Le risposte ai quesiti

QUESITO N. 190 del 14/11/2005 – utente servizi Fiscosport n. 5914 –  prov. di Lucca

Sono il segretario di una società sportiva dilettantistica della toscana la quale attualmente è regolata da uno statuto che prevede il periodo contabile dal 01/01 al 31/12. Avendo cambiato lo statuto che prevede il periodo contabile dal 1/7 al 30/6 dell'anno successivo contabilmente nell'anno in corso dobbiamo chiudere con il bilancio dal' 01/01 al 30/06 oppure possiamo per l'anno in corso chiuderlo al 30/06 del 2006. Ringraziandovi anticipatamente e in attesa di risposta distintamente saluto. Risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena

QUESITO N. 661 del 3/07/2012 – utente fiscosport n.10722 – prov. di ROMA

Buonasera, avrei una domanda abbastanza urgente: siamo una Società Sportiva Dilettantistica, vostra abbonata, e un socio intende cedere le proprie quote del capitale sociale. E’ possibile o si perdono i benefici fiscali? Come si può procedere? Grazie Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Provinciale Fiscosport - Siena

QUESITO N. 197 del 18/1/2006 – utente fiscosport n.5860 – prov.di RAGUSA

Spett.le redazione di Fiscosport, Vi scrivo in merito al divieto previsto dall'art. 90 della legge 289/2002 per i componenti i Consigli Direttivi delle associazioni sportive dilettantistiche di fare parte come Dirigenti di altre associazioni sportive dilettantistiche che pratichino le stesse discipline sportive. Nel decreto attuativo un comma è dedicato a ciò che deve essere scritto sullo statuto affinchè possa esservi la classificazione di associazione sportiva dilettantistica ed in un altro comma si determina che chi fa parte di un Direttivo di una associazione sportiva dilettantistica non può far parte del Direttivo di altra associazione sportiva dilettantistica aderente alla stessa federazione.  Ritengo che, essendovi due commi distinti e numerati distintamente, l'obbligo di non far parte di due Direttivi è un obbligo di legge e non è necessario inserirlo nello statuto.Vorrei sapere il Vostro autorevole parere, considerato che modificare lo statuto per inserivi la clausola in parola ha un costo. Ringraziandovi fin d'ora porgo i migliori saluti e i più vivi ringraziamenti per la vostra preziosa presenza. risposta a cura del Rag. Pietro Canta, Consulente Nazionale Fiscosport

QUESITO N. 220 del 26/04/2006 – utente fiscosport n. 3102 – prov. di TREVISO

Sono il presidente di una società sportiva dilettantistica di recentissima costituzione, sono un utente registrato in fiscosport. Volevo chiederle se possibile, un chiarimento sugli obblighi civilistici della mia societa: siamo una srl, in regime di cui alla legge n. 398/91, abbiamo un volume di affari di circa 200.000 euro. Devo tenere il libro giornale ed il libro inventari? Come li compilo? Come faccio a fare il bilancio se i costi sono determinati forfettariamente? Deve essere compilato secondo le norme europee e depositato in CCIAA? Io non ci capisco più niente, ho provato a leggere le sue slide del convegno di Treviso, ho letto altre informazioni, ma francamente non riesco a capire se i libri sociali vanno tenuti anche se non si paga la tassa di vidimazione: sembra un controsenso. Mi può delucidare. Grazie infinite. risposta a cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche.

Quesito N. 672 del 19/10/2012 – utente fiscosport n. 16203 – prov....

Buongiorno, siamo una ASD in regime 398, e vorremmo porVi il seguente quesito in merito alla responsabilità dei soci nei confronti dei terzi: la premessa è che, sin dalla data della sua costituzione (1995), nella nostra Società è stato previsto l'utilizzo di un c/c bancario a firme congiunte tra il Presidente (rappresentante legale dell'amministrazione) e il cassiere (si badi bene non Tesoriere) al fine di avere un maggior controllo sulle spese a tutela del buon andamento dell'amministrazione dell'associazione.In caso di contestazione dell'amministrazione finanziaria (relativa ad esempio ad errati pagamenti iva/irpef che comportano la rideterminazione delle imposte) chi è responsabile e quindi eventualmente soggetto a risarcire tali somme? In primis ovviamente l'associazione col proprio fondo, ma in caso di insolvenza anche "colui che ha agito in nome e per conto dell'associazione". Considerando ovviamente come tale il Presidente, può essere considerato corresponsabile anche il cassiere che ha apposto la seconda firma sulle operazioni bancarie (assegni per pagamenti di campionati, attrezzature, etc etc)?Si ringrazia anticipatamente Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

QUESITO N. 213 del 04/03/2006 – utente fiscosport n. 5053 –  prov. di VENEZIA

La nostra associazione sportiva dilettantistica, in regola con lo statuto sociale, svolge la propria attività esclusivamente nel settore mini-basket ed è iscritta al C.N.M.B. della F.I.P., ma non risultando affiliata direttamente alla F.I.P. viene preclusa l'iscrizione al registro delle società ed associazioni sportive dilettantistiche gestito dal CONI per via telematica. E' possibile usufruire delle agevolazioni fiscali per il settore sportivo (in primis, la possibilità di corrispondere i compensi all'istruttore mini-basket) oppure occorre obbligatoriamente procedere all'iscrizione alla Federazione Italiana Pallacanestro, per poter accedere al registro CONI ? risposta a cura del dott. Giuliano Sinibaldi, Consulente Regionale Fiscosport Marche

QUESITO N. 214 del 15/03/2006 – utente fiscosport n.7386 – prov.di TREVISO

Siamo un gruppo di 10 persone e vogliamo costituirci in associazione sportiva senza fini di lucro per la gestione di una imbarcazione a vela che dobbiamo acquistare. Come dobbiamo procedere per regolarizzare l' associazione e per intestare la barca all' associazione? Grazie. risposta a cura della Dott.ssa Valentina Di Renzo, Consulente Provinciale Fiscosport Venezia.

QUESITO N. 215 del 16/03/2006 – utente fiscosport n.5446 – prov.di TRAPANI

Ho preso visione della vostra risposta in merito alla incompatibilità per i dipendenti pubblici a percepire compensi per attività sportiva dilettantistica. Mi chiedeva un mio associato dipendente pubblico, il quale presta la sua opera come giudice sportivo presso l'Unire nel contesto delle giornate di corse al trotto, se tale incompatibilità sussiste nel suo caso percependo lui stesso indennità di trasferta ed un compenso tassato alla fonte. Se è si, si risolve l'incompatibità lavorando con un contratto part-time e quindi non essendo più prevalente l'attività di pubblico dipendente? risposta a cura del rag. Luca Mattonai, collaboratore della redazione Fiscosport.

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Introduzione di yoga e pilates come attività propedeutiche al ballo

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Con un verbale di un consiglio direttivo, una a.s.d. senza partita IVA - che da statuto istituisce corsi e pratica di balli di coppia contemplati dal CONI - in considerazione della situazione pandemica - ha introdotto l'allenamento online di discipline sportive non contemplate dallo statuto come Yoga e Pilates propedeutici al ballo. Si chiede se per proseguire queste attività anche una volta usciti dall'emergenza occorra modificare lo statuto introducendo anche altre forme di sport individuali oppure se sia sufficiente che il consiglio direttivo autorizzi tali sport.
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