Doppia mansione nella asd/ssd: il caso del collaboratore sportivo e amministrativo gestionale
Il caso in cui il presidente/legale rappresentante (o uno qualsiasi dei componenti il consiglio direttivo) sia anche un tecnico/istruttore (con l'avvento della riforma: lavoratore sportivo) dell'associazione stessa è un aspetto molto ricorrente nelle piccole realtà. Oggi, con la nuova normativa, c'è incompatibilità fra le due mansioni? Il lavoratore sportivo che è anche dirigente potrà essere remunerato?
Rimborsi spese di trasferta: regole diverse per volontari e lavoratori
Nel nuovo quadro delineato dalla riforma del lavoro sportivo in vigore dal 1 luglio è ormai chiara la netta distinzione tra prestazioni rese dal volontario - che opera gratuitamente fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate - rispetto a chi svolge attività sportiva dilettantistica remunerata e quindi nel contesto di un rapporto di lavoro, subordinato o autonomo anche di collaborazione coordinata e continuativa ai sensi dell’art.25 d.lgs. 36/21. Il nuovo assetto determina importanti novità anche sul trattamento dei rimborsi spese di trasferta che risponde a criteri differenziati per volontari e lavoratori, inquadrati con contratto subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. Proviamo a fare chiarezza per capire quando i rimborsi siano fiscalmente esenti e quindi non concorrano a formare il reddito per il percipiente, nell’uno e nell’altro caso
Quando la stessa persona riveste più ruoli all’interno del sodalizio sportivo
È cosa abbastanza comune che nelle a.s.d. e s.s.d. il Presidente (Legale Rappresentante) sia anche un tecnico ed eserciti tale funzione percependo un rimborso forfettario di spesa (cioè quel tipo di rimborso che rientra nei 10.000 euro). Lo stesso vale per molti componenti il Consiglio Direttivo. Nell'ottica dell'imminente entrata in vigore della riforma molti sodalizi si stanno ponendo il problema se il presidente e i consiglieri che svolgono anche la funzione di tecnico possano continuare a percepire i rimborsi forfettari di spesa e in che termini. Affrontiamo qui questo tipo di problematica che, come si vedrà, ci dà l’occasione di affrontare più di una questione.
Riforma dello Sport: il nuovo inquadramento dei lavoratori dal 1° luglio 2023
In attesa che sia completato il quadro normativo sulla riforma del lavoro sportivo, in vista della decorrenza della nuova disciplina a partire dal prossimo 1° luglio, riteniamo di fare cosa gradita ai nostri lettori offrendo un riepilogo delle principali disposizioni e degli adempimenti da effettuare
Co.o.co. sportivo e tassazione dei compensi superiori a € 15.000 nell’anno 2023
Si chiedono chiarimenti relativamente alla gestione dei compensi sportivi nel periodo di transizione della riforma dello sport; sarebbe possibile avere anche alcuni esempi pratici a cavallo dei 10.000€ e dei 15.000€? In particolare il regime dei 10.000 € verrà esteso a 15.000€ senza IRPEF e senza INPS? Occorre aprire una posizione INAIL da luglio 2023 anche per chi ha una co.co.co.?
Istruttori riconosciuti dal CONI
Alla luce della riforma dello sport del 1° luglio, coloro che sono abilitati mediante corso riconosciuto dal CONI (e con possesso del tesserino) potranno lavorare nelle palestre, e con quali mansioni? Grazie
La cessione degli atleti genera plusvalenze
Una recente sentenza della Corte di Cassazione affronta il problema della qualificazione ai fini IRAP della cessione dei contratti degli atleti professionisti. Una questione tecnica e relativa a realtà lontane dallo sport dilettantistico, ma siccome l’argomento plusvalenze è da tanto agli onori della cronaca, ci è sembrato interessante esaminare un approccio squisitamente tributario alla questione.
Nella conclusione, poi, uno sguardo a cosa accade, invece, nel settore dilettantistico.
La dichiarazione IVA per le s.s.d. in “regime 398”
È corretto affermare che una s.s.d. a r.l. che ha optato per la 398 non è obbligata a presentare né la dichiarazione IVA né le liquidazione periodiche IVA? E una s.s.d. che ha adottato la contabilità separata per tenere distinte le diverse attività esercitate ai sensi dell'art. 36 d.p.r. 633/72, ai fini della compilazione della dichiarazione IVA deve compilare un modulo per l'attività istituzionale in regime di legge 398, che altrimenti sarebbe esonerata, e un modulo per accogliere la sola l'attività commerciale?
Compensi e rimborsi chilometrici
Si chiede se sia con l’attuale normativa (art. 67 lett. m del T.U.I.R.) che con la prossima dal 1° luglio p.v., un allenatore possa svolgere sia attività di collaboratore/co.co.co. con relativo rimborso forfettario per l’attività di allenamento di una squadra, e attività di volontariato anche per un tempo inferiore a quello dell’allenamento, (p.es. attività didattica al settore giovanile) e conseguentemente ricevere un “rimborso chilometrico" dal comune di residenza alla comune sede dell'a.s.d. solo per questa attività.
Compensi per componente C.d.A. e trainer in Partita IVA
Tre dubbi legati alla corresponsione di compensi nell'ambito di una s.s.d. a r.l.: 1) un soggetto che è socio e anche componente del Consiglio di Amministrazione può percepire compensi sia a titolo di membro del C.d.A. (soggetto alle regole di tassazione ordinarie) sia come trainer regolarmente fatturati alla stessa SSD? 2) Il fatto di essere socio della s.s.d. con numero ristretto di soci (n. 4) può essere una causa ostativa all'applicazione del regime forfettario vista la regola generale riferita a tale regime fiscale che riguarda i soci di società a ristretta base partecipativa? 3) E infine il soggetto in esame nel corso di precedenti periodi di imposta aveva svolto l'attività di istruttore in a.s.d. nelle forme di cui all'art. 67 del T.U.I.R.: ora può usufruire dell'aliquota del 5% oppure deve applicare l'aliquota del 15%? Grazie per il cortese riscontro!










