ultim’ora 5 PER MILLE 2009: APERTURA ALLE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI...
La limitazione della nuova normativa del 5 per mille - in ambito sportivo - alle sole associazioni sportive dilettantistiche affiliate ad un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI (escludendo pertanto tutte le associazioni affiliate alle federazioni sportive nazionali e alle discipline sportive associate) ha lasciato l'amaro in bocca a buona parte del movimento sportivo dilettantistico. Il CONI Centrale ha chiesto un interessamento del Ministero dell'Economia e delle Finanze ed in attesa di comunicazioni ufficiali proponiamo il link alla news riportata sul sito ufficiale del CONI: http://www.coni.it/?dettaglio_news_&tx_ttnews[tt_news]=5954&tx_ttnews[backPid]=1&cHash=7133c6f722 . Rimaniamo, invece, perlessi sulla possibilità di modificare la "dicitura" su un file che deve essere inviato per via telematica.
AGENZIA DELLE ENTRATE – 5 PER MILLE – ANNI 2006 e 2007
Associazioni sportive dilettantistiche e fondazioni nazionali di carattere culturale: le modalità per essere ammessi al beneficio
ELENCHI DEFINITIVI DEL 5 PER MILLE: poche le novità … a cura del Rag....
L'Agenzia delle Entrate, in data 18 aprile come annunciato, ha pubblicato gli elenchi definitivi del 5 per mille. Poche le novità rispetto a quelli provvisori : a) tra gli enti del volontariato (Onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute in possesso di determinati requisiti, fondazioni nazionali di carattere culturale) sono state apportate le rettifiche di alcuni dati anagrafici ed integrati i nominativi degli enti ammessi a seguito della verifica di errori di iscrizione; b) e c) nessuna variazione; d) tra le associazioni sportive dilettantistiche (riconosciute dal CONI ai fini sportivi - soggetti di cui alla lettera c-bis), comma 5, dell’articolo 3 della legge n° 244 del 2007 e successive modificazioni ed integrazioni) sono state eliminate 835 duplicazioni e cancellati due nominativi erroneamente inseriti. Ben poco rispetto alle aspettative: ci si attendeva almeno una risposta circa l'esclusione - corretta o meno - delle srl sportive e cooperative sportive, anche perchè alcuni errori di caricamento dei dati nel registro CONI ha permesso che talune SRL siano di fatto incluse nell'elenco "qualificandosi" come associazioni (per non parlare di diversi soggetti - iscritti nell'elenco "sportivo" del 5 per mille, ma che nulla hanno a che vedere con tale comparto - inseriti per evidenti "errori" di caricamento del codice fiscale: studi professionali, centri elaborazione dati, aziende, ecc.).
Pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate ( www.agenziaentrate.it ) gli elenchi...
Il 7 aprile 2008 - come annunciato - sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati gli elenchi "provvisori" del 5 per mille per l'anno 2008: sono oltre 45.000 le associazioni sportive dilettantistiche inserite nell'elenco che dovrebbero corrispondere alle associazioni regolarmente iscritte al registro C.O.N.I. (in allegato gli elenchi del 5 per mille, predisposti dall'Agenzia delle Entrate). Ma segnaliamo una " sorpresa ", sfuggita ai più: solo le "associazioni" sportive dilettantistiche sono state annoverate nell'elenco (tipo "D"), mentre ne sono state escluse le cosiddette SRL sportive. Ora si pone un dubbio: è un errore/dimenticanza del CONI oppure è stata applicata "alla lettera" la normativa? Le disposizioni del comma 5 dell'art. 3 della legge 244 del 2007 sono da applicarsi anche alle società di capitali e alle cooperative "sportive dilettantistiche"?
CINQUE PER MILLE: LE PROSSIME SCADENZE … a cura del Rag. Maurizio Falcioni,...
