche le società/associazioni sportive e altresì le persone fisiche a queste collegate, che abbiano un contenzioso in corso con l'Agenzia delle Entrate. Nell'immediatezza della pubblicazione del decreto ne avevamo già anticipato i contenuti (v. Newsletter Fiscosport   n. 14/2011 del 14 luglio 2011) e ora, in prossimità della scadenza per il pagamento fissata al 30 novembre 2011, segnaliamo che l'Agenzia delle Entrate ha adottato i seguenti provvedimenti attuativi e integrativi: - provvedimento del 13/9/2011 per l'approvazione del modello di domanda - risoluzione n. 82 del 5/08/2011 per l'individuazione del codice tributo per il versamento tramite F24    - circolare interpretativa n. 48/E del 24/10/2011 (qui allegata). Il pagamento dell’importo agevolato deve essere versato in un'unica soluzione (è espressamente esclusa dalla citata circolare interpretativa la possibilità di rateizzare) entro e non oltre il 30 novembre 2011, mentre la domanda va trasmessa, in via telematica tramite intermediario abilitato o previa consegna a una Direzione Provinciale delle Entrate che provvederà alla trasmissione, entro il 2/4/2012. * Biancamaria Stivanello - Avvocato in Padova

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