Il quesito
Risposta di: Redazione Fiscosport
In linea generale, sì: un fisioterapista iscritto al relativo Albo professionale può svolgere attività di lavoratore sportivo con mansioni di istruttore, purché l’attività concretamente svolta sia effettivamente quella di istruttore sportivo e non quella propria della professione sanitaria di fisioterapista.
L’art. 25, comma 1, del d.lgs. n. 36/2021 definisce lavoratore sportivo, tra gli altri, l’istruttore che svolge verso corrispettivo attività sportiva in favore di un soggetto dell’ordinamento sportivo. Lo stesso articolo precisa però che non sono lavoratori sportivi coloro che forniscono prestazioni nell’ambito di una professione la cui abilitazione è rilasciata al di fuori dell’ordinamento sportivo e per il cui esercizio è richiesta l’iscrizione in un albo professionale.
La disposizione non introduce, quindi, un’incompatibilità soggettiva nei confronti del fisioterapista, ma individua un criterio oggettivo fondato sulla natura dell’attività effettivamente svolta.
Ne consegue che:
- se il professionista svolge attività di insegnamento della disciplina sportiva, allenamento o preparazione tecnica, secondo i regolamenti dell’organismo sportivo di appartenenza, potrà essere inquadrato come lavoratore sportivo, ricorrendone gli altri presupposti previsti dal d.lgs. n. 36/2021;
- se, invece, le prestazioni consistono in valutazioni funzionali, riabilitazione, terapia manuale, recupero post-infortunio o, più in generale, in attività riconducibili alla professione sanitaria di fisioterapista, tali prestazioni dovranno essere rese nell’ambito della professione sanitaria, con il relativo regime giuridico, fiscale e previdenziale, e non potranno essere qualificate come lavoro sportivo.
Sulla possibilità di assegnare premi sportivi al fisioterapista, si veda la risposta (negativa) in questo contenuto: Premio sportivo al fisioterapista

