Stefano ANDREANI
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Dottore commercialista specializzato in procedure concorsuali e associazioni sportive, compreso il relativo contenzioso tributario.
Consulente della Scuola dello Sport presso il CONI della Toscana.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
È componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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VERSAMENTO IVA IN REGIME 398 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18937
Si chiede quale sia la percentuale di IVA da versare (50%, 2/3, 90%) su una fattura emessa a una scuola per un progetto realizzato nel corso dell'anno scolastico (non si tratta quindi né di sponsorizzazione, né di pubblicità). Chi pone il quesito riterrebbe corretta la soluzione del 50%, rileva tuttavia che dalla lettura dell'articolo 74, 6° comma del d.p.r. n. 633/72, sembra si faccia riferimento solo alle attività relative agli intrattenimenti.
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ARCHIVIAZIONE DOCUMENTI TRASPORTO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10148
Si chiede se i documenti di trasporto o bolle di accompagnamento debbano essere archiviati e, in caso affermativo, per quanto tempo.
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IMPOSTA DI BOLLO – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19388
Una A.S.D. con annessa scuola calcio regolarmente iscritta nel registro del Coni e in regime di 398/1991, corrisposta la quota di iscrizione alla F.I.G.C., Lega Nazionale Dilettanti - Comitato Provinciale e di abbonamento all'attività sportiva dilettantistica in tre rate, tutte di importo superiore a 77,46 euro. Si chiede di conoscere se le relative ricevute debbono essere assoggettate all'imposta di bollo di euro 2,00 oppure se le stesse ne siano esenti ai sensi della Tabella 1. art. 7 , Allegato B al d.p.r. 26/10/1972, n. 642.
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GESTIONE ABBONAMENTI DIVERSIFICATI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18399
Un'associazione di danza con Partita Iva, iscritta al Registro Coni e affiliata a un EPS, che offre corsi a bambini, intende offrire ore di attività "extra" rispetto all'abbonamento base ad alcune classi di allievi. Si chiede come debbano essere gestiti i pagamenti delle ore extra rispetto al corso base; se possano essere istituiti abbonamenti di diverso importo; e quale documentazione debba essere rilasciata ai soci per le ore "extra" (se ricevuta fiscale o semplice).
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GESTIONE DI STRUTTURA SPORTIVA – Risposta al Quesito dell’Utente n. 4768
Una a.s.d. in "regime 398" ha stipulato una convenzione con il Comune per la gestione della struttura utilizzata; il Comune dà una somma di denaro per manutenzione ordinaria, custodia, apertura, chiusura struttura, pulizia locali, ecc., oltre a farsi carico delle spese per le utenze (acqua, luce e gas) e per la manutenzione straordinaria. Si chiede se le somme ricevute rientrino o no tra quelle relative all'attività istituzionale svolta, e quale sia il comportamento corretto dal punto di vista fiscale.
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Una minuziosa sentenza della C.T.P. di Firenze (n. 579/16.04.2014) affronta molti dei rilievi abituali nelle verifiche su palestre: è l’occasione per ripercorrerli assieme
Forse la più lunga sentenza relativa al nostro settore che abbiamo mai letto ci dà modo di riesaminare assieme molti dei punti critici: nulla di nuovo, ma molte interessanti prese di posizione. Alcune assolutamente corrette, alcune forse opinabili, alcune, a nostro avviso, ripropongono pregiudizi non solo infondati ma oggi, dopo anni di pronunce di prassi e giurisprudenza, diremmo addirittura nettamente datati.
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TRASFORMAZIONE DA A.S.D. IN S.S.D.: maggioranze e responsabilità – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18481
Una a.s.d. ha in programma la trasformazione in s.s.d.: si chiede se debba essere necessaria l'unanimità dei soci aventi diritto al voto (una quarto di essi sono minori) ovvero basti una percentuale di essi. Inoltre, fatto salvo, come più volte spiegato su questa Rivista, il trasferimento di tutti gli obblighi, contratti, contenziosi dalla a.s.d. alla s.s.d., se l'a.s.d. ha una causa in corso, i cui esiti potrebbero comportare un impegno economico sia del patrimonio associativo che di quanti hanno operato in nome e per conto dell'associazione, chi ne risponderebbe se la trasformazione avviene durante la causa stessa? Si risponderebbe solo con il capitale sociale o ancora anche con il patrimonio del presidente o di chi ha agito in nome e per conto?
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COMPILAZIONE RICEVUTE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18855
Nella compilazione delle ricevute è possibile inserire solo il nome, cognome e il numero identificativo del socio, omettendo il codice fiscale e l'indirizzo?
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Dalla Circolare n. 37/4036 del Min. Lav. chiare e importanti indicazioni per tutti gli operatori dello sport
La Circolare n. 37/4036 del 21/2/2014 del Min. Lav. fotografa con grande precisione molti aspetti del mondo sportivo dilettantistico, e non solo nel campo di rapporti di lavoro. Se ne raccomanda un'attenta lettura a tutti: dirigenti, consulenti ... e verificatori!
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Risposta al Quesito N. 718 del 15/06/2013 – utente fiscosport n. 15450 – prov. di TERAMO
Buongiorno, si chiede se un'associazione sportiva dilettantistica che eroga rimborsi ad un socio per lavori di pulizia degli spogliatoi, può far rientrare detti rimborsi in quelli forfettari. Nel caso non sia possibile, non avendo le caratteristiche del lavoro dipendente, in quanto pur essendoci degli orari sono quelli in cui non si svolgono i corsi ma senza vincoli particolari, nè subordinazione, si possono considerare compensi erogati ai sensi dell'art. 2222 del codice civile?
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