Corrispettivi da soci o tesserati per affitto dei campi da tennis – Risposta al...

Una a.s.d. affiliata alla FIT, oltre a organizzare corsi di tennis, affitta i campi a soci o tesserati FIT. Si chiede se i corrispettivi corrisposti da associati o tesserati per l'utilizzo del campo da tennis sono commerciali, se sono soggetti a IVA, o se possiamo considerarli decommercializzati.

Superamento della soglia per poter restare in regime 398/91 e tassazione – Risposta al...

Una a.s.d./s.s.d. ha solamente i seguenti incassi: quote di iscrizione per euro 50.000 annue (che non fanno cumulo per superamento del limite per restare in 398/91, e sponsorizzazioni per euro 40.000 annue, pertanto ben al di sotto della soglia di 400.000,00 euro; ed è tassata al 24% sul 3%. Nel mese di aprile 2020 riceve una sponsorizzazione di enormi proporzioni (euro 2.000.000,00). Poiché la fuoriuscita dal regime 398/91 si ha dal mese successivo, si chiede se la sponsorizzazione di euro 2.000.000,00 venga tassata anch’essa al 24% sul 3%. Inoltre si chiede se per il versamento dell’IVA viga lo stesso ragionamento e dunque l’IVA su 2.000.000,00 sarebbe forfetizzata.

Modalità di registrazione dei tesserati non soci – Risposta al Quesito dell’Utente n. 18229

Una piccola a.s.d. affiliata a un EPS e iscritta al Registro CONI con solo CF, dall'anno anno prossimo vorrebbe evitare di associare tutti gli iscritti, soprattutto i bambini di 6/10 anni e qualche adulto non interessato in tal senso. Chiede se si possa ritenere corretta la seguente procedura: - All'atto dell'iscrizione, la persona se interessata a diventare socia, versa la quota associativa (es. €15) più il contributo per l'attività prescelta, precedentemente viene approvata la richiesta dal CD ed iscritta nel libro soci e tesserata presso l'EPS di riferimento. - Diversamente se non interessata a diventare socia, verranno trascritti solo i dati anagrafici con relativa Privacy, non verserà la quota sociale prevista, non verrà iscritta nel libro soci, né avrà delibera del Cd in tal senso, verserà solo il contributo per l'attività prescelta e tesserata presso l'EPS di riferimento. Si chiede tuttavia, anche in previsione di un'eventuale verifica, se questi dati e l'elenco dei tesserati non soci vadano trascritti ed eventualmente conservati, e se sì come.

Rimborsi forfettari e certificazione compensi 2020 – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23851

Si chiede se i rimborsi chilometrici secondo tabelle Aci erogati agli atleti e ai dirigenti di una società sportiva dilettantistica che usano i propri mezzi per gli spostamenti e per le trasferte (tutte fuori comune di residenza del percettore) rientrino nelle somme da indicare nella certificazione unica. Inoltre si chiede se sia corretto verbalizzare le richieste di utilizzo del proprio mezzo (nominativo - tipo auto - documento di riconoscimento - calcolo Aci) secondo le regole statutarie come per l'ammissione a socio (con solo verbale del consiglio direttivo) o sia necessario convocare l'assemblea dei soci

A.s.d. di Golf e i distributori di palline – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Una a.s.d. regolarmente iscritta alla Federazione Italiana Golf (in regime 398/91 per quanto riguarda la pubblicità sui campi durante le gare) mette a disposizione dei propri associati - e solamente dei propri associati - un distributore automatico di palline. Il socio ricarica presso la segreteria una chiavetta per 10,00 euro e, quando si reca al campo, scarica dal distributore automatico, inserendo la chiavetta nello stesso, le palline di cui ha bisogno. Come deve essere trattata questa fattispecie? Quale mero contributo de-commercializzato o rientra nella sfera commerciale? Nel caso in cui ricada nella sfera commerciale, vista l'alta frequenza dei versamenti e il loro modico importo, deve essere emessa fattura in regime 398 o il circolo può dotarsi di un registratore fiscale?

Dichiarazione per detrazione spese per attività sportive di minori – Risposta al Quesito dell’Utente...

Visto l'obbligo sulla tracciabilità delle spese detraibili per l'iscrizione di minori ad attività sportive chiedo se c'è ancora l'obbligo da parte dell'associazione sportiva ad emettere una ricevuta per le somme incamerate ed eventualmente quali dati devono essere indicati e se si può avere un facsimile. Secondo alcune opinioni basta la ricevuta del versamento per poter detrarre la somma

Opzione l. 398 e Raccomandata preventiva alla SIAE – Risposta al Quesito dell’Utente n....

Si chiede cortesemente con quali termini debba essere spedita la raccomandata alla Siae nel caso in cui una a.s.d., in possesso del solo codice fiscale fino al 31.12.2019, all’1.01.2020 richieda la partita Iva e intenda optare per la Legge 398/91. Fermo restando naturalmente che l’opzione è validamente esercitata con il comportamento concludente e barrando l’apposita casella del quadro VO, si richiede quale sia il termine dell’invio della raccomandata a.r. alla Siae onde evitare la sanzione.

Compensi al presidente di una a.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 23851

Considerato che il presidente di una a.s.d. può percepire compensi strettamente collegati all'attività sportiva (istruttore sportivo, nello specifico corsi di pilates e posturale) si chiede se tale compenso debba essere inserito nello statuto (e se sì con quale formula) o possa essere deliberato dall'assemblea.

Spese trasporto e albergo per lo svolgimento di gare – Risposta al Quesito dell’Utente...

In merito alla previsione di commercialità delle somme riscosse dalle asd per i servizi di trasporto, albergo e ristorante ecc., si chiede quanto segue: una asd svolge pattinaggio artistico e organizza gare e competizioni dove è richiesto il trasporto e vitto alloggio, in quanto distante. Le quote pagate dalle agoniste (sia trasporto che albergo) sono comunque attività commerciale o solo quelle relative agli accompagnatori?

Invio corrispettivi telematici delle s.s.d. – Risposta al Quesito dell’Utente n. 22083

Dal 01 gennaio tutti i corrispettivi devono essere comunicati telematicamente all’agenzia delle entrate. Per tale motivo, una s.s.d. che gestisce palestre in 398/91 si è dotata di un registratore di cassa telematico con i seguenti “reparti”: - Attività istituzionale - Attività Commerciale connessa e non. La norma obbliga a inviare telematicamente solo i ricavi commerciali mentre, attualmente vengono inviati, giornalmente, tutti gli incassi (istituzionali e commerciali). Questo può essere un problema? Oltre a ciò, se si dovessero distinguere gli incassi anche in commerciali connessi e commerciali non connessi la SSD si troverebbe in difficoltà a distinguerli al momento dell’emissione dello scontrino: - commerciali connessi (ricavi che vanno in 398/91: assoggettati ad un’iva ordinaria che verrà versata per il 50%) - commerciali non connessi (ricavi tipo, idromassaggio, sauna, ecc che sono assoggettati al regime Iva ordinario (iva a debito-iva a credito= iva da versare) creando dei sezionali appositi. Si teme che comunicando tutto senza una precisa distinzione, l’AdE cumuli tutti i ricavi facendo uscire la ssd dalla 398/91 e/o consideri non versato il 50% dell’iva sui ricavi commerciali connessi in realtà per la 398/91 non dovuti.

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