Superbonus 110% per interventi su impianto comunale in concessione
In relazione al superbonus 110% per le associazioni sportive, che come da conversione del decreto "Rilancio" è ammesso per l'immobile o porzione di immobile adibito a spogliatoio, è stato chiesto se ne possa beneficiare anche un'a.s.d. titolare di un regolare contratto di concessione con il comune di ubicazione della struttura sportiva - Una recentissima risposta dell'Agenzia delle Entrate offre la soluzione
Scioglimento di a.s.d. e successiva costituzione di una s.s.d. (o società di capitali)
Una a.s.d. intende sciogliere l'associazione e cessare l'attività: potrebbe essere costituita una nuova società che subentri nella gestione dell'attività sportiva?
Si paga l’IVA sulla locazione di palestre comunali?
A una a.s.d. con C.F. e P. IVA in regime di 398 il Comune ha determinato l'assegnazione con uso temporaneo (dal 15/10/2020 al 31/5/2021) di una palestra in orario extrascolastico, e ha stabilito un costo fisso mensile al quale intende aggiungere l'IVA. Si chiede se effettivamente l'a.s.d. sia soggetta al pagamento del IVA.
S.s.d. e inizio attività commerciale prima di quella sportiva
Una s.s.d. a r.l., già costituita e iscritta alla CCIAA, è ancora inattiva. In attesa di realizzare il centro sportivo vuole iniziare a vendere materiale inerente alla sua attività. La s.s.d. è composta da un solo socio e amministratore, già iscritto ad altra cassa di previdenza obbligatoria (ENPACL). Tenendo conto che l'attività come socio e amministratore sarà svolta a titolo gratuito, può la s.s.d. iniziare l'attività, per ora, solo per il commercio online di materiale sportivo? Nel caso possa, il socio/amministratore è obbligato a iscriversi alla gestione INPS? Le entrate, in questo caso, saranno commerciali? Grazie
Corrispettivi derivanti dai servizi di bar e ristorante di una a.s.d.
Si chiede se le attività di bar e ristorante gestite da una a.s.d. debbano essere considerate commerciali e quindi tassate secondo le regole ordinarie di imposizione fiscale (quindi non in 398/91), e se possa essere utile scindere l’attività di bar (assoggettata alla 398/91) dalla attività del piccolo ristorante (che verrebbe pertanto assoggettata a tassazione ordinaria IRES)
Obblighi assicurativi per i collaboratori amministrativo-gestionali
Si chiede di chiarire l'obbligo assicurativo verso i collaboratori diversi dagli istruttori tecnici i quali beneficiano di una tutela sanitaria divenuta obbligatoria per effetto delle disposizioni del d.p.c.m. 03/11/2010
Presentazione Mod. UNICO per a.s.d. in liquidazione
Volendo cessare l'attività una as.d. ha dovuto seguire la previsione dello statuto e iniziare la fase di liquidazione con nomina del liquidatore. In data 17/06/2019 è stata presentata variazione IVA con la nomina del liquidatore e la liquidazione (poiché solo una formalità necessaria da statuto) è stata chiusa il 31/08/2019. Al momento di inviare la dichiarazione modello Unico ENC per il 2019 (con dati a zero poiché nel corso del 2019 ha svolto solo attività istituzionale) è sorto il dubbio che si sarebbero comunque dovute rispettare le norme previste per l'invio delle dichiarazioni nel caso di liquidazione, e pertanto...
Ripartizioni dei costi di una a.s.d. per la determinazione dell’imponibile ai fini Iva e...
In fase di accertamento l'Agenzia delle Entrate ha proceduto a un calcolo proporzionale tra gli introiti commerciali e quelli totali - sia a fini delle imposte sui redditi che ai fini IVA - diverso da quello proposto nel quesito giunto in Redazione. Quale metodo può essere ritenuto corretto?
Le delibere sulle quote associative e sulle quote di frequenza
Si chiede se nel verbale del Consiglio direttivo, oltre a deliberare la quota associativa annuale, sia anche obbligatorio deliberare e stabilire le quote e i contributi mensili per le attività sociali svolte dai soci. Il dubbio nasce dal fatto che queste ultime possono variare in base alla frequentazione e allo svolgimento dell'attività sociale che, diversamente dalla quota sociale che è uguale per tutti, possono essere differenti per ciascun socio.
Riforma dello Sport: perché non si parla di compensi per il CD?
Relativamente alla Riforma dello Sport di cui tanto si parla in queste settimane, è stato chiesto alla Redazione come mai nessuno prenda in considerazione rimborsi o compensi per i componenti dei Consigli Direttivi, che svolgono un "lavoro" continuo, delicato e molto importante all'interno delle Associazioni che amministrano. Oltretutto questo è un motivo per cui i giovani non entrano volentieri a far parte dei Consigli Direttivi, e le classi dirigenti sono sempre più "vecchie".







