Prestito dell’ASD al Presidente: un’operazione a rischio

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Il Presidente di una ASD, dietro regolare delibera positiva dei soci potrebbe ottenere un prestito in denaro da parte dell’Associazione stessa? Si specifica che tale prestito (infruttifero di interessi) non metterebbe assolutamente in difficoltà l’Associazione ma in effetti non avrebbe alcuna utilità per la stessa. In sede di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria, se pur in presenza di un regolare contratto tale erogazione di denaro effettuata tramite bonifici potrebbe essere considerata come una distribuzione indiretta di utili e/o come compenso per attività sportiva dilettantistica dal momento che il Presidente è anche istruttore qualificato che opera all’interno dell’ASD? Grazie

Palestra concessa in locazione a una SSD: l’ASD deve pagare l’IMU?

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Una a.s.d. iscritta regolarmente al RASD dà in locazione la palestra di proprietà ad una s.s.d.; si chiede se sia soggetta al versamento dell'IMU. Il comune di riferimento chiede il pagamento del tributo, sostenendo che la palestra - non essendo utilizzata direttamente dalla a.s.d. per lo svolgimento della propria attività istituzionale - non può godere dell'esenzione dell'IMU. Grazie per un vostro parere 

Vendita di beni strumentali da ASD in regime 398: come si calcolano IVA e...

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Le plusvalenze realizzate da una ASD in regime 398/91 per la vendita di beni strumentali sono sempre imponibili ai fini IVA e IRES oppure ciò dipende dall'appartenenza alla sfera istituzionale/commerciale degli stessi? Lo stesso vale anche per le SSD che notoriamente realizzano sempre reddito d'impresa?

Trasferte, buoni pasto e fringe benefit per i collaboratori sportivi: è davvero possibile?

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I nostri lettori ci chiedono se, in ambito di collaborazioni coordinate e continuative sportive dilettantistiche, è possibile l’erogazione di indennità per trasferte, fringe benefit e buoni pasto, e quale sia il relativo trattamento fiscale

Fatturazione elettronica o meno dal 1/1/2026 per ASD in 398/91 a fronte del pagamento...

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Siamo un'ASD già con partita IVA, che aderisce alla legge 398/91. Ultimamente stiamo partecipando a diversi webinar, sia organizzati da EPS ai quali siamo affiliati, che da altri professionisti del settore. Purtroppo in questi seminari di aggiornamento non riceviamo la medesima linea guida (o forse non la comprendiamo). Ad oggi infatti non abbiamo ancora capito se, a partire dal 1/1/2026 (salvo proroghe ulteriori paventate in questi giorni) dovremo emettere fattura elettronica o scontrino fiscale a chiunque si presenti per iscriversi come semplice atleta interessato ad allenarsi e giocare poi in un campionato organizzato da EPS o FSN ai quali siamo affiliati. In alcuni webinar ci è stato detto che dovremo emettere Fattura elettronica o scontrino fiscale a tutti, in quanto, pur svolgendo un'attività istituzionale dichiarata nello statuto, stiamo "offrendo un servizio dietro pagamento di una quota". E avendo un numero di tesserati importante, temiamo infatti che fra acconti e saldi ci possa essere una produzione di fatture elettroniche ingestibile. Di contro, in altri webinar, ci è stato comunicato che, essendo in 398, siamo dispensati da fatturazione elettronica (fatto salvo le eventuali fatture per Sponsorizzazioni) ed è sufficiente rilasciare ricevuta semplice e poi compilare il Registro Iva minori aggiungendo i corrispettivi incassati in esenzione IVA (come appunto i corsi per attività sportiva organizzata, allenamenti, partite etc..). E ancora, in altri webinar ci è stato consigliato di attuare la “dispensa da adempimenti” ex art. 36-bis DPR 633/72, come soluzione a tutto. Insomma, per chi come noi e tanti altri come noi si è messo in gioco da volontario a titolo gratuito per dare un servizio, sta diventando molto difficile seguire la direzione corretta. Grazie in anticipo per i vostri consigli

Nuovi regimi 2026 nel Terzo settore: da non sottovalutare l’impatto per le ASD/APS

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Cosa cambia per le APS a partire dal 2026? E soprattutto come impatta il nuovo scenario che incide sui regimi fiscali di tali enti quando abbiano la doppia qualifica di ASD/APS?

Forma del rendiconto nel caso di ASD che richiede il riconoscimento della personalità giuridica

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Si chiede se una associazione sportiva dilettantistica che richiederà a breve il riconoscimento della personalità giuridica, a seguito di atto notarile e perizia giurata di stima che attesta un patrimonio di almeno 10.000 euro, dovrà adeguare la redazione del rendiconto a particolari schemi di bilancio (attualmente redige un semplice rendiconto entrate/uscite ed ha optato per la L. 398/91). Grazie

La gestione dei compensi di co.co.co nel RAS

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Sono sempre numerosi i quesiti in tema di co.co.co. sportivo che arrivano alla redazione: se si assume un collaboratore sportivo che non supera i 5.000 euro all'anno, è sufficiente caricare il contratto in UNILAV sport nel RAS? Ad oggi è obbligatorio inserire i compensi al di sotto dei 5.000 euro nel RAS? Se sì, sono da inserire entro il 30 del mese successivo? L'obbligo della tenuta del LUL è ancora prorogato?

Promemoria per la ripresa delle attività sportive: la redazione del MOG

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Prosegue l'analisi dell'adeguatezza degli strumenti posti in essere dal sodalizio sportivo per il suo corretto funzionamento: dopo le safeguarding policies oggi esaminiamo i modelli organizzativi e di controllo dell’attività sportiva e codici di condotta (MOG)

SSD in regime ordinario IVA e regime di esenzione IVA a partire dal 1°...

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Una s.s.d. dal 2022 al 2024 ha costruito e attrezzato 2 campi da padel optando per il regime ordinario IVA. Si chiede conferma del fatto che al momento la società sarebbe costretta operare le rettifiche IVA con l'entrata in vigore del regime di esenzione (per le quote residue rispetto al quinquennio o al decennio). Inoltre: è vero che al momento non sono state approvate norme che mettono nelle condizioni la s.s.d. di operare la scelta di proseguire nel regime ordinario IVA anche dopo il 1 gennaio 2026? Grazie per l'attenzione e buon lavoro

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I Premi sportivi alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 sono esenti dalla ritenuta...

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Come è noto la riforma dello sport ha profondamente modificato il regime fiscale dei premi sportivi: riportandoli nell’alveo della disciplina comune di cui all’art. 30 d.p.r. 600/73, dal 1° luglio 2023 le somme erogate in relazione a un risultato sportivo ottenuto non costituiscono più redditi da lavoro, non sono soggetti a contribuzione e non concorrono alla formazione del reddito: fiscalmente scontano solo una ritenuta alla fonte, a rivalsa facoltativa, del 20%. Questo per tutti, ma non per le atlete e gli atleti vincitori di medaglie nelle gare olimpiche Milano-Cortina 2026