Gli adeguati assetti amministrativi
Prosegue la nostra disamina sugli assetti ritenuti idonei per consentire il monitoraggio costante degli equilibri di carattere economico e finanziario dell’ente amministrato: dopo la Parte introduttiva sugli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, e il contributo sulle Modalità di adozione e applicazione dell’assetto organizzativo, nel presente articolo ci occuperemo dell’assetto amministrativo, rinviando da ultimo l’analisi dell’assetto contabile a una prossima pubblicazione
L’Agenzia delle Entrate nega l’esenzione sui premi sportivi 2025
Con risposta ad Interpello n. 265/2025 del 17 ottobre 2025 l’Agenzia delle Entrate - chiamata a fornire alcuni chiarimenti in tema di esenzione della ritenuta sui premi sportivi inferiori a 300 euro erogati agli atleti partecipanti a manifestazioni sportive dilettantistiche - nega l'applicabilità dell'esenzione nel corso del 2025, impone il pagamento della ritenuta del 20%, salvo poi riconoscere il diritto al rimborso a partire dal 2026... Una posizione che lascia perplessi
Sui contratti a uso foresteria si può applicare la cedolare secca? Un aggiornamento
Continua il “braccio di ferro” fra Ministero dell’Economia / Agenzia delle Entrate e Corte di Cassazione, e a rimetterci sono ovviamente i contribuenti
Due chiarimenti ufficiali sui lavoratori sportivi: D.R.E. Piemonte e Consulenza giuridica A.d.E.
L'interpello 901 della D.R.E. Piemonte e la consulenza giuridica 956-13/2024 della Direzione Centrale dell'A.d.E.: per il settore dilettantistico 28 pagine per confermare le conclusioni alle quali eravamo già da tempo arrivati e che qui riproponiamo
Ripresa delle attività sportive: il promemoria per ASD e SSD
Con la ripresa della stagione sportiva torna anche il momento di fare ordine negli adempimenti che riguardano la vita dei sodalizi. Alcuni sono ricorrenti, altri discendono dalle novità introdotte dalla riforma dello sport. Di seguito proponiamo un riepilogo, ricordando che si tratta di una traccia di lavoro che andrà sempre adattata alle peculiarità del singolo ente e alle indicazioni della propria Federazione o Ente di Promozione Sportiva
I controlli di Sport e Salute sugli statuti: dobbiamo effettivamente preoccuparci?
In questo periodo gli Organismi sportivi stanno invitando le società e le associazioni sportive loro affiliate a controllare la correttezza e regolarità degli statuti adottati. Ma esattamente: quali sono le clausole che potrebbero risultare critiche? In linea di principio dovrebbe esserci risposta facile, ma forse non è così…
Incompatibilità della carica solo per il presidente
Il D.L. Sport sui grandi eventi sportivi (D.L. 30/6/2025, n. 96 convertito in legge con modificazioni dalla L. 8/8/2025, n.119) intervenendo anche su alcune disposizioni generali della riforma dello sport, ha attenuato il regime di incompatibilità per le cariche nei sodalizi sportivi, che viene limitato al ruolo del presidente anziché di tutti gli amministratori. La novella modifica sul punto l’art.11 del D. Lgs. 36/21 ed è in vigore dal 10 agosto 2025. Cosa cambia in concreto? E soprattutto, è una clausola obbligatoria? Si devono modificare e adeguare gli statuti sul punto?
Quel pasticciaccio grosso dell’assoggettamento a IMU delle società e associazioni sportive dilettantistiche
Nel testo del Ddl. di conversione del DL 84/2025 - c.d. DL Fiscale - già approvato dalla Camera, e attualmente all’esame della Commissione Finanze del Senato, è stato inserito l’art. 6-bis, che introduce specifiche ipotesi di esenzione IMU in capo agli enti sportivi dilettantistici, comprese le S.S.D. (senza scopo di lucro) a r.l. Come ottenere l'esenzione e cosa devono fare i sodalizi sportivi?
Errata indicazione degli aiuti di Stato nella dichiarazione dei redditi
Stanno arrivando numerose comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate relative a errori nella compilazione del prospetto degli aiuti di stato: perché? Di cosa si tratta e cosa si deve o si può fare?
Accordo Stato Regioni e riforma dello sport: è davvero la svolta tanto attesa in...
L’accordo, concluso ai sensi dell’art. 37, c. 2, del D.lgs. 9 aprile 2008 n. 81, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro è stato salutato con grande entusiasmo da alcune componenti del mondo sportivo, lasciando ipotizzare che il provvedimento potesse fornire un apporto fondamentale alla definizione degli obblighi di sicurezza posti a carico dei datori di lavoro in ambito sportivo. Ma è davvero così?









