Quesito N. 705 del 19/04/2013 – utente fiscosport n. 11403 – prov. di REGGIO...

Buongiorno, siamo una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata e vorremmo installare un impianto fotovoltaico sul tetto della struttura in cui viene praticata l'attività sportiva. La struttura non è di proprietà della società sportiva ma viene pagato un canone di locazione per l'utilizzo della stessa. L'impianto sarebbe di potenza superiore a 20 Kw . Considerando che siamo in regime di 398/91 è corretto considerare l'iva sull'intervento completamente indetraibile, il contributo GSE rilevante ai fini delle imposte dirette, l'energia ceduta soggetta ad iva?Il contributo e i ricavi da cessione di energia rientrano nelle attività commerciali e quindi costituiscono base imponibile ai fini dell'applicazione della percentuale forfettaria del 3% ?Cordiali saluti Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana

Quesito N. 710 del 07/05/2013 – utente fiscosport n. 17374 – prov. di BARI

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Salve, siamo una asd iscritta al registro del CONI per il tramite della FIGC avendo svolto fino ad oggi calcio a livello giovanile. La nostra associazione di recente ha modificato lo statuto sociale inserendo altri sport tra cui il Tennis. Ci siamo recati presso la federazione di appartenenza F.I.T. che non ha esitato ad affiliarci dopo aver preso visione dello statuto dell'associazione che nella sua ultima formulazione si presenta come una polisportiva. Il problema è che ci è giunta una comunicazione dal CONI che ci invita a contattare un loro responsabile e a provvedere nei 90 giorni all'iscrizione nel registro del CONI: questa cosa a noi sembra alquanto strana visto che siamo, come già detto iscritti nel REGISTRO. Vorremmo pertanto capire se siamo noi in difetto o in effetti dovremmo attivarci per ottenere un nuovo numero di iscrizione relativo al settore TENNIS. Vi ringraziamo anticipatamente. Risposta a cura di Enrico Savio *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 6 78 del 25/11/2012 – utente fiscosport n. 16333 – prov....

Buongiorno, siamo una A.S.D. affiliata allo C.S.E.N. Provinciale di Cremona, che pratica danza sportiva.Vorremmo sottoporre il problema, comune a tutte le associazioni con cui ci siamo confrontati, delle dimissioni dei soci. Quando una persona decide di non partecipare più alla vita della associazione, non si vede più e punto.Durante i controlli da parte della Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza questo comportamento viene sempre più malvisto, in considerazione del fatto che se una persona "non dà le dimissioni" significa che non si sentiva "socio".Ci chiedevamo se fosse possibile, all'inizio di ogni anno sportivo, quando si procede alla affiliazione della associazione allo Csen, fare iscrivere nuovamente ogni socio all'"anno sportivo 2012/2013", sottoscrivendo l'impegno a rinnovare la propria adesione all'inizio di ogni anno sportivo successivo. In mancanza di un rinnovo di adesione il socio si considererebbe decaduto.Ci pare che in pratica in ogni sport funzioni così....Anche se poi forse potrebbero dire che l'associazione richiesta dal socio è temporanea. R isposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 704 del 29/03/2012 – utente fiscosport n. 3938 – prov. di IMPERIA

Una Asd gestisce un centro equestre con entrate totali pari ad euro 44000 di cui 7000 per quote sociali, 7000 per corrispettivi specifici pagati dai soci a fronte di lezioni di equitazione e 30000 per pensioni di cavalli di proprietà di soci; attualmente l'associazione avendo optato per la 398/91 fa transitare le pensioni nel commerciale scorporando l'iva e versandola con abbattimento forfettario del 50% e versando l' ires sul commerciale con abbattimento del 97%. Alcuni esponenti della federazione cui l'asd è affiliata sostengono che anche le pensioni dei cavalli, in quanto chiamate contributo associativo per il mantenimento del cavallo, essendo il cavallo di proprietà di soci e avendo l'asd lo statuto conforme al comma 3 dell'art. 148 del T.U.I.R., sono da considerarsi entrate istituzionali, per cui il commerciale andrebbe di fatto azzerato. Si chiede un parere circa il comportamento suggerito e se fosse concorde con la soluzione prospettata come regolarsi ai fini dell'opzione già esercitata per la 398/91, il commerciale ormai già dichiarato con iva già versata, eventuale eas e non versare più iva mantenendo in essere l'opzione per eventuali prestazione future nei confronti di non soci. Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana

Quesito N. 662 del 05/07/2012 – utente fiscosport n. 4903 – prov. di TORINO

Fermo restando che gli atleti dilettanti tesserati presso una federazione devono essere assicurati contro gli infortuni, dalla federazione stessa, esiste un obbligo per una a.s.d. a stipulare una polizza infortuni per i propri soci che praticano un'attività ludico sportiva ma non sono tesserati ad alcuna federazione? Naturalmente è peraltro preciso interesse dell'a.s.d stipulare una polizza per la responsabilità civile derivante dall'attività svolta. Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 682 del 15/12/2012 – utente fiscosport n. 8692 – prov. di VENEZIA

Salve. Sono il segretario di una A.S.D. di Venezia. Questa estate dovremo allestire una postazione per il nostro sport presso una località turistica. Gli ospiti della località potranno praticare lo sport pagando un "biglietto" o facendo un abbonamento per l'utilizzo della struttura e dell'attrezzatura che mettiamo a disposizione. Avendo per ora solo il C.F. ci hanno consigliato di aprire la partita Iva con applicazione legge 398 ed emettere i biglietti della Siae. L'evento durerà circa 2 mesi. Precisiamo che l'attività che svolgeremo sarà esclusivamente per lo sport che pratichiamo, pertanto attività istituzionale, ma sia a Soci che a non soci dell'associazione. Inoltre se facciamo corsi personalizzati basta l'emissione della ricevuta oppure bisogna prevedere un biglietto Siae specifico? Risposta a cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport Siena

Quesito N. 668 del 20/09/2012 – utente fiscosport n. 17612 – prov. di TREVISO

Buongiorno, vorrei porvi un quesito sulla responsabilità del segretario di un'associazione sportiva dilettantistica non riconosciuta e quindi priva di personalità giuridica (Motoclub).In base all'art. 38 i debitori possono far valere i loro diritti oltre che sul fondo comune - patrimonio dell'associazione - anche sulle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione; di conseguenza se il patrimonio dell'associazione non bastasse risulterebbe insolvente la persona che ha agito in nome e per conto dell'associazione.La mia domanda è quindi la seguente: se come debitore consideriamo lo stato/fisco il segretario di un'associazione che è tenuto a seguire tutta la contabilità e i vari compiti amministrativi è responsabile con il capitale proprio? O prima ci rimette l'associazione e il presidente? Come funziona in parole povere? E i consiglieri in base all'art. 38 sono responsabili per le obbligazioni assunte dall'associazione? Risposta a cura di Barbara Agostinis *, Collaboratrice della Redazione di Fiscosport

Quesito N. 673 del 29/ 10 /2012 – utente fiscosport n. 17870...

Buongiorno, siamo una a.s.d. di pallavolo, volevamo sapere se le ricevute di DONAZIONE LIBERALE fatta da Ditte devono essere consegnate in copia anche alla SIAE. Risposta a cura di Patrizia Sideri * , Consulente Fisc o spor t in Siena

Quesito N. 698 del 21/02/2012 – utente fiscosport n. 10949 – prov. di PADOVA

Buongiorno, sono socio e da tre anni anche Revisore dei Conti di una ASD affiliata alla FCI.Il Presidente ha finora rifiutato il controllo da parte del Collegio dei Revisori dei Conti sull'attività amministrativa dell'ASD.Né un verbale Assemblea, né un bilancio firmato dal Presidente e Segretario è mai stato consegnato.L'ASD pur essendo affiliata alla FCI ha l'iscrizione al Registro CONI sospesa dal 2006.Sono tre anni che informo l'Assemblea con lettera raccomandata ma non succede nulla.A mio avviso la situazione è irregolare.La domanda è pertanto questa:Cos'altro posso fare per svolgere correttamente il mio incarico? Risposta a cura di Stefano Andreani *, Consulente Fiscosport Toscana

Quesito N. 666 del 19/09/2012 – utente fiscosport n. 10014 – prov. di VENEZIA

Buongiorno, sono il tesoriere di un'ASD - sci. Ai fini della comunicazione art. 21 chiedo se devo comunicare la fattura ricevuta dai maestri di sci (di importo superiore ai 3.000 euro) nell'anno 2011. Il dubbio mi viene in quanto la fattura ricevuta rientra nell'attività istituzionale dell'associazione ed i corrispettivi specifici ricevuti per la partecipazione al corso sono considerati non commerciali ai sensi del secondo periodo dell'art.143 1° comma.In sostanza tutte le fatture superiori ai 3.000 euro vanno comunicate o solo quelle relative alle attività considerate commerciali? Risposta a cura di Marco D'Isanto *, Collaboratore della Redazione di Fiscosport

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