QUESITO N. 229 del 28/06/2006 – utente fiscosport n. 3968 – prov.di FORLI’
Vorrei sapere se aprendo un'associazione sportiva dilettantistica durante l'anno (esempio il 30/06) i 250.000,00 euro disponibili per il fatturato agli sponsor si possono usare tutti o solo l'importo che si ricava con i giorni dal momento dell'apertura(250.000:365=x182 giorni=importo da usufruire per la fatturazione???) Ringrazio fin d'ora per la cortese attenzione e porgo cordiali saluti. Risposta a cura della Dott.ssa Rosanna D'Amore, Consulente Regionale Fiscosport Emilia Romagna
QUESITO N. 228 del 22/06/2006 – utente fiscosport n. 4201 – prov. di ROMA
La nostra associazione sportiva dilettantistica affiliata alla FIGC, senza personalità giuridica ma iscritta al Registro CONI, seguendo i suggerimenti della Lega Nazionale Dilettanti (circolare n. 21 del 6/2/2006), ha presentato per via telematica la domanda di iscrizione nell'elenco dell'Agenzia delle Entrate, ottenendo regolarmente l'iscrizione predetta. Il Presidente della nostra associazione si domanda se è possibile revocare la predetta iscrizione (non avendo i requisiti del "riconoscimento della personalità giuridica") ovvero se è possibile evitare l'inoltro dell'autocertificazione, ben conscio delle sanzioni penali connesse. Ringraziamo fin d'ora in caso di una sollecita risposta (in considerazione della prossima scadenza del 30 giugno 2006). risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport
QUESITO N. 227 del 21/06/2006 – utente fiscosport n.7540 – prov.di VARESE
Un'associazione sportiva dilettantistica che si avvale della legge 398/91 può redigere un bilancio annuale solare per le attività commerciali e di un secondo bilancio sportivo per le attività non commerciali? risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia
QUESITO N. 222 del 12/05/2006 – utente fiscosport n.5355 – prov.di PESCARA
Il Comitato Provinciale di un Ente di Promozione Sportiva, che ha 5 collaboratori distribuiti uno per ogni Comune (Referenti Comunali), può emettere rimborsi forfettari fino a € 7500.00 e rientrare nella fattispecie della NO TAX AREA oppure questi ultimi devono essere classificati come compensi ex art 25 133/99. Questi collaboratori fanno azione di propaganda del Comitato e raccolgono iscrizioni, organizzano riunioni, questa loro attività rientra nell'operato di un'associazione sportiva dilettantistica? Certo di una sua pronta ed esaustiva risposta in merito, colgo l'occasione per porgerLe distinti saluti. risposta a cura della dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia
QUESITO N. 221 del 05/05/2006 – utente fiscosport n.7101 – prov.di SIRACUSA
Siamo un'associazione sportiva dilettantistica iscritta regolarmente al registro CONI ed affiliata alla Federazione Italiana Vela; ci chiedavamo se alla luce del D.M. 15.03.2005, per i compensi erogati agli istruttori federali, che superano il tetto dei 7.500 euro, sia comunque obbligatorio iscriverli presso l'E.N.P.A.L.S. e quindi versare i relativi contributi. Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia
QUESITO N. 219 del 24/04/2006 – utente fiscosport n. 5286 – prov.di ANCONA
Salve, sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica attiva negli sport nautici. L'associazione ha aderito al regime forfetario di cui alla legge 398/91. Vorrei porre un questito in merito al calcolo dell'IRES. Come sappiamo la somma dei proventi di natura commerciale moltiplicata per il coefficente di redditività (3%) determina il reddito imponibile ai fini IRES. La nostra associazione ha avuto nel corso dell'anno entrate commerciali (sponsorizzazioni sportive) e ha versato l'IVA su queste entrate commerciali nella misura del 90%. Il rimanente 10% dell'IVA rimane tra i proventi dell'associazione. A questo punto la mia domanda è se tra le entrate commerciali ai fini del calcolo dell'imponibile IRES è necessario sommare, oltre agli importi delle sponsorizzazioni sportive, anche il rimanente 10% dell'IVA che rimane tra i proventi. risposta a cura della dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia.
