Compensi sportivi dilettantistici e rimborsi km pagati nell’anno 2017 e C.U. A.s.d. – Risposta...
Si chiede se sia corretto che un'a.s.d. che ha pagato ai propri istruttori sportivi dilettanti nell'anno 2017: - compensi sportivi dilettantistici; - rimborsi chilometrici (calcolati in base alle tabelle ACI ed a seconda del modello auto, per i km percorsi dal comune di residenza del soggetto sportivo dilettante al comune di esercizio dell'attività sportiva) ai fini della C.U. debba indicare i compensi sportivi dilettantistici mentre NON debba indicare i rimborsi chilometrici,
Obbligo del defibrillatore in caso di utilizzo di spazi scolastici – Risposta al Quesito...
Una a.s.d. ha in gestione la palestra comunale e per insufficienza di spazi utilizza dietro corrispettivo alcuni spazi della palestra di una scuola statale: si chiede se la scuola sia tenuta ad avere il defibrillatore, o se sia tenuta a provvedervi la a.s.d.
Sponsor “etico” – Risposta al Quesito dell’Utente n. 19388
Alcune associazioni sportive anche dilettantistiche sponsorizzano loghi di onlus (Avis, lega del filo d'oro, ecc.): si chiede un chiarimento dal punto di vista normativo e contrattuale in merito a questo tipo di sponsorizzazione chiamata "etica".
Presentazione Modello EAS e Modello 770 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18229
Un'asd con solo codice fiscale, iscritta al nuovo registro coni 2.0, svolge solo attività istituzionali per gli associati, incassando le quote sociali e il contributo corsi. Non ha altre entrate, e presenta regolarmente i CUD (nessun collaboratore supera il limite dei 7500 e quindi non non vengono effettuate ritenute alla fonte): Si chiede se sia tenuta a presentare il mod. EAS semplificato, e il 770, o se invece sia esonerata da entrambi.
Pro loco e legge 398/91 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 11515
Si chiede se le Pro Loco possano ancora beneficiare della L.398 del 1991.
Compensi ad istruttori/allenatori – Risposta al Quesito del’Utente n. 11677
Si chiede se possano essere erogati compensi sportivi dilettanti da una a.s.d. ad allenatori/istruttori che non hanno frequentato nessun corso presso federazioni o Eps per il rilascio di un "titolo" abilitante all'insegnamento dei loro sport, tenuto conto che si tratta comunque di associati o tesserati (o associati e tesserati) della a.s.d. che eroga il compenso. Il caso concreto è rappresentato da una ex ballerina alla Scala, senza titolo abilitante all'insegnamento.
Inquadramento dei Collaboratori Sportivi – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22090
Si chiede, in merito a un vs. approfondimento del 21 dicembre 2017 sulle società sportive dilettantistiche lucrative inerente al c.d. "pacchetto sport" della legge di stabilita 2018, se nel punto 3 dell'approfondimento, rubricato "L'inquadramento dei collaboratori sportivi", la novità di considerare stipulato sotto forma di "co.co.co." un qualunque contratto sportivo dilettantistico sia da intendersi già operativa per tutti gli incarichi sportivi dilettantistici con decorrenza 1 gennaio 2018, se tale disposizione sia da intendersi riferita alle sole società dilettantistiche lucrative ovvero anche alle semplici a.s.d. non lucrative, e si chiede soprattutto di sapere, allo stato attuale, come si pongano e che valenza abbiano alcune delibere varate in questi mesi da qualche Federazione Sportiva Nazionale o da qualche Ente di Promozione Sportiva circa la definizione di svolgimento di attività sportiva dilettantistica "nell'esercizio diretto", con la novità del conferimento solo al CONI della potestà nel deliberare quali prestazioni sportive considerare meritevoli di rispettare e rientrare nei dettami della circolare 1/2016 dell'ispettorato nazionale del lavoro quali prestazioni riconosciute.
Co.co.co Sportivi: e se l’istruttore è anche socio? – Risposta al Quesito dell’Utente n....
A proposito della nuova normativa in tema di co.co.co. sportivi: dalla portata della norma contenuta nella finanziaria 2017, e già in vigore dal 2018, non è più possibile stipulare lettere di incarico per istruttori/maestri/allenatori e pagarli con una ricevuta ed autocertificazione di non superamento della soglia ex 7.500,00 da parte del percipiente ma, occorre stipulare un co.co.co. sportivo, comunicarlo al centro per l'impiego, emettere un cedolino, istituire il LUL. Si chiede se questa norma valga anche se l'istruttore è un socio dell'a.s.d. e come si debba procedere per non incorrere in sanzioni.
Lettera di incarico per prestazioni sportive rese a una a.s.d. – A margine del...
La legittimità di un incarico per lo svolgimento di attività sportiva dilettantistica a fronte dell’erogazione di compensi ex art.67 comma I lett. m) T.U.I.R. richiede come noto il rispetto di varie condizioni che derivano in parte dal tenore della norma, in parte da indicazioni della prassi, recente e meno recente. Un interessante quesito giunto in redazione ci dà l'occasione di ripercorrere i punti essenziali.
A.s.d., discipline non riconosciute e applicazione della l. 398/91 – [Articolo a margine del...
Una a.s.d., titolare di partita iva e in regime di 398/91, si trova a partire dal 1 gennaio 2018 a svolgere sia discipline riconosciute che discipline non riconosciute (nello specifico Krav Maga). Partendo dall'assunto che per le discipline non riconosciute non si potranno più corrispondere i compensi sportivi ai sensi dell'art. 67 del T.U.I.R., non si potranno più de-commercializzare i corrispettivi specifici ai sensi dell'art. 148 del T.U.I.R. e dell'art. 4, d.p.r. n. 633/72, si domanda se si potrà comunque procedere all'applicazione della legge 398/91 anche per le discipline non riconosciute.








