DIRITTI FONOGRAFICI: UN AGGIORNAMENTO

Prendiamo spunto dal quesito di una a.s.d. (Quesito dell'Utente n. 18363) per "fare il punto" sulla questione SCF/Fonografici, che ha avuto negli ultimi mesi importanti sviluppi.

SPLIT PAYMENT PER I SOGGETTI IN REGIME 398: TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE...

La Circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate (v. Newsletter Flash del 15 aprile scorso) risolve un problema certamente serio, e lo risolve nel migliore modo possibile, esonerando dallo split payment i soggetti in 398. Risolto il problema, esaminiamo come comportarsi relativamente a quanto è accaduto nel breve periodo di applicazione della particolare disciplina.

LA “RIAPERTURA” DEL REGIME DEI MINIMI: UN’OPPORTUNITA’ DA SFRUTTARE

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Il “D.L. Milleproroghe” riapre fino al 31/12/2015 la possibilità di scegliere il regime dei minimi, che era stato abolito contestualmente all’introduzione del nuovo regime forfetario; dal raffronto fra i due regimi è evidente la convenienza del primo rispetto al secondo

I DORMITORI DEGLI SPORTIVI DILETTANTI: FRINGE BENEFIT O TUTT’ALTRO?

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Come è noto il legislatore fiscale ha ricompreso le somme percepite per l’esercizio diretto dell’attività sportiva dilettantistica nella categoria dei “redditi diversi” (art. 67, co. 1, lettera m), T.U.I.R.), indicando in un successivo articolo (art. 69, co. 2, T.U.I.R.) quelle voci di rimborso che non concorrono a formare reddito. In questo panorama, come inquadrare fiscalmente gli alloggi destinati a giocatori che abitano in appartamenti messi a disposizione dalla società?

LE A.S.D. IN “REGIME 398” ESONERATE DAL REVERSE CHARGE

Nella Newsletter n. 5/2015 del 12 marzo scorso avevamo evidenziato il problema del reverse charge per i soggetti in regime 398: la Circolare 27/3/2015 n. 14/E lo risolve, dando una interpretazione assolutamente ragionevole della recente modifica legislativa.

Prima di emettere le fatture elettroniche occorre sapere che…

La conservazione digitale delle fatture è forse l’anello debole del processo di fatturazione digitale. Vediamo perché.

IL “REVERSE CHARGE”

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Il reverse charge (inversione contabile) è un particolare meccanismo di applicazione dell'IVA per effetto del quale, negli specifici casi previsti dalla legge, chi acquista un bene o riceve una prestazione di servizi è tenuto all'assolvimento dell'IVA al posto del cedente o prestatore. In questo articolo vediamo come la Legge di Stabilità ne abbia esteso l'applicazione a prestazioni precedentemente escluse e come e quando ne siano coinvolte associazioni e società sportive dilettantistiche.

CONFORMITA’ URBANISTICA DEI LOCALI A DESTINAZIONE SPORTIVA

Accade sovente di dover valutare se la destinazione d’uso di un immobile sia compatibile con l’utilizzo a fini sportivi. Al riguardo, si segnala quanto stabilito per le associazioni di promozione sociale, facendo presente che tale agevolazione potrebbe essere applicata anche alle associazioni sportive dilettantistiche ove iscritte al registro della promozione sociale.

I PROVENTI PER LA CESSIONE DEGLI ATLETI DILETTANTI – ASPETTI FISCALI

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Il passaggio di un atleta dilettante ad altra associazione equivalente o a società professionistica è un'operazione che, pur realizzandosi con una certa frequenza, necessita di particolare attenzione in quanto, ad oggi, non si hanno ancora precisi orientamenti dottrinari né tanto meno dalla Giurisprudenza Tributaria. Oltretutto nel mondo dell'associazionismo sportivo dilettantistico tale fattispecie non viene disciplinata in modo univoco dalle varie Federazioni ed è pertanto necessario verificare che l'ordinamento dei vari organi competenti consenta o meno passaggi di denaro; ossia se la cessione a titolo oneroso di tesserati dilettanti violi o meno le prescrizioni tassative dei diversi regolamenti federali. Quanto sopra premesso passiamo ora ad analizzare il trattamento fiscale di tali operazioni evidenziando, in via preliminare, che le disposizioni fiscali in materia, sia ai fini imposte dirette che Iva, non fanno alcuna distinzione tra la cessione definitiva di un giocatore e quella temporanea, fenomeno noto in gergo con il termine di prestito.

CERTIFICAZIONE UNICA: NUOVA “COMPLICAZIONE FISCALE”

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A partire dal 2015 per il periodo d’imposta 2014, per effetto D.Lgs. 21.11.2014, n. 175, pubblicato in G.U. 28 novembre 2014, n. 277 (meglio conosciuto come Decreto "Semplificazioni fiscali"), i sostituti d’imposta dovranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, le certificazioni relative ai redditi di lavoro dipendente, ai redditi di lavoro autonomo e ai redditi diversi, già rilasciate entro il 28 febbraio. Si tratta nella sostanza di un ulteriore adempimento a carico dei sostituti d’imposta necessario per rendere operativa la “dichiarazione precompilata” stabilita dallo stesso decreto. Vediamo se e in che misura sono coinvolti anche i sodalizi sportivi (con una postilla a seguito del Comunicato stampa dell'Agenzia delle Entrate del 12 febbraio).

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Volontariato nello sport: quali attività può svolgere il volontario (anche minorenne)

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Vista la delibera della FIGC del 2024, nella quale la stessa enuncia che “possono essere volontari: tutti i soggetti tesserati … che nello svolgimento delle attività istituzionali … ivi compreso lo svolgimento diretto dell’attività sportiva…”  si chiede se con il termine “compreso” possano essere intese anche le attività complementari allo svolgimento delle attività sportive (ad esempio l’attività di addetto alla biglietteria, non menzionata né dal CONI né dalla FIGC) e se tali attività possano essere svolte anche da soggetti minorenni. Grazie