Manca ancora la pubblicazione in G.U. del D.P.C.M. attuativo (ndr oggi 01/04/08) , ma l’Agenzia delle Entrate (comunicato stampa del 13.03.08 – circ. n.27/E del 26.03.08) ed il CONI (circ. prot. 91/08 del 21.03.08) con solerzia hanno definito gli adempimenti, in capo agli Enti no profit, per essere destinatari del beneficio del 5 per mille per l’anno finanziario 2008.
5 per mille: riportiamo uno stralcio della circolare C.O.N.I. – prot. 91/08 del 21 marzo...
... omissis ... B) Le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal CONI a norma di legge - e pertanto iscritte nel registro telematico tenuto da questo Comitato Olimpico ai sensi dell'art. 7 del d.l. n. 136 del 2004, convertito dalla legge n. 186/2004 - per essere ammesse a beneficiare del riparto del 5 per mille IRPEF non sono tenute a presentare alcun modulo di domanda. Come disposto dall'art. 2, comma 6, del DPCM in trattazione (in corso di pubblicazione nella G.U. - ndr), a tale incombenza provvede il CONI , redigendo e comunicando in via telematica all'Agenzia delle Entrate, entro il 26 marzo 2008 , l'elenco di dette associazioni, con l'indicazione, per ciascun nominativo, della denominazione , della sede e del codice fiscale. Entro la stessa data del 26 marzo 2008, il CONI trasmette, altresì, copia dell'elenco al Ministro per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive. Tale elenco viene poi pubblicato dall'Agenzia delle Entrate, entro il 7 aprile 2008 , sul proprio sito web. ... omissis ...
5 PER MILLE PER SOCIETA’ ED ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: TUTTO CHIARO O QUALCHE DUBBIO RIMANE?
Nessuna corsa per il 5 per mille Nessuna rincorsa all'iscrizione al sito dell'Agenzia delle entrate per la destinazione del 5 per mille a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche. Sarà il Coni a comunicare all'Agenzia delle entrate l'elenco delle società e associazioni sportive dilettantistiche regolarmente iscritte al registro. Il software, appositamente predisposto da Sogei, conferma tale impostazione, in quanto sono previsti, tra i soggetti per i quali è possibile l'iscrizione: onlus, associazioni di promozione sociale, associazioni riconosciute che senza fini di lucro operano in via esclusiva o prevalente in specifici settori di attività e fondazioni nazionali di rilevanza culturale. Ma sarà proprio così? Il dubbio viene posto dagli organismi sportivi di base che negli anni scorsi erano rimasti esclusi dal riparto del cinque per mille per non aver tentato (nel dubbio) l'iscrizione all'elenco. In questo senso Pietro Canta, componente della commissione di studio "Enti no profit" dell'Ungdcec [1], auspica un sollecito chiarimento in tal senso da parte dell'Agenzia delle Entrate o del Coni stesso per tranquillizzare il mondo sportivo, sempre di più alla ricerca di finanziamenti per salvare lo sport di base. [Pubblicato su Italia Oggi del 18 marzo 2008 a pag. 47] [1] Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili per maggiori approfondimenti:
5 PER MILLE “NO COMMENT”
Tutto il mondo sportivo avrà scosso la testa alla notizia della norma che riabilita alla distribuzione dei fondi del 5 per mille per gli anni 2006 e 2007 le associazioni sportive dilettantistiche con il mero requisito dell'iscrizione al registro del CONI in luogo del RICONOSCIMENTO DELLA PERSONALITA' GIURIDICA più volte ricordato dalla nostra testata (i nostri Consulenti si sono basati sul testo letterale della norma, non facendo di professione gli "indovini"), ma quel che è più grave (ma non ci stupiamo più di nulla) è che tale concetto è stato ribadito dalla Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 30 del 22 maggio 2007 (che al punto 4, pag. 7 recitava: "si osserva che la norma istitutiva del 5 per mille fa unico riferimento alle associazioni e alle fondazioni riconosciute; per tali soggetti, dunque, l'unica forma di riconoscimento non può che essere quella che attribuisce ai medesimi la personalità giuridica e che viene attualmente disciplinata nel DPR n. 361 del 7 dicembre 2000 ... Di conseguenza, in mancanza di tale forma di riconoscimento, non può essere attribuito valore giuridico equipollente alla iscrizione dei suddetti organismi sportivi nel solo registro telematico tenuto dal CONI, in quanto tale registrazione è richiesta ai soli fini sportivi, per il riconoscimento presso terzi"). Questo non perchè Fiscosport è contrario a tale "provvidenza", ci mancherebbe altro (sono fondi che vengono utilizzati a favore dello sport), bensì perchè molte associazioni sportive hanno rinunciato a presentare la domanda al 5 per mille e soprattutto a corredarla dell'autocertificazione onde evitare pesanti sanzioni (anche penali) per la redazione di dichiarazioni "mendaci". La retroattività della norma (D.L. 159/2007 convertito definitivamente in legge dal Senato nella riunione del 28 novembre scorso) esclude di fatto dal beneficio tutte le associazioni sportive che si sono fidate della lettura letterale della norma, dei nostri suggerimenti conseguenti e della successiva circolare ministeriale, senza che vi sia la ben che minima possibilità di "riaprire i termini" (bisognerebbe riformulare tutte le scelte del 5 per mille ovvero quelle indirizzate al mondo sportivo!). Non convince neppure l'iter della Finanziaria 2008 che, dopo il pasticciaccio del 5 per mille per il 2006/2007, nell'attuale formulazione non tiene conto di tale inclusione per cui si prospetta l'assurdo che le associazioni sportive dilettantistiche "ligie" sono state escluse dai benefici degli scorsi anni e lo saranno anche per il futuro (salvo che non si industrino con gli "indovini" di turno). Per non parlare, infine, dell'emendamento alla prossima Finanziaria (n. 84.1/2-quinquies) che fisserebbe un limite massimo di 100 milioni di euro per l'anno 2009 (5 per mille per l'anno finanziario 2008), con esclusione delle fondazioni. Buon Natale a tutti ... visto che la prossima newsletter è in programma per il 27 dicembre 2007.
FINANZIARIA 2008: le novità sul 5 per mille
E’ stato recepito dal Governo un ordine del giorno che lo impegna a stabilizzare il 5 per mille e ad eliminare il massimale dei fondi disponibili. La fiducia sul d.l. 159/2007 (il "collegato") comporta ulteriori novità: le associazioni sportive dilettantistiche potrebbero accedere ora ai fondi del cinque per mille.
AUTOCERTIFICAZIONI E 5 PER MILLE
C’è un rimedio al mancato invio dell’autocertificazione prevista dai decreti attuativi del 5 per mille? Esiste un rimedio alla mancata allegazione del documento di identità? Qual è l’autorità giudiziaria a cui rivolgersi per un eventuale ricorso? Sono le domande che molti enti esclusi dall’elenco dei beneficiari del 5 per mille dell’anno scorso si stanno ponendo dal momento in cui hanno ricevuto la comunicazione di non validazione ( semprechè fossero "potenziali" beneficiari: per le associazioni sportive dilettantistiche ricordiamo che la sola iscrizione al registro del CONI non sostituisce il "riconoscimento" della personalità giuridica - vedasi circ. 30/E del 22/5/2007 - Agenzia delle Entrate - ndr ). Quanto segue è il frutto di alcune considerazioni effettuate insieme all’avvocato Paolo Michiara di Parma per verificare se esiste la possibilità di recuperare queste situazioni. Si tratta perciò di tesi che devono essere sottoposte alla verifica del giudice (amministrativo o ordinario lo vedremo dopo) per tastarne l’effettiva validità. In molti casi la “non validazione” riguarda enti non profit che hanno ricevuto poche assegnazioni e per le quali un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate risulterebbe particolarmente gravoso in termini economici rischiando di annullare il beneficio derivante dall’assegnazione del 5 per mille. In altri casi vi potrebbe essere invece la convenienza se le spese per il giudizio si potessero ripartire attraverso un ricorso collettivo.