QUESITO n. 304 del 26/09/2007 – utente fiscosport n. 9074 – prov.di VENEZIA
Associazione sportiva dilettantistica con codice 92621 o 92624/adesione alla 398, come deve comportarsi in unico 2007 relativamente agli studi di settore? A mio avviso le associazioni non sono soggette nè a parametri nè a studi (causa escl.9 per i soggetti forfettari). Si dice che chi non applica studi e/o parametri deve applicare gli INE. I forfettari sono altresì esclusi dagli INE. Quindi metterei causa escl.9 senza allegare nè INE nè modello studi senza dati contabili. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport - Imperia
QUESITO N. 306 del 02/10/2007 – utente fiscosport n. 6255 – prov.di GORIZIA
Sono un componente del Collegio Sindacale di una Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, la quale ha optato per i benefici previsti dalla legge n. 398/91. Nel bilancio, nelle entrate e nelle uscite non ha fatto transitare gli importi superiori a € 516,46 tramite conti correnti bancari o postali. Vorrei sapere: 1. Il Collegio Sindacale può approvare il bilancio? 2. Il Collegio se approva il bilancio, è passibile di sanzioni (eventualmente quali)? 3. Come dobbiamo comportarci in merito? Grazie risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Venezia
QUESITO N. 311 del 08/11/2007 – utente fiscosport n. 9074 – prov.di VENEZIA
Un'associazione sportiva dilettantistica che aderisce alla legge n. 398/1991 è obbligata a far transitare entrate/uscite superiori a 516€ su un conto corrente? Se non fosse mai stato aperto il conto corrente si perdono i benefici fiscali della 398? risposta a cura del Dott. Claudio Boggian, Collaboratore della redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 301 del 10/09/2007 – utente fiscosport n. 8778 – prov.di BARI
Il criterio di cassa applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per la L. 398/91, devono seguire quanto detto nella circolare ministeriale 11 febbraio 1992, n.1-11/151 (criterio di cassa secondo le regole delle II.DD.) o quanto detto nel D.M. 18 maggio 1995 ossia criterio di cassa , fermo restando il principio della normativa IVA secondo cui vanno computati gli introiti fatturati ancorchè non riscossi? risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport
QUESITO N. 302 del 10/09/2007 – utente fiscosport n. 1431 – prov.di CUNEO
Buongiorno chiedo cortesemente agli esperti, abbiamo optato per il regime 398 e versato Iva in eccesso. Come fare per recuperarla? Non presentando la dichiarazione Iva, come credito in Rx mi sembra non appropriato. E' possibile utilizzarlo in compensazione? Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport
QUESITO N. 300 del 28/06/2007 – utente fiscosport n. 5578 – prov.di ROMA
La normativa sulle società di comodo si applica anche alle società sportive dilettantistiche? Grazie risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, Consulente Regionale Fiscosport Lazio
QUESITO N. 299 del 27/06/2007 – utente fiscosport n. 4141 – prov.di LUCCA
I redditi derivanti da collaborazioni sportive, se superiori alla soglia di Euro 7.500,00, vengono tassati? Con quali codici dobbiamo pagare i tributi nel modello F24? Occorre attivarsi telematicamente o possiamo presentare il modello cartaceo presso gli uffici postali (abbiamo il conto alla posta). Ringraziamo anticipatamente. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena .
QUESITO N. 298 del 26/06/2007 – utente fiscosport n. 6199 – prov.di GENOVA
Sono un dirigente di un’associazione sportiva dilettantistica di vela. Da quando ci siamo costituiti, all’atto della riscossione delle quote sociali rilasciamo sempre una quietanza sulla quale regolarmente applichiamo una marca da bollo da € 1,81 se l’importo sulla ricevuta supera € 77,47. L’altro giorno, leggendo la Guida dell’Agenzia delle Entrate n° 1 del 2007, ho fatto una scoperta clamorosa: le società e le associazioni sportive non pagano più l’imposta di bollo. Gentilmente mi potete fornire il riferimento di legge? Grazie per la costante e preziosa informazione che fornite. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia
QUESITO N. 293 del 19/06/2007 – utente fiscosport n. 5214 – prov.di SIENA
L’art. 90 comma 18 L. 289/2002 lettera h) prescrive tra i requisiti delle associazioni e società sportive la previsione statutaria dell’obbligo di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento. Nel caso di società a responsabilità limitata (Srl Sportiva); si richiede cosa si debba intendere per patrimonio, ed in particolare se si debba intendere l’eventuale attivo che residuasse dopo il pagamento dei soli debiti verso terzi ovvero dell’attivo che residuasse dopo il pagamento dei debiti verso terzi ed il rimborso del capitale sociale ai soci? Più brevemente, il capitale versato dai Soci, in caso di scioglimento della Srl, deve essere devoluto a fini sportivi o deve essere rimborsato ai Soci medesimi ? Grazie. risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone
QUESITO N. 297 del 21/06/2007 – utente fiscosport n. 7280 – prov.di RIMINI
Sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica ed ultimamente abbiamo acquistato una fornitura di divise per gli atleti da una ditta di San Marino che ci ha emesso fattura senza I.V.A.. Come dobbiamo comportarci? Dobbiamo emettere autofatture e versare l'intero importo dell'iva, il 50%, nulla? Grazie. risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis - Collaboratore della Redazione Fiscosport - Pordenone





