Redazione Fiscosport
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La Redazione coordina le pubblicazioni sul sito dei Consulenti Fiscosport, un network di professionisti esperti in materie giuridico-fiscali di interesse per il mondo sportive e per il Enti del Terzo settore (network di cui fanno parte dottori e ragionieri commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, professori universitari, consulenti CONI). Alla Redazione compete anche la predisposizione della newsletter quindicinale inoltrata a chi si registra dal nostro sito: articoli di attualità e approfondimento, risposte ai quesiti, pubblicazione di sentenze e circolari ministeriali, guide e vademecum per il Consulente e/o Dirigente della società o associazione sportiva dilettantistica alle prese con le problematiche fiscali.
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SUL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE I MODELLI DI DICHIARAZIONE 2012 – A cura della Redazione di Fiscosport
Sul sito dell'Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati i primi nuovi modelli di dichiarazione per l'anno 2012. Si tratta dei modelli 770/2012 Ordinario e Semplificato, Cud, 730, Iva e Iva 74-bis. Di seguito i link alle pagine del sito.
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SUL SITO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE I MODELLI DI DICHIARAZIONE 2013 – A cura della Redazione di Fiscosport
Come ogni anno in questo periodo, l'Agenzia delle Entrate provvede alla pubblicazione sul proprio sito dei Modelli di dichiarazione per l'anno in corso. Di seguito l'elenco dei modelli presenti a oggi (730, 770 Semplific ato e Ordinario , IVA e IVA 74bis), con i relativi link per scaricarli.
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IL REQUISITO DELL’INTRASMISSIBILITA’ DELLE QUOTE DI PARTECIPAZIONE AL CAPITALE SOCIALE DELLE SRL SPORTIVE DILETTANTISTICHE, a cura del Dott. Luca Scarpa, Dottore Commercialista in Roma, test di ammissione alla qualifica di consulente/collaboratore
Con il presente articolo si analizzano i contenuti delle norme che prevedono la possibilità, da parte delle società sportive dilettantistiche di capitali, di usufruire delle agevolazioni fiscali previste in favore della associazioni sportive dilettantistiche. In particolare saranno oggetto di approfondimento le norme che richiedono il rispetto di particolari requisiti statutari, con riferimento all’assenza di scopo di lucro, anche indiretto, ed al divieto di trasferibilità delle quote di partecipazione al capitale sociale. Prima di procedere all’esame degli aspetti sopramenzionati, pare doveroso ripercorrere l’evoluzione della normativa in materia. Come noto l’articolo 90, comma 1, della legge 27/12/2002, n. 289 ha sancito come principio generale che “ …. le disposizioni tributarie riguardanti le associazioni sportive dilettantistiche si applicano anche alle società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro.” Si tratta di una norma di carattere generale avente come obiettivo
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CONSIDERAZIONI SUL CARATTERE COMMERCIALE DELL’ATTIVITA’ SVOLTA DA ENTI NON COMMERCIALI – L’ANALISI DELLA RISOLUZIONE MINISTERIALE N. 141/E del 04/06/2009
Con la Risoluzione sopra citata l’Agenzia delle Entrate è tornata ad occuparsi della problematica relativa ai requisiti dell’attività svolta da un’associazione senza scopo di lucro ai fini della qualificazione della stessa quale attività commerciale o istituzionale. La risoluzione fa seguito alle recenti circolari n. 12 E e 13 E del 12/04/2009 e rientra nel “filone” relativo alla rinnovata e rafforzata attenzione rivolta nei confronti della correttezza nell’utilizzo delle agevolazioni previste dalla legge in favore del terzo settore oggetto dall’art. 30 del D.L. 185/2008 (c.d. decreto anticrisi), sul quale si pone anche la sentenza della Corte di Cassazione n. 22739 del 09.09.2008, citata in altro articolo della presente newsletter. Al di là del caso specifico oggetto dell’analisi dell’Agenzia delle Entrate – in verità assai particolare e del tutto estraneo al mondo sportivo dilettantistico – l’interesse rivestito dalla risoluzione è relativo alle indicazioni di carattere generale contenute nella stessa ai fini dell’identificazione della commercialità o meno dell’attività svolta da un ente.
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PIU’ SICURI SULLA SICUREZZA – A cura della Direzione di Fiscosport
Come preannunciato nella scorsa Newsletter, il primo articolo di questo numero è dedicato alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, argomento portato alla ribalta da alcune scadenze di questi giorni.
