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QUESITO N. 309 del 06/11/2007 – utente fiscosport n. 417 – prov.di BOLZANO

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Nella Vs. risposta al quesito n.281 del 23.04.2007 indicate l`applicazione del "principio di cassa" per la determinazione della base imponibile IRES di una associazione sportiva dilettantistica in regime L.398/91. A proposito gradirei avere la Vs. conferma, se tale criterio debba intendersi applicabile solo per le imposte dirette o se possa valere anche per l`IVA? Mi risulta che la SIAE e parte della dottrina si è espressa per l`applicazione del "principio di competenza" ai fini dell`individuazione dell`IVA da liquidare, tenendo peró conto che: - per i proventi incassati senza fattura (esp. biglietteria) si segue il criterio di cassa; - per i proventi fatturati ancorché riscossi, si applica il criterio di competenza ("criterio di fatturazione"). Seguendo questo orientamento si applicano due criteri l`uno ai fini IVA e l`altro per le imposte sui redditi, che onestamente non mi sembra molto corretto. Quale é la Vs. posizione in merito? Grazie e cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 313 del 11/11/2007 – utente fiscosport n. 7194 – prov.di PADOVA

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Siamo una associazione sportiva dilettantistica in regime di opzione L.398/91. Gradiremmo sapere se in un piano dei conti è corretto considerare il c/ “detrazioni forfetarie iva 10 p.c. sui proventi da sponsorizzazione” tra i c/ “economici” e - se tale impostazione è corretta - se nel conto gestionale il relativo ammontare va indicato tra i “proventi” non commerciali (non ci sembrerebbe logico dover calcolare Ires e Irap oltre che sull’importo della sponsorizzazione anche sul relativo abbattimento Iva di un decimo). risposta a cura del Dott. Stefano Mainardis, Collaboratore della redazione Fiscosport - Pordenone

QUESITO N. 498 del 07/05/2010 – utente fiscosport n.1562 – prov.di FORLI’

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Siamo una Sezione dell'Unione Nazionale Veterani dello Sport, Associazione Benemerita del CONI, e vorrei un chiarimento per capire se anche noi possiamo essere destinatari di una erogazione liberale da parte di una Ditta analogamente a quella di una persona fisica. Grazie risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Dottore Commercialista in Venezia

QUESITO n. 305 del 26/09/2007 – utente fiscosport n. 5578 – prov.di ROMA

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Le società sportive dilettantistiche devono rispettare la normativa sulle società non operative? Io credo di no ma non riesco a trovare una norma o una circolare che le escluda esplicitamente. Considerato il periodo e la portata generale del quesito sarebbe auspicabile una risposta in tempi brevi. Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport

QUESITO n. 304 del 26/09/2007 – utente fiscosport n. 9074 – prov.di VENEZIA

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Associazione sportiva dilettantistica con codice 92621 o 92624/adesione alla 398, come deve comportarsi in unico 2007 relativamente agli studi di settore? A mio avviso le associazioni non sono soggette nè a parametri nè a studi (causa escl.9 per i soggetti forfettari). Si dice che chi non applica studi e/o parametri deve applicare gli INE. I forfettari sono altresì esclusi dagli INE. Quindi metterei causa escl.9 senza allegare nè INE nè modello studi senza dati contabili. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport - Imperia

QUESITO N. 306 del 02/10/2007 – utente fiscosport n. 6255 – prov.di GORIZIA

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Sono un componente del Collegio Sindacale di una Società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata, la quale ha optato per i benefici previsti dalla legge n. 398/91. Nel bilancio, nelle entrate e nelle uscite non ha fatto transitare gli importi superiori a € 516,46 tramite conti correnti bancari o postali. Vorrei sapere: 1. Il Collegio Sindacale può approvare il bilancio? 2. Il Collegio se approva il bilancio, è passibile di sanzioni (eventualmente quali)? 3. Come dobbiamo comportarci in merito? Grazie risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Venezia

QUESITO N. 311 del 08/11/2007 – utente fiscosport n. 9074 – prov.di VENEZIA

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Un'associazione sportiva dilettantistica che aderisce alla legge n. 398/1991 è obbligata a far transitare entrate/uscite superiori a 516€ su un conto corrente? Se non fosse mai stato aperto il conto corrente si perdono i benefici fiscali della 398? risposta a cura del Dott. Claudio Boggian, Collaboratore della redazione Fiscosport - Padova

QUESITO N. 301 del 10/09/2007 – utente fiscosport n. 8778 – prov.di BARI

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Il criterio di cassa applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche che hanno optato per la L. 398/91, devono seguire quanto detto nella circolare ministeriale 11 febbraio 1992, n.1-11/151 (criterio di cassa secondo le regole delle II.DD.) o quanto detto nel D.M. 18 maggio 1995 ossia criterio di cassa , fermo restando il principio della normativa IVA secondo cui vanno computati gli introiti fatturati ancorchè non riscossi? risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport

QUESITO N. 302 del 10/09/2007 – utente fiscosport n. 1431 – prov.di CUNEO

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Buongiorno chiedo cortesemente agli esperti, abbiamo optato per il regime 398 e versato Iva in eccesso. Come fare per recuperarla? Non presentando la dichiarazione Iva, come credito in Rx mi sembra non appropriato. E' possibile utilizzarlo in compensazione? Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Laura Cantanna, Collaboratrice della Redazione Fiscosport

QUESITO N. 300 del 28/06/2007 – utente fiscosport n. 5578 – prov.di ROMA

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La normativa sulle società di comodo si applica anche alle società sportive dilettantistiche? Grazie risposta a cura del Dott. Andrea Liparata, Consulente Regionale Fiscosport Lazio

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