Patrizia SIDERI
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Dottore commercialista e revisore legale in Siena, con specializzazione pluriennale nel settore non profit e sportivo dilettantistico, compresa la consulenza direzionale per il controllo di gestione e per il project financing delle realtà più strutturate.
Autore di numerosi articoli in materia di associazioni e società sportive, docente in corsi, seminari e giornate di studio organizzate fra altri da CONI, Federazioni ed Enti di promozione sportiva, Fondazione nazionale dei commercialisti, Ordini locali dei commercialisti.
Consulente della Scuola dello Sport Toscana.
Socio e componente del comitato di redazione della rivista on-line “Fiscosport”.
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QUESITO N. 449 del 06/07/2009 – utente fiscosport n.11152 – prov.di ASCOLI PICENO
Buongiorno, sono un utente Fiscosport, socio di una società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata senza scopo di lucro con il compito della tenuta della contabilità e di tutti gli adempimenti fiscali. In vista della prossima scadenza della dichiarazione dei redditi, la Vs ultima newsletter pubblicata mi ha indotto in confusione, si parla di UNICO ENC sia per le associazioni che per le società sportive dilettantistiche che hanno optato per la legge 398/91, mentre nella newsletter di giugno 2008, nell'articolo a cura della Dott. ssa Patrizia Sideri, si parla di UNICO SC quale modello da utilizzare per le società sportive. Quale modello deve essere utilizzato per le società sportive dilettantistiche a responsabilità limitata, il MOD UNICO SC o il MOD UNICO ENC? Grazie per l'attenzione. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena
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QUESITO N. 442 del 01/06/2009 – utente fiscosport n.2837 – prov.di BARI
Se in un palazzetto di proprietà del Comune, usato da più associazioni, durante le partite casalinghe, sono esposti degli striscioni pubblicitari che sono di altre realtà sportive, come ci si deve comportare per non incorrere in sanzioni da parte del fisco? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 443 del 03/06/2009 – utente fiscosport n.9318 – prov.di MILANO
Gentilissimi, ho bisogno di un Vostro aiuto. A seguito di un accertamento SIAE ad una Associazione Sportiva Dilettantistica che ha optato per la legge 398, i Verificatori hanno chiuso il verbale con nulla da eccepire. Versamenti IVA ok, , bilanci e verbali ok, nessuna evasione etc.. A distanza di circa un mese sembra vogliano riaprire il verbale in quanto a seguito ulteriore esame documentale da parte di un verificatore si è riscontrato che l'associazione ha registrato le fatture emesse (per pubblicità e sponsorizzazione) su normali registri IVA (tra l'altro vidimati) ed integrati con scorporo iva forfettaria, date pagamenti etc.. ma non ha usato il registro previsto per le associazioni sportive dilettantistiche (di cui al d.m. 11.02.97). In effetti l' associazione sportiva dilettantistica ha preferito usare i registri IVA opportunamente modificati ed integrati e ritenuti più precisi e di più semplice compilazione. Esiste qualche sentenza o circolare che prevede la possibilità di utilizzare registri iva opportunamente integrati in luogo del registro di cui al d.m. 11.02.1997 , registro che anche a mio avviso è obsoleto e di scomodo utilizzo? Diversamente la sanzione è da 258 a 1.032 euro circa. Ho qualche possibilità di ricorrere? Vi ringrazio anticipatamente . risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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BREVI CENNI AL REGISTRO DEL CONI
PREMESSA L’iscrizione di associazioni e società sportive dilettantistiche nel Registro Coni, pone il problema della valenza dell’iscrizione stessa ai fini della fruizione delle agevolazioni a favore dello sport dilettantistico. I problemi che attualmente si pongono all’interprete sono i seguenti: 1. se l’iscrizione sia costitutiva del carattere sportivo del sodalizio; 2. se l’iscrizione sia obbligatoria ai fini della fruizione del regime fiscale agevolato; 3. se l’iscrizione ottenuta senza il possesso dei requisiti richiesti dalla legge, sia opponibile all’Amministrazione Finanziaria; 4. se, in caso di mancata iscrizione nel Registro, ma in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, possa essere comunque applicato il regime fiscale agevolato.
