QUESITO N. 251 del 25/11/2006 – utente fiscosport n.5269 – prov. di TORINO
INDENNITA' DI PREPARAZIONE ATLETI Sono attività "commerciali"? Vanno fatturati? Se SI, sono esenti da Iva? risposta a cura del Dott. Nicola Cecconato, Consulente Regionale Fiscosport Veneto
QUESITO N. 252 del 25/11/2006 – utente fiscosport n.1351 – prov. di SAVONA
Se l'opzione per la legge n. 398 del 1991 è stata effettuata con il modello variazione dati in sede di apertura di partita Iva e non compilando ed allegando il quadro VO al modello Unico come è possibile sanare l'omissione? risposta del Dott. Nicola Cecconato, Consulente Regionale Fiscosport Veneto
QUESITO n. 250 del 25/11/2006 – utente fiscosport n.7552 – prov.di NOVARA
Sono il Presidente di una associazione sportiva dilettantistica senza partita iva. Volevo sapere se a fronte di note di rimborso spese emesse ad altre associazioni sportive dilettantistiche, siamo ancora obbligati ad applicare la marca da bollo da € 1,81, oltre i 77,47 euro. Vorrei inoltre sapere se siamo esenti o meno dall'imposta di bollo sugli estratti conti bancari. Ringrazio per l'attenzione. Distinti saluti. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia
SRL SPORTIVE E ART.148 TUIR: DUBBI INTERPRETATIVI E QUESTIONI IRRISOLTE a cura dell’Avv....
L’art. 148 del DPR 22 dicembre 1986, n. 917 prevede che non è considerata commerciale: (a) l'attività svolta dagli Enti non commerciali residenti nei confronti degli associati o partecipanti, in conformità alle finalità istituzionali, dalle associazioni, dai consorzi e dagli altri enti non commerciali di tipo associativo; (b) le somme versate dagli associati o partecipanti a titolo di quote o contributi associativi non concorrono a formare il reddito complessivo. Sono, invece, considerate commerciali (e sono, perciò, fonte di redditi di impresa se abbiano carattere di abitualità ovvero di redditi diversi, se occasionali) le attività di cessione di beni e le prestazioni di servizi agli associati o partecipanti verso pagamento di corrispettivi specifici, compresi i contributi e le quote supplementari determinati in funzione delle maggiori o diverse prestazioni alle quali danno diritto. Queste attività, perciò, non possono essere qualificate commerciali sino a che sono alimentate da quote associative sganciate dall’ammontare dei benefici che i singoli associati o partecipanti traggono da esse. Lo diventano se, e nei limiti in cui,alle prestazioni dell’ente si ricollega una specifica controprestazione dell’associato o partecipante, anche se sotto forma di contributi o quote supplementari. In tale ultima ipotesi, infatti lo scambio di utilità tra l’ente e il suo membro non differisce da quello che potrebbe realizzarsi fra parti indipendenti sul mercato. Con particolare riferimento alle associazioni sportive dilettantistiche, la disposizione contenuta al 3° comma dell’art. 148 (derogando in parte alla disciplina dettata dai due commi precedenti) prevede che:
QUESITO N. 249 del 18 novembre 2006 – utente fiscosport n.7194 – prov.di PADOVA
L'associazione sportiva dilettantistica che ricere in regalo da una ditta delle maglie da gara, quale documento deve emettere? Come contabilizza questa donazione? risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia
QUESITO N. 248 del 18 novembre 2006 – utente fiscosport n.7864 – prov. di...
Il limite di € 51.645,69 previsto dall'art. 25 della legge n. 133/99 è fruibile da tutti gli enti non commerciali? Anche da coloro che in regime 398 superano proventi per € 250.000? risposta a cura del Dott. Giancarlo Senese, Consulente Regionale Fiscosport Campania
LA MODULISTICA FISCOSPORT si arricchisce di un nuovo contratto – a cura dell’Avv. Katia...
Grazie alla consulenza dell'Avv. Katia Scarpa, Consulente Provinciale Fiscosport Milano e alla collaborazione del Dott. Marcello Brienza, Collaboratore del progetto Fiscosport per la Basilicata, Fiscosport si arricchisce di un documento: lo schema di contratto di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale .
QUESITO N. 246 del 13/11/2006 – utente fiscosport n. 2887 – prov.di LECCO
Con la presente sono cortesemente a richiedere informazioni in merito al fatto che una associazione sportiva dilettantistica debba utilizzare la modalità telematica per il pagamento del modello F24 oppure se la stessa rientra nei soggetti “prorogati” da questo adempimento. La ringrazio per gentile disponibilità. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport
QUESITO N. 247 del 13/11/2006 – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport di...
TRATTAMENTO CORRISPETTIVI DERIVANTI DA CESSIONE DIRITTI ATLETI Come si documentano, e che trattamento fiscale hanno, le cessioni di atleti tra squadre dilettantistiche? e tra squadre dilettantistiche e squadre professionistiche? risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche
QUESITO N. 243 del 09/11/2006 – utente fiscosport n. 5970 – prov.di FORLI’
Sono una consulente della prov. di Forlì, mi trovo in contrasto con alcuni altri consulenti della zona in quanto ritengo che l'associazione sportiva dilettantistica che acquista abbigliamento sportivo nella Repubblica di San Marino, deve effettuare la doppia registrazione e quindi versare all'erario l'iva non pagata al fornitore, gli altri consulenti quelli del fornitore di san marino compresi, ritengono che io possa registrare il documento senz'iva senza effettuare la doppia registrazione e quindi senza dover versare l'iva relativa. Vi sarei grata se riusciste a risolvere la nostra disputa. Ringrazio anticipatamente cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia






