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Il rilascio del DURC e i casi di esonero

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In passato le a.s.d., dovendo produrre il DURC qualora richiesto da un ente pubblico, rilasciavano dichiarazione di non esserne soggette in quanto aziende senza dipendenti. Con il nuovo lavoro sportivo per una a.s.d. iscritta al RAS, con compensi erogati a collaboratori sportivi inferiori a 15.000 € ma superiori a 5.000 ai fini INPS non potrà più rilasciarsi tale dichiarazione e si dovrà richiedere il DURC? Se invece i compensi erogati ai vari istruttori sono tutti sotto la soglia dei 5mila euro, si può produrre comunicazione di non essere soggetti al DURC?

Riforma dello sport: percorso completo di aggiornamento in 10 webinar

Riforma dello sport: aggiornamento completo in 10 appuntamenti online in diretta (e on demand) dal 22 maggio al 26 giugno 2024 con i Consulenti Fiscosport. Accreditato per i Commercialisti

La CGT di I grado di Roma si esprime – favorevolmente – sull’esenzione IVA...

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Con sentenza n. 4275/2024, depositata il 02/04/2024, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma – sez. 36 – si esprime per la prima volta in merito all’applicabilità, anche per il passato, del secondo comma dell’art. 36-bis della Legge 112 del 10/08/2023, avente ad oggetto l’esenzione IVA delle attività sportive rese da Società ed Associazioni sportive dilettantistiche nei confronti di persone che praticano lo sport, riconoscendone l’efficacia retroattiva.

«Lo statuto delle a.s.d. e s.s.d.» – Corso online in diretta – 8 maggio...

«Lo statuto delle associazioni e società sportive dilettantistiche» - Corso online tenuto dall'avv. Barbara Agostinis: 8 maggio 2024 dalle 16.30 alle 18.30. Il Corso è in fase di accreditamento per i commercialisti

I premi: quali adempimenti dichiarativi?

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Sia a carico di chi li corrisponde che a carico di chi li percepisce, non sono da trascurare

I premi agli atleti stranieri

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È frequente la domanda se si applichi o no il medesimo trattamento fiscale previsto per i premi versati agli italiani. La risposta è affermativa: lo chiarisce l'esame della normativa di riferimento

UNILAV Arbitri e la nuova funzione sul RAS (Spoiler: funziona!)

In zona cesarini rispetto alla scadenza del 31 marzo 2024, apprendiamo dal sito di Sport e Salute che da giovedì 21 marzo, per gli Organismi Sportivi, anche paralimpici, per CIP, CONI, Sport e Salute e per gli enti sportivi dilettantistici affiliati è possibile effettuare le comunicazioni al centro per l'impiego relativamente ai direttori/giudici/ufficiali di gara attraverso la piattaforma del RAS come disposto dall’art. 25 co. 6ter del d.lgs. n. 36/2021. E in Fiscosport abbiamo testato la procedura...

Il trattamento fiscale del punto di ristoro all’interno della a.s.d.

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Nella pratica quotidiana è fattispecie piuttosto comune la presenza di un punto ristoro (bar e ristorante) all'interno della struttura gestita da un sodalizio sportivo dilettantistico, con accesso pubblico, quindi non riservato ai soli soggetti qualificati (associati, tesserati). Vediamo di seguito qual è il corretto trattamento dei corrispettivi incassati

Redditi da lavoro sportivo fino a euro 15.000: le CU si possono inviare entro...

In risposta a una richiesta di chiarimenti inviata da US Acli, il Capo Legislativo del Ministro per lo Sport e i Giovani conferma che le Certificazioni Uniche dei redditi esenti, o di quelli non dichiarabili con la dichiarazione precompilata, rientrano tra quelle che possono essere inviate entro il 31/10/2024

Gli adempimenti per l’apertura della Partiva IVA dopo il 1° gennaio 2025

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Cosa accadrà dal 01/01/2025, quando si dovrà avere Partita IVA ed emettere scontrino telematico in esenzione per le entrate delle quote associative e dei corsi di formazione? E come verranno trattati in sede di dichiarazione dei redditi eventuali attività commerciali quali sponsor e contratti di somministrazione?

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La redazione dei MOG e la nomina del Responsabile Safeguarding: criticità...

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Come ormai noto, entro il 1° luglio 2024 tutte le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche dovranno provvedere alla nomina del responsabile della protezione dei minori e del responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni nei confronti dei minori nonché, entro il 31 agosto 2024, alla predisposizione dei MOG (Modelli Organizzativi e di controllo) e delle linee guida a tutela dei minori e per la prevenzione delle molestie, della violenza di genere e di ogni altra condizione di discriminazione per ragioni di etnia, religione, convinzioni personali, disabilità, età o orientamento sessuale. Dopo avere operato un excursus della normativa in materia, con questo contributo - diviso in due parti - segnaliamo le criticità ma soprattutto suggeriamo possibili soluzioni operative
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