QUESITO N. 480 del 13/02/2010 – utente fiscosport n.10722 – prov.di ROMA
Se una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata effettua una prestazione ad altra associazione che gode dell'esenzione IVA (ad esempio un dopolavoro, od una associazione religiosa), tale prestazione è considerata ricavo commerciale e quindi soggetta all'applicazione dell'iva al 20% o rimane comunque esente IVA? risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 517 del 18/09/2010 – utente fiscosport n. 10231 – prov.di BOLOGNA
Un'associazione sportiva dilettantistica motociclistica, iscritta alla F.M.I che fin dalla costituzione ha optato per l'applicazione della Legge 398/91, aveva acquistato delle moto per lo svolgimento dell'attività. Ora le vende. Deve emettere ordinaria fattura con IVA e versarne il 50%? Direi che è vero che l'IVA al momento dell'acquisto non è stata detratta ma ora la società vende un bene utilizzato sia nello svolgimento dell'attività commerciale (pubblicità) che istituzionale (uso degli associati in pista). Cosa dobbiamo fare? Grazie. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Napoli
QUESITO N. 419 del 07/02/2009 – utente fiscosport n.7585 – prov.di MILANO
Per la costituzione di un'associazione polisportiva dilettantistica (per corsi di ginnastica e corsi di tennis) le regole da prevedere nell'atto costitutivo e nello statuto si differenziano da quelle previste per la costituzione di un'associazione sportiva dilettantistica? Si intende aderire al regime agevolato della legge 398/1991. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 417 del 06/02/2009 – utente fiscosport n.10855 – prov.di AGRIGENTO
Sono Presidente di un'associazione sportiva dilettantistica che opera nel settore minibasket. Essendo anche un istruttore, posso percepire dei compensi o indennità come tale pur essendo presidente? Inoltre, sono un dipendente pubblico in regime part-time al 50%. E' questa una condizione ostativa? In ogni caso posso fare un contratto di cococo sportivo a istruttori dipendenti pubblici? Grazie. risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro
QUESITO N. 418 del 06/02/2009 – utente fiscosport n.10376 – prov.di ROMA
La nostra Associazione Sportiva Dilettantistica, in memoria, del suo Presidente, prematuramente scomparso, intende realizzare un CD musicale a cui collaborano gratuitamente degli artisti. La vendita di tali CD (corredati da regolare bollino SIAE e ad un modico prezzo prefissato), effettuata allo scopo di devolvere il ricavato in beneficienza ad un Ente per la ricerca scientifica, può essere effettuata senza una regolare autorizzazione amministrativa? risposta a cura del Dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche - Pesaro
QUESITO N. 456 del 14/09/2009 – utente fiscosport n.11050 – prov.di TRAPANI
Siamo una Associazione Sportiva Dilettantistica di "GINNASTICA ARTISTICA" quando dobbiamo organizzare una prova di un campionato nazionale o regionale che sia, siamo costretti a spostarci in un impianto abilitato in quanto il nostro non lo è. Siamo costretti a smontare tutti gli attrezzi per poi trasportarli e rimontarli nel campo di gara scelto per poi alla fine riportare tutto indietro e rimontarli nella nostra palestra. Per fare questa operazione ci avvaliamo di collaboratori volontari es. dirigenti, atleti e sopratutto genitori degli atleti. E' giusto che per questa collaborazione diamo un compenso .Vorremmo sapere fino a che cifra possiamo arrivaree se rientra tra le voci "redditi diversi" e quindi esenti fino alla somma di 7.500 Euro? Nel corso dell'anno possiano organizzare massimo tre campionati. Se questi compensi non rientrano nelle fascia dei redditi diversi come dobbiamo comportarci? Abbiamo bisogno cortesemente di una urgente risposta. Mentre Vi ringraziamo, cogliamo l'occasione per inviare distinti saluti. risposta a cura del Dott. Marco D'Isanto, Dottore Commercialista in Napoli
QUESITO N. 416 del 22/01/2009 – utente fiscosport n.5031 – prov.di AGRIGENTO
L'iscrizione al REA della Camera di Commercio, da parte di un'associazione sportiva dilettantistica coincide con la perdita della caratteristica di mancanza di lucro? Ciò si è reso necessario per la nostra associazione per l'accreditamento alla Regione per svolgere corsi di formazione professionale finanziati dalla Regione e che, in quanto tali, a norma di una risoluzione della Comunità Europea recepita dal Ministero del Lavoro è considerata attività di utilità sociale in quanto sottoposta a principi di rendicontazione e tracciabilità della spesa dettati dall'Ente Pubblico. risposta a cura dell'Avv. Biancamaria Stivanello, Nuova Collaboratrice della Redazione Fiscosport - Padova
QUESITO N. 473 del 09/01/2010 – utente fiscosport n.10365 – prov.di ROMA
Una associazione sportiva dilettantistica, vuole svolgere attività commerciale con servizi di guardiania agli alberghi con i quali stipula i relativi contratti in modo da utilizzare la L. 398/91. Avremmo bisogno di alcuni chiarimenti: 1 - se l'associazione sportiva dilettantistica deve necessariamente essere iscritta al coni; 2 - se possono i ricavi commerciali superare quelli istituzionali atteso che l'attività sportiva è di fatto in questo momento inesistente; 3 - se possono essere previste due distinte tipologie di quote sociali una (maggiore) per gli alberghi che si vogliono associare e una (minore) per i soggetti persone fisiche; 4 - se possono i soci svolgere l'attività di guardiania gratuitamente o devono essere assunti dall'associazione e se devono avere particolari requisiti per fare questa attività. Attendiamo Vs delucidazioni. Grazie. risposta a cura del Dott. Francesco Sisani, Collaboratore della Redazione Fiscosport - Firenze
QUESITO N. 462 del 18/10/2009 – utente fiscosport n.10827 – prov.di ROMA
Vorrei sapere se la normativa applicabile alle associazioni sportive dilettantistiche, per quel che riguarda l'esenzione dall'applicazione della marca da bollo sulle ricevute generiche emesse nei confronti dei soci, è applicabile anche srl sportive in regime 398/91 che emettono ricevute generiche nei confronti di partecipanti tesserati poichè mi sembra di aver letto che ai fini della detrazione fiscale sia necessario la ricevuta/quietanza con marca da bollo. Grazie risposta a cura del Dott. Stefano Andreani, Consulente Regionale Fiscosport Toscana - Campi Bisenzio (Firenze)
QUESITO N. 450 del 14/07/2009 – utente fiscosport n.6977 – prov.di FIRENZE
Siamo una associazione sportiva dilettantistica affiliata FIP e CONI, che ha in gestione dal Comune nr. 4 strutture sportive. Riceviamo dal Comune un corrispettivo per la gestione espressamente chiamato in convenzione "contributo". Posto che nel nostro statuto è previsto espressamente tra gli scopi sociali anche la gestione di impianti sportivi comunali...la nostra domanda è la seguente: tale corrispettivo è da considerarsi istituzionale o commerciale? risposta a cura del Rag. Maurizio Falcioni, Consulente Provinciale Fiscosport Rimini






