Lavoro sportivo occasionale: perché no (e anche perché sì)
A due anni dall’applicazione della riforma, tra i tasselli per completare il puzzle del nuovo lavoro sportivo, manca ancora all’appello il lavoro autonomo occasionale, come già evidenziato nel contributo del collega Foresta*. La questione non è esclusivamente dottrinale ma essenzialmente pratica in quanto si tratta non solo di stabilire se tra le tipologie di lavoro sportivo sia inclusa quella del lavoro autonomo occasionale ma in conseguenza di tale qualificazione capire se sia applicabile o meno la franchigia fiscale fino a 15.000 euro prevista dall’art.36 del D.lgs. 36/21 per i compensi di lavoro sportivo nell'area del dilettantismo. Un recente quesito pervenuto in redazione, nel porre l’accento sul tema “ritenuta sì, ritenuta no” alla luce delle modifiche apportate al TUIR dal DL Sport, offre lo spunto per ripercorrere la sorte di queste prestazioni nell’impianto della riforma, nel tentativo di fare chiarezza. Spoiler: vincerebbe il “no” al lavoro autonomo occasionale sportivo, anche se questa lettura non appare del tutto convincente
Il RAS compie tre anni e gli enti sportivi sono chiamati a verificare i...
Entro il prossimo 31 agosto 2025 le associazioni e le società sportive dilettantistiche devono essere in regola con i dati presenti all’interno del Registro. Si tratta di un adempimento importante, la cui inosservanza può avere conseguenze gravi sulla vita del sodalizio
Premio da federazione internazionale
Un atleta ha ricevuto un premio per la partecipazione ad un torneo internazionale direttamente dalla federazione internazionale con accredito sul suo conto corrente. Non risulta essere stata effettuata alcuna ritenuta su tale somma. Si chiede come debba essere assoggettato ad imposta tale premio tale premio
I premi sportivi: facciamo il punto, tra teoria e pratica
Regime fiscale, esenzioni, atleti residenti vs. atleti stranieri, gli adempimenti… Nell’articolo che segue si ripercorrono i punti essenziali della disciplina in materia di premi e si offre un'utile guida su quanto è bene predisporre per essere in regola
Professionisti sportivi con P.Iva forfettaria e franchigia 15mila euro
In questo periodo sono numerosi i quesiti da parte di chi - alle prese con la compilazione della dichiarazione dei redditi - si pone il dubbio se, stante il silenzio sul punto nelle istruzioni, la franchigia di 15.000 per spetti solo ai professionisti sportivi titolari di partita IVA in regime ordinario o se ne possano godere anche quelli in regime forfetario. Nelle righe che seguono proponiamo una nostra soluzione, quella che riteniamo più coerente muovendo dalla lettura della norma istitutiva dell'agevolazione
Tracciabilità dei rimborsi spese ai collaboratori sportivi
In relazione alle disposizioni in vigore dal 1° gennaio 2025 e ampiamente trattate da Fiscosport, volevo una precisazione rispetto ai rimborsi da erogare al collaboratore che presenta la richiesta di rimborso di spese pagate con metodi tracciabili. La ASD deve a sua volta tracciare il rimborso (in genere sarà un bonifico) anche se le spese sostenute dal collaboratore sportivo sono tutte effettivamente tracciate e regolarmente documentate? Il motivo della richiesta di chiarimenti è collegato al fatto che spesso i rimborsi di trasferte nelle attività sportive svolte ammontano a pochi euro, cosa che rende antieconomico il rimborso tramite bonifico bancario, oltre ad aumentare il carico di lavoro e i tempi amministrativi dello stesso rimborso. Una volta che la spesa del collaboratore è tracciabile, non si potrebbe utilizzare, entro i limiti previsti, il contante quale strumento di rimborso? Grazie dell'attenzione e cordiali saluti
La vidimazione dei libri sociali delle S.s.d.r.l. è obbligatoria?
La legge non lo prevederebbe ma la questione è in realtà strana: la legge non lo richiede, e tuttavia alcune CCIAA la pretendono; e forse - come si spiega nell'articolo che segue - potrebbe essere comunque consigliabile
In una a.s.d. di danza il direttore artistico è un lavoratore sportivo? E qual...
È frequente che una associazione sportiva di danza si avvalga, tra le altre figure di lavoratori, di una persona che riveste il ruolo di direttore artistico. Un quesito giunto in redazione ci permette di fare chiarezza su questo tipo di incarico
Fiscalità Terzo Settore al via dal 2026
Gli articoli 8 e 14 del Decreto Legge 17 giugno 2025 n. 84 pubblicato sulla G.U. n. 138 del 17/06/2025 danno il “via” definitivo, dopo oltre otto anni di regime transitorio, alla fiscalità degli enti del Terzo settore e delle Imprese sociali
Le incompatibilità ex art. 11 D.lgs. 36/2021 e il significato di “carica sociale”
L’articolo 11 recita:" E' fatto divieto agli amministratori delle associazioni e societa' sportive dilettantistiche di ricoprire qualsiasi carica in altre societa' o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima Federazione Sportiva Nazionale, disciplina sportiva associata o Ente di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, e, ove paralimpici, riconosciuti dal CIP." Si chiede: per "carica" si intende carica sociale? Ovvero dei componenti del Consiglio direttivo o anche cariche come Dirigente sportivo tesserato? Quindi un Presidente di una A.S.D. può essere anche Dirigente sportivo (esempio direttore sportivo) di un’altra A.S.D. affiliata alla medesima Federazione Sportiva Nazionale? Vi ringrazio sin d’ora per la cortese attenzione.