QUESITO N. 211 del 20/02/2006 – utente fiscosport n.7197 – prov.di PADOVA (partecipante al...
Al convegno di Padova, per mancanza di tempo, non è stata data la risposta al quesito: a) una ditta regala all'associazione del materiale ( tute- borse...) e paga direttamente la ditta fornitrice. L'associazione che riceve questo materiale (oggetto di sponsorizzazione) come deve comportarsi ? b) vorrei un chiarimento: su quale ricevuta va applicata la marca da bollo di € 1,81 per importo superiorea € 77,47 ? (es. quota d'iscrizione all'associazione - quota per partecipazione ai corsi ) Ringrazio e cordialmente saluto. risposta a cura del Dott. Nicola Forte, Consulente Nazionale Fiscosport e relatore al Convegno CONI/Fiscosport dell'11/2/2006 a Padova.
QUESITO N. 209 del 16/02/2006 – utente fiscosport n.7194 – prov.di PADOVA (partecipante al Convegno...
1) E' regolare stabilire per gli atleti delle quote associative diverse, anche nulle, in relazione ad esempio alle diverse attività, età, condizioni particolari familiari, ecc. oppure la quota deve essere uguale per tutti e occorre stabilire integrazioni diverse (o eventuali esenzioni parziali o totali dell'integrazione) a seconda delle squadre, età, situazioni personali, ecc.? 2) E' possibile stabilire che parte o tutti dirigenti non paghino nessuna quota per il tesseramento in virtù del loro impegno profuso nell'associazione e delle spese sostenute per le quali non viene mai chiesto rimborso alla associazione? 3) nei casi 1 e 2, di cui sopra, sono sufficienti le delibere del Consiglio Direttivo o servono altre clausole nello Statuto? risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia e relatrice del Convegno CONI/Fiscosport del 11/2/2006 a Padova.
QUESITO N. 210 del 17/02/2006 – utente fiscosport n.7230 – prov.di PADOVA (partecipante al Convegno...
Il Comune di Padova eroga ai gestori degli impianti sportivi comunali (associazioni Sportive) un corrispettivo per la gestione dell'impianto sportivo. L'associazione Sportiva emette quindi la fattura per poter avere tale corrispettivo. Alcune Associazioni sono sprovviste di Partita IVA e quindi emettono una "Ricevuta" di pagamento del corrispettivo, (sottoscritta dal legale rappresentante, con il suo Codice Fiscale,su carta intestata dell'associazione sportiva, senza apporre marca da bollo) dichiarando che la prestazione svolta è di carattere del tutto occasionale in base all'art. 4 DPR 633 del 1972 e quindi senza obbligo di emissione di fattura. Si chiede se tali Associazioni Sportive sono obbligate ad aprire la Partita IVA per poter emettere regolare fattura, oppure se il Comune di Padova può continuare ad accettare queste ricevute e se sono da considerarsi fiscalmente valide. Risposta a cura della Dott.ssa Rosanna D'Amore, Consulente Regionale Fiscosport Emilia Romagna e relatrice al Convegno CONI/Fiscosport dell'11/2/2006 a Padova.
QUESITO N. 208 del 14/02/2006 – utente fiscosport n. 6533 – prov.di RIETI
Sono il presidente di un'associazione affiliata alla federazione italiana danza sportiva (FIDS). Quali sono i requisiti che deve avere un insegnante di ballo per poter esercitare la professione visto che non esiste un albo nazionale riconosciuto dallo stato, ma esistono solo delle associazioni che rilasciano dei diplomi di maestro di ballo. Che valore hanno? Risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana