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ADEMPIMENTI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI NELL’AMBITO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE – A cura di Maria Bianca Lamanna *, Ingegnere in Roma
In risposta ai vari quesiti sulle norme di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori nell’ambito delle ASD, ritengo necessario preliminarmente esprimermi in ordine all’applicabilità di dette norme al settore di specie, per poi passare, in caso affermativo, alle modalità di applicazione. Innanzi tutto precisiamo che la principale (ma non unica) norma di riferimento in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è il D. Lgs. 81/08 aggiornato con il D. Lgs. 106/09 (di seguito TU). Tale norma è applicabile alle ASD? SI!
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La sicurezza sul lavoro: dal D.Lgs. n. 81/2008 al D.L. n. 69/2013
Pubblichiamo con molto piacere le slide dell'intervento in tema di sicurezza sul lavoro presentate dalla dott. Selenia Seimandi nel corso del Convegno "ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE: ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI E FISCALI", organizzato sabato 5 ottobre da Assonautica Genova, in collaborazione con Fipsas Provinciale di Genova e Fiscosport.
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La situazione previdenziale dei soci di S.s.d.r.l. che svolgano in essa attività lavorativa: una situazione molto diffusa nel mondo dello sport, alla quale spesso non viene prestata la dovuta attenzione – A cura di Patrizia Sideri *, Consulente Fiscosport
Il presente intervento vuole indagare gli obblighi contributivi per i soci di S.s.d.r.l. nell’ipotesi in cui svolgano attività lavorativa all’interno della società, alla luce della giurisprudenza conseguente all’interpretazione autentica data dal legislatore con il d.l. n. 78/2010. I soggetti sportivi che potrebbero essere interessati sono le srl sportive dilettantistiche, nelle quali spesso si assiste alla presenza di soci che svolgono la propria attività lavorativa all’interno della società, senza alcun inquadramento previdenziale. * Patrizia Sideri, Dottore Commercialista e Revisore contabile in Siena
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SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO: GLI ADEMPIMENTI PER LE A.S.D. – A cura di Mario Tombari *, Consulente di Sistemi di Gestione di Salute e Sicurezza sul Lavoro
Con grande piacere e riconoscenza ospitiamo oggi il contributo del dott. Mario Tombari, membro della Commissione Consultiva del Parlamento Europeo relativa ai sistemi integrati di Qualità, Sicurezza, Ambiente, "Technical Advisory Comitee of NORMAPME": al dott. Tombari abbiamo chiesto di fare il punto sugli adempimenti che l'attuale normativa richiede anche alle associazioni sportive dilettantistiche in materia di sicurezza sul lavoro
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MIN. LAVORO / SICUREZZA SUL LAVORO: le associazioni sportive dilettantistiche non sfuggono agli obblighi generali, a cura del Rag. Pietro Canta, Coordinatore Nazionale dei Consulenti Fiscosport
Pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro, una risposta ad un quesito (allegato - FAQ del 1 settembre 2010) ha cercato di risolvere i dubbi dei dirigenti delle società ed associazioni sportive dilettantistiche in tema di sicurezza sul lavoro, creando – ad avviso di chi scrive – un clima di assoluto disagio in un settore già provato dalle note diatribe che da anni il tormentone Enpals sta suscitando. In via preliminare si sottolinea, infatti, che il mondo sportivo ed il no profit in generale non sfugge alle norme previste dal D.Lgs. n. 81/2008 (che per i non addetti ai lavori ha sostituito il ben più noto decreto 626/1994 sulla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori), proprio in considerazione della ampia definizione normativa di lavoratore e di datore di lavoro: il legislatore definisce lavoratore “ la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge una attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione , …” , mentre è datore di lavoro chi ha la “ responsabilità delle prestazioni lavorative o alle stesse equiparate” . Si evidenzia, nella risposta al quesito, che
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Comunicazione preventiva all’ispettorato territoriale nel caso di avvio di un rapporto...
Nella risposta al quesito del 7 gennaio 2022 dal titolo "Prestazioni occasionali e comunicazione preventiva: obbligo anche per le a.s.d. e s.s.d." si afferma che non è una disposizione ai rapporti di lavoro occasionale utilizzati in ambito istituzionale del sodalizio sportivo (diversamente invece applicabile in ambito di società sportiva dilettantistica in quanto, come sappiamo, la loro attività è sempre di natura commerciale). Nella risposta al quesito del 9 aprile 2026 dal titolo "La prestazione autonoma occasionale nello sportiva comunicata al rasd? si afferma che: "Le asd e ssd svolgendo attività senza scopo di lucro sono state escluse da questo adempimento". Ravviso una contraddizione nelle due risposte