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QUESITO N. 404 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Riconoscimento provvisorio da parte di federazioni nazionali o enti di promozione sportive (EPS): quanto può durare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 405 – REGISTRO CONI – formulato in occasione del Convegno Nazionale Fiscosport – Venezia 25/10/2008
Una polisportiva che tramite le sue sezioni aderisce a varie federazioni o enti di promozione sportiva (EPS): quante autocertificazioni deve fare? risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri - Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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L’ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL CONI: un impegno troppo spesso disatteso
Sono ormai anni che Fiscosport ribadisce l'IMPORTANZA dell'ISCRIZIONE AL REGISTRO DEL CONI per acquisire il riconoscimento a fini sportivi (che ora dà diritto anche al riparto del 5 per mille) e per usufruire delle agevolazioni fiscali. La Dott.ssa Patrizia Sideri , Dottore Commercialista in Siena, Consulente fiscale del C.P. CONI di Siena e Consulente Provinciale Fiscosport Siena ha realizzato le interessanti slides sul REGISTRO CONI (allegate in formato Microsoft Powerpoint - file ppt) che sono state proiettate al convegno CONI / Fiscosport di PRATO del 4 aprile scorso.
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QUESITO N. 366 del 23/03/2008 – utente fiscosport n.5286 – prov.di ANCONA
PROBLEMI NELLA REGISTRAZIONE AL REGISTRO NAZIONALE CONI : sono il presidente di una associazione sportiva dilettantistica attiva nella pratica e nella diffusione dello sport della Vela. L'associazione è stata costituita nel gennaio del 2005, e lo statuto è conforme a tutte le disposizioni di cui all'art. 90 della legge 289/2002 commi 17-18-18bis, così come modificati successivamente dal DL 22 marzo 2004 n° 72. In merito alle modifiche apportate dal sopraccitato D.L., voglio evidenziare l'abrogazione del punto a)7 del comma 18 della legge 289 e cioè dell' "obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI nonché agli statuti e ai regolamenti delle federazioni sportive nazionali o dell'ente di promozione sportiva cui la società o l'associazione intende affiliarsi". Conformemente a quanto sopra esposto, lo statuto della nostra associazione non riporta quindi alcun esplicito riferimento a tale obbligo, abrogato al momento della costituzione dell'associazione dall'entrata in vigore del DL 22 marzo 2004 n° 72. La nostra associazione è affiliata ad un Ente di Promozione Sportiva (UISP) sin dal momento della costituzione, e nell'atto costitutivo viene espressamente approvato lo statuto della stessa UISP, aderendo a questa ed adottandone la sua tessera nazionale come tessera della nostra associazione. Fatte queste premesse, nel momento dell'iscrizione dell'associazione al registro nazionale del CONI, è necessario stampare una autodichiarazione in cui viene dichiarato che nello statuto della associazione è espressamente previsto (riporto testualmente) "l'obbligo di conformarsi alle norme ed alle direttive del CONI nonché allo Statuto ed ai regolamenti di UISP". In realtà nello statuto, stante le premesse di cui sopra, non vi sono espressamente previsti tali obblighi. Come occorre comportarsi in questo caso? a) Bisogna modificare lo statuto prima di procedere con l'iscrizione b) Essendo affiliati alla UISP ed avendo espressamente approvato il suo statuto nell’atto costitutivo, si ritiene la dichiarazione veritiera. RingraziandoVi per una Vostra sollecita interpretazione, invio cordiali saluti. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 365 del 22/03/2008 – utente fiscosport n.1209 – prov.di BRESCIA
Avrei bisogno sapere, con riferimento all’art. 90, L. 289/2002 co. 11-bis, inserito con l’art. 1, co. 470, L. 311/2004, come calcolare la capienza degli impianti utilizzati per le manifestazioni, in caso in cui l’impianto sia ad esempio il lago per quanto riguarda una regata. Restando in attesa di una risposta, porgo cordiali saluti e ringrazio anticipatamente. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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QUESITO N. 350 del 11/02/2008 – utente fiscosport n.5890 – prov.di RAGUSA
Sono un dipendente statale settore Difesa. In modo saltuario e quando il mio lavoro me lo permette mi occupo del settore tecnico di un'associazione sportiva dilettantistica che si dedica all'insegnamento della pallavolo. La mia domanda e': nel caso in cui ricevo compensi per la prestazione di tecnico inferiori a 7.500,00 €, sono tenuto a dichiararli come cumulo con il mio stipendio da dipendente pubblico? Grazie in anticipo per la risposta. risposta a cura della Dott.ssa Patrizia Sideri, Consulente Provinciale Fiscosport Siena
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