Barbara AGOSTINIS
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Avvocato esperto in diritto dello sport e dottore di ricerca in diritto civile.
Svolge attività professionale anche in sede giurisdizionale nell’ambito del diritto sportivo.
È stata titolare dell’insegnamento di Diritto dello Sport e di insegnamenti affini presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. È componente del Collegio di Garanzia dello Sport istituito presso il CONI (V sezione), è giudice del Tribunale disciplinare della I.A.A.F., nonché referente della Scuola dello Sport CONI Marche per l’area giuridica.
È autrice di molteplici pubblicazioni (testi e articoli) in materia di diritto dello sport e diritto civile; relatrice a numerosi Convegni, anche di rilevanza internazionale, e corsi di perfezionamento universitari in diritto e giustizia, nonché diritto e fiscalità dello sport.
Oltre a far parte del Comitato di Redazione Fiscosport, è socia dell’Associazione Italiana Avvocati dello Sport (responsabile del Coordinamento Regione Marche).
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In arrivo una vera rivoluzione in materia di giustizia sportiva
Il 2013 si è chiuso - dal punto di vista sportivo - con un'importante riforma della giustizia sportiva, che ha comportato l'abolizione del Tribunale Nazionale Arbitrale dello Sport e dell'Alta Corte di Giustizia Sportiva e l'istituzione del Collegio di Garanzia dello Sport e la Procura Generale dello Sport.
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CERTIFICATI MEDICI – Risposta al Quesito dell’Utente n. 10867
Tra le attività promosse da una SSD a r.l. vi sono corsi di ballo, danza e simili. La SSD chiede ai corsisti-tesserati il certificato medico per attività sportiva non agonistica, che viene attualmente rilasciato dai medici competenti a condizione che venga effettuato anche l'elettrocardiogramma. La richiesta, e in particolare la necessità dell'elettrocardiogramma, viene spesso contestata dai corsisti: si chiede pertanto se si tratti di richiesta legittima visto il tipo di attività e se la SSD, a prescindere dalla predetta problematica, debba avere al proprio interno la figura del medico sociale.
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LE NOVITA’ IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE MEDICA
La prima sessione del Convegno Nazionale di Fiscosport si è chiusa con la relazione in materia di certificazioni mediche. Come è noto il "tormentone" del 2013 si può riassumere in "Certificato si? Certificato no? Certificato quando?": la "schizofrenia normativa" alla quale abbiamo assistito non ha certo contribuito a sopire le discussioni, anzi...
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VARIAZIONE SEDE LEGALE – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18879
Si chiede se un'associazione che ha cambiato la sede legale debba modificare anche lo statuto.
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RESPONSABILITA’ DEL LEGALE RAPPRESENTANTE – Risposta al Quesito n. 131121 dell’Utente n. 18763
Il quesito ripropone il tema della responsabilità del Presidente relativamente agli atti compiuti dal suo predecessore.
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QUALI PROSPETTIVE OCCUPAZIONALI PER IL LAUREATO IN SCIENZE MOTORIE?
Il 2013 sembra essere cominciato sotto i migliori auspici per i laureati in scienze motorie. Il problema del ruolo e delle competenze del laureato in scienze motorie si è posto fin dal momento della trasformazione dell’ISEF in corso di laurea; se infatti, i titoli rilasciati al termine dei rispettivi corsi di studio sono stati equiparati ex lege, non altrettanto può dirsi con riguardo ai percorsi formativi e, soprattutto, agli sbocchi occupazionali. Quest’ultimo aspetto ha occupato gli “addetti ai lavori” da molto tempo. Vari sono stati i tentativi di risolvere la questione.
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Quesito N. 680 del 30/11/2012 – utente fiscosport n.18268 – prov. di SAVONA
Buongiorno, siamo una ASD ciclistica affiliata alla Federazione Italiana ciclismo e iscritti al CONI. La nostra domanda è questa: le richieste di ammissione da parte dei soci devono essere fatte per ogni anno sociale o basta solo quella per la prima iscrizione? (ad esempio per soci che si iscrivono regolarmente tutti gli anni). Risposta a cura di Barbara Agostinis, Collaboratrice della Redazione di Fisc osport
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IL DECRETO SANITA’: QUALI RIPERCUSSIONI IN AMBITO SPORTIVO? *
Il decreto Sanità (noto anche come Decreto Balduzzi), oltre ad avere suscitato numerose critiche in sede di approvazione, ha anche “acceso gli animi” dei Presidenti delle società sportive, preoccupati per gli obblighi posti a loro carico. È, pertanto, necessario chiarire l’effettiva portata della recente normativa (pubblicata sulla G.U. del 10 novembre 2012), che, come si evince dal nome (decreto salute), ha come obiettivo principale la tutela della salute degli atleti. In questo contributo ci occupiamo specificamente delle nuove prescrizioni, mentre nella prossima Newsletter - grazie alla collaborazione di un docente di corsi in primo soccorso - il tema degli interventi "salva-vita" verrà affrontato sotto la luce delle operazioni che deve conoscere un soccorritore occasionale, tra le quali rientra anche l'utilizzo del defibrillatore. ** Barbara Agostinis, Avvocato in Pesaro e Docente di diritto dello sport e di La regolamentazione giuridica dell’evento sportivo Facoltà di Scienze Motorie Università di Urbino “Carlo Bo”
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Quesito N. 6 78 del 25/11/2012 – utente fiscosport n. 16333 – prov. di CREMONA
Buongiorno, siamo una A.S.D. affiliata allo C.S.E.N. Provinciale di Cremona, che pratica danza sportiva.Vorremmo sottoporre il problema, comune a tutte le associazioni con cui ci siamo confrontati, delle dimissioni dei soci. Quando una persona decide di non partecipare più alla vita della associazione, non si vede più e punto.Durante i controlli da parte della Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza questo comportamento viene sempre più malvisto, in considerazione del fatto che se una persona "non dà le dimissioni" significa che non si sentiva "socio".Ci chiedevamo se fosse possibile, all'inizio di ogni anno sportivo, quando si procede alla affiliazione della associazione allo Csen, fare iscrivere nuovamente ogni socio all'"anno sportivo 2012/2013", sottoscrivendo l'impegno a rinnovare la propria adesione all'inizio di ogni anno sportivo successivo. In mancanza di un rinnovo di adesione il socio si considererebbe decaduto.Ci pare che in pratica in ogni sport funzioni così....Anche se poi forse potrebbero dire che l'associazione richiesta dal socio è temporanea. R isposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport
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DECRETO SANITA’ E OBBLIGO DEL DEFIBRILLATORE
Il c.d. Decreto Sanità, approvato il 13 settembre u.s., regolamenta (art. 7), tra l'altro, le certificazioni mediche obbligatorie per le attività sportive e l'utilizzo dei defibrillatori, enunciando che: “ Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale, il Ministro della Salute, con proprio decreto, adottato di concerto con il Ministero delegato al turismo e allo sport, dispone garanzie sanitarie mediante l'obbligo di idonea certificazione medica, nonché linee guida per l'effettuazione di controlli sanitari sui praticanti e per la dotazione e l’impiego, da parte di società sportive sia professionistiche che dilettantistiche di defibrillatori semiautomatici e di altri eventuali dispositivi salvavita ”. * Barbara Agostinis, Avvocato, Docente di diritto dello sport e di La regolamentazione giuridica dell’evento sportivo presso la Facoltà di Scienze Motorie Università di Urbino “Carlo Bo”
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